Disfagia e dolore alla laringe

Buon giorno. Egregi specialisti ho 50 anni e crica due mesi fa dopo un banale mal di gola mi sono accorto che in corrispondenza del pomo d'adamo (lato sx) durante la deglutizione ho avvertito un dolore come un punciglione. Pensando che fosse una cosa passeggera dopo un po sono andato dallo specialista che mi ha diagnosticato una scialoadenite sottomantibolare, prescrivendomi antibiotici e antinfiammatori per 15gg. I risultati della visita sono i seguenti: OROFARINGOSCOPIA: mucosa orofaringea diffusamente iperemica; Tonsille criptiche. FIBROENDOSCOPIA DELLE V.A.D.S: Deviazione sinistro convessa del setto nasale; Sbocchi coanali e tubarici pervii; Cavo orofaringeo libero; Flogosi dell'ipofaringe e della laringe posteriore da ricondurre a reflusso gastroesofageo. Corde vocali vere indenni per motilità e morfologia. Il medico mi ha richiesto l'ecografia con i seguenti risultati:Normale morfologia e struttura delle ghiandole salivari di sx e dx. Presenza di piccoli linfonodi intraparenchimali a carico delle due parotidi. Altri piccoli linfonodi iperplastico reattivi di nessun significato patologico lungo le catene latero-cervicali profonde di sx edx.
Ritornato dall'otorino mi ha prescritto degli antifiammatori più forti due volte al giorno per 8gg. Sono al settimo girono e devo dire che la febbricciola è meno presente così come il dolore associato all'orecchio sx. Ma la sensazione del click quando ingoio c'è sempre, anche se di fatto riesco a mangiare regolarmente. Volendomi spiegare meglio è come se ci fosse uno scalino nella zona sx della laringe, che tra l'altro mi crea una sensazione di amaro in bocca. Mi chiedo cosa pensate di questa situazione. Grazie in anticipo.
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
Gentile utente,
quanto scrive,
<<Flogosi dell'ipofaringe e della laringe posteriore da ricondurre a reflusso gastroesofageo>>
consiglia un corretto inquadramento gastroenterologico, che passi attraverso idonea ed opportuna terapia antireflusso (PPI e procinetici) oltre che un utile accertamento diagnostico (gastroscopia).

Saluti

Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

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dopo
Utente
Utente
Ringranzindovi per la risposta nel frattempo ho effettuato una visita di controllo, in cui lo specialista ha riscontrato una flogosi del corno dell'osso ioide nella zona sx. Il quesito che mi pongo è se dalla fibroendoscopia si può escludere qualsiasi forma non desiderata, e che esame è consigliabile per togliere ogni dubbio, dato che i disturbi continuano?

Grazie
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
Come le dicevo,
mi sembrerebbe opportuna l'esecuzione di una gastroscopia,
che accerti l'esistenza della Malattia da Reflusso GastroEsofageo (MRGE).

Saluti
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dopo
Utente
Utente
Egregio dottore, le chiedo se l'esame che ho fatto con le fibre ottiche consente di individuare un eventuale tumore alla laringe o alla faringe, perchè ancora oggi soffro di odofagia e dolori all'epiglottide. Mi chiedo con la tac potrebbe togliere tutti i dubbi che ho? E i rischi di una tac sono rilevanti o per quest'indagine specifica sono compatibili con la salute?

Grazie, e mi scusi per la mia insistenza, ma dopo i 50 anni per preoccupazioni ritengo siano legittime.
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
La Fibrolaringoscopia è una metodica strumentale che consente una visione diretta e reale delle alte vie aereo-digestive.
Pertanto valuta la laringe (con le sue corde vocali) e l'ipofaringe (base lingua, epiglottide, false corde, ecc...),
come tra l'altro risulta dal referto da lei riportato,
che nega evidenza di neoplasie.

Se nutre, nonostante l'esame, dei dubbi,
è corretto che ne parli con il suo curante,
che valuterà l'opportunità o meno
di eseguire altri accertamenti diagnostici.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Egregio dottore, nel dubbio ho fatto un'altra visita dall'otorino che mi ha detto le stesse cose del precedente. Nonostante tutto mi chiedo perchè continuo ad avere fastidi nella zona del pomo d'adamo per intedenci, considerando che ci sono giornate di relativa normalità. Mi chiedo se questo senso di costrizione sia dovuto alla tiroide infiammata o ingrossata. Mi creda non riesco più a comprendere cosa stia succedendo, sto pensando di effettuare una eco alla torodide, tra l'altro esagerare per la salute non penso che sia sbagliato. Le chiedo un consiglio, non mi aspetto chiaramente la panacea.

Grazie, e mi scusi per la mia insistenza.
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 516 63
Gentile utente,
la mia risposta è la stessa con cui ho concluso la replica#5.

Nello specifico, una ecografia tioidea è un'indagine innocua che potrebbe consentirle maggiori tranquillità sul suo stato di salute.

Cordialmente

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