Utente
Gent. dott. ho letto il suo articolo sulle vertigini, alquanto esplicativo ed esauriente, e La ringrazio per il suo valido aiuto. Vorrei solo chiederLe se, essendomi stato prescritto ARLEVERTAN, posso usarlo in concomitanza con ATENOL 100 mg, 1/2 + 1/2 prescrittomi per lievi problemi pressori ed extrasistoli, e XANAX 0,25, 1/2 per 3 volte al giorno, a causa delle conseguenti crisi d'ansia causate dalle vertigini.
Le faccio presente che la mia reazione personale ai farmaci è in genere piuttosto alta. La ringrazio ancora cordialmente.

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Dr. Carlo Govoni

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Non vedo importanti problemi per l'ATENOL, invece non mi piace lo XANAX. Ovviamente le sarà stato prescritto da tempo e lei si sentirà nella condizione di non poterlo interrompere. Su questo sono d'accordo. Cercherei comunque di parlare con chi lo ha prescritto, visto che lo assume frazionato in tre volte, vedere se può passare a due volte ...cordiali saluti
Dr. Carlo Govoni
specialista in otorinolaringoiatria - Milano
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[#2] dopo  
Utente
Gent.mo dott.re, La ringrazio per la sua sollecita risposta. Vorrei tuttavia chiederle in che senso non è d'accordo per lo Xanax: forse è controindicato con Arlevertan? Io sto effettivamente cercando si smetterlo prendendolo ora solo al bisogno, cioè solo quando riconosco che la sensazione di capogiro o di instabilità è dovuta a motivi di ansia: noto infatti che, se è così, il disagio pian piano scompare. Altrimenti la crisi evolve in capogiri veri e propri che finora, non essendomi ancora decisa a cominciare la terapia con Arlevertan, tratto con una supposta di TORECAN: la crisi si attenua parecchio ma poi resto intontita per tutta la giornata e, in più, con quella paura che ricompaia che mi spinge a prendere 1/2 Xanax.
Volevo poi aggiungere che fino ad alcuni mesi fa sono stata curata, per tanti anni e con vari intervalli, con Microser 16 mg per tre volte al giorno, ma senza alcun risultato: se la crisi doveva venirmi, veniva ugualmente, con o senza il Microser. Perciò il curante ha consigliato Arlevertan.
Secondo Lei, dottore, da quanto le ho detto, la causa delle vertigini può essere solo l'ansia o no? Le crisi sono quasi sempre precedute da sensazione di ovattamento delle orecchie e i molteplici controlli dall'otorino, alcuni tremendi per l'esplosione di forti capogiri, hanno evidenziato talvolta del nistagmo con ipoacusia per cui si è anche ipotizzata la sindrome di Menière.
Nel ringraziarLa per la sua cortese attenzione, e in attesa di una risposta, se la ritiene necessaria, La saluto cordialmente.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poiché il suo disturbo permane nonostante le indagini e le cure del caso le suggerirei di non trascurare , poiché chiede se "la causa delle vertigini può essere solo l'ansia o no?", oltre alle cause legate ad uno stato ansioso, una possibile causa di vertigine spesso trascurata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico.
L'ovattamneto delle orecchie, da lei riferito, potrebbe essere legato ad una disfunzione tubarica, cioé ad un cattivo funzionamento di quel tubicino che mette in comunicazione il retrobocca con l''orecchio medio:anche questo problema può essere legato ad una disfunzione dell'Articolazione temporo Mandibolare (ATM)
Pertanto le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html
Malattia di Meniere e Disfunzioni dell'Articolazione Temporo Mandibolare https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/745-malattia-di-meniere-e-disfunzioni-dell-articolazione-temporo-mandibolare.html
Otite che non guarisce: colpa dei denti?
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente dottore! In effetti ho dimenticato, fra le varie possibili cause delle vertigini, di riferirLe che, da un'indagine dentaria approfondita, é risultato che sono affetta da malocclusione mandibolare. Ciò é avvenuto probabilmente, mi è stato detto, perché da ragazza mi è stato estratto un dente premolare che non è stato mai sostituito. Questa situazione mi provoca non pochi disturbi sia nel muovere le mascelle sia nel mangiare; mi vengono inoltre anche improvvise fitte nell'orecchio destro, cioè la parte corrispondente al dente estratto: può starci anche questo con la malocclusione?
Fra le varie indagini il mio medico mi ha prescritto la risonanza magnetica con mezzo di contrasto. risultata negativa, per escludere piccoli tumori alla base del cervelletto. Cordialmente La ringrazio e aspetto una sua sospirata conferma: forse basterebbe un bite per risolvere, almeno in parte. il problema???

[#5]  
Dr. Carlo Govoni

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Lo Xanax è una benzodiazepina, farmaco indicato per l'ansia, ma tra i suoi effetti collatterali può esserci la vertgine. La vertigine è una alterazione della stabilità e della stazione eretta, che può avere come conseguenza uno stato ansioso, ma cerco sempre di separare i due problemi. Non sono un medico prescrittore di benzodiazepine e sono dell'idea che una persona dovrebbe ricorrere a questi farmi solo in caso di vera necessità.
Il mio orientamento è non ritenere l'ansia causa di vertigini, ma le vertigini che possono avere come conseguenza uno stato ansioso.
cordialità
Dr. Carlo Govoni
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[#6]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, "da un'indagine dentaria approfondita, é risultato che sono affetta da malocclusione mandibolare"..."In effetti ho dimenticato", lei dice: lo si dimentica spesso. E' evidente che , se la causa é lì, molte vertigini vengono ascritte a cause di origine psichica senza esserlo che marginalmente.
l'estrazione incongrua di un premolare superiore , comporta la contrazione dell'arcata superiore, se inferiore tende a far contrarre il morso, con perdita della così detta "dimensione verticale",. Se poi si tratta di un solo premolare, si inserisce anche una componente di asimmetria: tutto questo concorre ad instaurare una malposizione mandibolare , spesso accompagnata da disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Se ha letto gli articoli che le ho segnalato, il resto lo sa.
Il trattamento con bite , da portarsi 24 ore al giorno , pasti esclusi, costituisce da un lato conferma diagnostica se le crisi cessano, e da un altro anche primo gradino terapeutico.
Sottolineo, però, che dire "bite" é come dire "pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale (diffido dei preconfezionati che si vendono in farmacia), e come una pillola fra le tante dipende da una scelta ben ponderata su base diagnostico-clinica, un bite consiste nella configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista che lo prescrive e realizza: é questa che il paziente compera, non il pezzo di resina acrilica che qualunque tecnico realizza in un'oretta di lavoro. Purtroppo la facilità di realizzazione tecnica fa si che spesso un bite non si neghi a nessuno,l e che tutti si sentano in grado di prescriverlo.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#7] dopo  
Utente
Ringrazio tutto lo staff di MEDICITALIA: dalle sollecite e chiare risposte ricevute e dai link suggeriti credo di poter fare il punto della mia situazione. Ora non mi resta che parlarne al mio dentista (non so se sia anche gnatologo). Speriamo di risolvere, o almeno attenuare il problema alquanto fastidioso delle vertigini.Con riconoscenza ringrazio cordialmente.

[#8]  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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