Utente
Da decenni, soprattutto d’estate, soffro di problemi alla testa per via dell’aria condizionata in ambienti piccoli (uffici, auto , ecc). Premetto che ho anche il setto nasale deviato e nella notte dormo con la bocca aperta anche se di giorno riuscivo a respirare discretamente da entrambe le narici. A causa del mio nuovo lavoro, da questa estate oltre a patire l’aria condizionata delle auto dei colleghi (viaggio di circa 2 ore complessive, tra andata e ritorno), devo lavorare in ambienti condizionati, sia d’estate che d’inverno, per un tempo che puoi variare dai 5 minuti a più di un’ora. Già dopo 10 min che sono in questi ambienti sento che mi tira il viso dai muscoli temporali fino agli zigomi. Ebbene ad inizio ottobre ho iniziato ad avere dolori alla testa oltre che compressione del viso e calore alle guance che ho avuto per parte dell’estate.
Ho fatto dell’aerosol per il periodo fine settembre-ottobre, ma non è che sia migliorata la cosa, forse dovuta anche alla mia presenza in questi ambienti condizionati, seppure saltuari e non quotidianamente.
All’inizio di novembre sono stato da un otorino ,che mi ha diagnosticato una "sinusopatia mascellare e frontale bilaterale” con carica batterica e mi ha prescritto una cura con cortisone, antibiotici e aerosol. Diciamo che per la parente frontale la situazione è migliorata,ho meno dolori alla testa, ma per la zona zigomi-mascellare basta pochi minuti nella ere condizionate o qualche ora in giro in giornate fredde e ho le guance che mi prendono fuoco oltre ai muscoli temporali che sento proprio contrarsi.
A metà dicembre dopo 1 mese e mezzo di cura ho fatto una Risonanza magnetica, il cui referto dice: regolare contenuto aereo dei seni paranasali nel cui contesto non si rilevano segni di flogosi ,appaiono pervee le coane, regolare densità delle parti molli etifaringee, ispessimento mucoso del turbinato nasale medio di sx. Setto nasale deviato a dx.
Purtroppo cosi non posso andare avanti almeno che non mi licenzi, e sembrerà strano ma l’estate la cosa diventa ancora più invivibile. Cosa posso fare? Ho sentito parlare di operazioni con laser, ma i risultati sono molto soggettivi. Cosa posso fare?
Grazie

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Certo, la RM non è l'esame piu' adatto per lo studio dei seni paranasali. Comunque, prendiamo atto dell'assenza di un processo infiammatorio a carico dei seni. Da cio' che descrive, credo che, nel suo caso, sia estremamente utile che si sottoponga ad un intervento chirurgico di correzione funzionale della deviazione del setto nasale e di decongestione dei turbinati inferiori. La migliore tecnica per il setto è quella tradizionale secondo Cottle, mentre per i turbinati la radiofrequenza. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua risposta, il dilemma rimane sul fatto se possa risolvere questa mia grave insofferenza per l'aria condizionata, che mi crea gravi problemi per via del mio lavoro e per i viaggi in auto con altre persone e locali piccoli condizionati. Sentendo parlare le persone operate al setto nasale, il risultato è soggettivo , chi ne ha tratto giovamento e chi per nulla Tra l’altro un otorino mi ha detto di operarmi, un altro mi ha detto di non farla assolutamente, al massimo giusto per l’ipertrofia , ma non operarmi assolutamente per il setto nasale. Di conseguenza rimango appeso a fare ulteriori cure con questo mio bruciore alle guance (infiammazione e muco) e con il terrore che arrivi l’estate e stia più male della scorsa, in quanto già l’affronto con la sinusite sulle spalle, che ho da settembre e ancora tutt’oggi , anche se in forma minore.
Attualmente dopo aver fatto una cura di antibiotici, cortisonici e aerosol a novembre, ne ho iniziata una da pochi giorni da fare per circa 10 gg : -aerosol con Oxivent, Tilade, Cleanil -Spray nasale: Rinelon – Ayrinal compresse – cortisone Urbason 4 mg compresse.

Grazie

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Per tagliare la testa al toro, per capire da cosa sia dovuta la difficoltà respiratoria nasale, le consiglio di sottoporsi ad una rinomanometria con test di decongestione dei turbinati. In questo modo, vedremo se la stenosi nasale sia dovuta piu' alla deviazione od ai turbinati ipertrofici. Buona giornata
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Eccomi qui a distanza di 10 mesi ....... ....
a maggio e a settembre ho fatto le cure termali salsobromoiodiche associate ad un po di mare.
L'estate è stato un po un calvario ,con l'aria condizionata ovunque uno vada; è stata una lotta con il naso che si apriva e chiudeva.
Diciamo che ora di muco non c'è quasi nulla se non nulla, e respiro meglio, lo definirei quasi libero anche se con l'aria condizionata tende a seccarsi e la notte in base a come sono coricato mi si chiude, fortunatamente la mattina mi si apre e quel pò di muco va via.
"L'operazione non è stata ritenuta necessaria".
Il problema che permane è il dolore che ho ai lati del viso ( zona temporale ) che aumentano con gli sbalzi di temperatura e/o entrando e uscendo nelle sale condizionate.
Come primo sintomo avverto un tirare nella zona dei zigomi che si protrae fino alle guance ,ai lati degli occhi e zona mandibolare per sentire poi dolore alle tempie.
Oltre questa sensazione di viso tirato avverto questo bruciore, che inizia come prendo poca aria,anche per strada se tira vento, avverto un forte bruciore alle guance e a volte alle tempie e zone mandibolari.
Quando prende anche la zona mandibolare ho come un orecchio chiuso.
L'otorino mi ha detto che è la sinusite, mi ha fatto la prova se sentivo il contatto di una matita o vento alla guancia e mandibola , e avverto tutto ciò.
Ma a questo punto, anche se l'otorino l'esclude, dai sintomi che ho temo sia l'infiammazione bilaterale del trigemino.
Cosa fare , E' da più di un'anno che ho questo problema.

Un cordiale Saluto

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non credo si tratti di una infiammazione del trigemino, almeno dalla descrizione dei sintomi.. Purtroppo, senza un esame clinico, non posso esserle di aiuto piu' di tanto. Mi dispiace
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
La ringrazio innanzitutto per la risposta, capisco che senza vedere il paziente è difficile dare un parere.
Ma quindi a questo punto cosa dovrei fare o a chi rivolgermi?

Grazie

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Le consiglio di riparlarne con lo Specialista che ha avuto modo di effettuare un esame clinico e che, quindi, conosce il suo caso specifico, anche per una cura appropriata. Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta, anche se purtroppo sembra non ci sia più nulla da fare.
Cordiali Saluti