Utente
Salve a tutti, vi scrivo perchè non riesco a trovare risposta alle mie domande.
Mi chiamo luca, sono un ragazzo di 20 anni e sono sempre stato una persona allergica(graminacee,ulivo).
Da queste allergie qualche anno fa ho avuto l'asma, asma da sforzo che se pur non pesante ancora ora ho.

Da qualche anno(4 circa) ho continui mal di gola, tutte le volte che mi viene la febbre parte sempre dalla gola: mal di gola poi raffreddore e infine febbre.

Nel momento in cui vi scrivo sto soffrendo da circa una settimana a causa di forte mal di gola ,con tonsille enormi che mi hanno portato ad aver la febbre 3 volte durante una settimana(febbre che veniva verso le 11 di sera a 37.5-38).
Al momento mi sto curando con aerosol : clenil + fluibron ma trovo solo un leggero sollievo e nn sono ancora guarito.
Aggiungo inoltre che soffro da 2 anni di streptococco group c alle tosnsille che anche con opportune cure non sono ancora guarito.
Inoltre sono stato operato da piccolissimo alle adenoidi.

Arrivo al dunque: parlando con la mia dottoressa ho chiesto come valutare se togliere o meno le tonsille perchè sono stanco di star male a ver la febbre a causa della gola.
La sua risposta: quando ti viene mal di gola non è detto che sia colpa delle tonsille, bisogna verificare quante volte in un anno ti viene mal di gola a causa delle tonsille.

Ma...come si fa?
Alla mia età che pro e contro ci sono a togliere le tonsille?
Sempre alla mia età servono ancora le tonsille?
Togliendole potrei risolvere tutti i miei problemi e finalmente poter girare" liberamente senza sciarpa"(sono costretto a metterla sempre se no sarei a letto tutti i giorni influenzato). ?
Come faccio a valuare da me e capire se conviene toglierle o meno?Sono stato da due otorini, il primo mi ha detto meglio curarle , il secondo mi ha detto sono da togliere perchè sono brutte .
Mentre la mia dottoressa mi ha detto:conviene aspettare marzo ,aprile e fare un altro tampone e curarle.

Vorrei poter capire qualche cosa di piu per fare la mia scelta, sperando in attente risposte vi porgo distinti saluti

grazie

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Comprendi che, a distanza, senza conoscere niente di te, è difficile dare un parere in merito al tuo caso specifico. Certo, ripeterei il tampone tonsillare per la ricerca di germi patogeni e, magari, farei una cura con lisati batterici. Togliendo le tonsille non è detto che si risolva il problema, in quanto il batterio puo' annidarsi anche sul resto del tessuto linfatico, sul colletto gengivale. Non esiste un'età migliore per togliere le tonsille: l'intervento viene eseguito solo se c'è necessita, essendoci le indicazioni. Tale decisione deve essere presa dallo Specialista in base all'esito degli esami ematochimici ed alla storia clinica del Paziente. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Salve intanto la ringrazio per la risposta, so bene che non si può valuitare così da lontano ma quello che volevo sapere è tutt'altra cosa.
Nel senso sono stato da 2 specialisti + la dottoressa i quali hanno sostenuto:

il primo:.Senza guardare carte,senza sapere che avessi l'asma,senza guardare esami del sangue e senza avermi mai visto (senza nemmeno sapere che avevo lo streptococco) di toglierle perchè brutte.

Il secondo: di provare a curarle

La dottoressa: per valutare se toglierle o meno bisogna vedere quante volte ti ammali in un anno a causa delle tonsille,lei per ammalarsi in un anno parlava di tonsillite.

Ora visto che ogni medico ha detto la sua ma nessuno mia ha spiegato come capire quali sono i pro e i contro e farmi decidere a me cosa fare io vorrei proprio capire questa cosa.

Ovvero:
-Anche a 20 anni e in fururo mi serviranno per la protezione oppure al momento non sono piu utili?
-Togliendole potrei avere anche peggioramenti o solamente migliormaneti/situazione stabile ovvero identica a come sono ora?

-Come valuto quando mi ammalo a causa delle tonsille o quando a causa della gola?

Perchè io una setttimana si e una no ho mal di gola, vorrei risolvere il problema.
grazie

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Prima di pensare ad un intervento di tonsillectomia, ripeto, si devono valutare le risposte degli esami del sangue specifici, oltre che considerare la storia clinica del paziente. Togliere le tonsille alla tua età, vuol dire solo essere esposti ad una infiammazione cronica della faringe. Se l'intervento viene fatto solamente perchè dal tampone emerge uno specifico batterio, non è detto che si risolva con cio', considerando che il germe puo' annidarsi nel resto della mucosa del cavo orale. Ormai, gli anticorpi li hai fatti, e pertanto, la funzione delle tonsille è completata. L'intervento è utile solo nel caso le tonsille fossero sede di infezione. Tutto, cio' deve essere preso in considazione dallo Specialista. Il rischio dell'intervento è una emorragia nei primi 15 giorni seguenti: comunque, se vengono prese le specifiche precauzioni, il tutto si risolve positivamente
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Quindi da quello che mi sta dicendo(ovviamente deve deciderlo lo specialista) le tonsille alla mie aetà non servono piu a nulla?
( Ormai, gli anticorpi li hai fatti, e pertanto, la funzione delle tonsille è completata.)

Non caposci invece la frase : Togliere le tonsille alla tua età, vuol dire solo essere esposti ad una infiammazione cronica della faringe.

grazie

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Vuol dire che i tonsilloprivi soffrono di faringite cronica, ma questo è il male minore. In effetti, alla tua età, le tonsille non servono piu'
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
quindi da un punto di vista positivo:
potrei non ammalarmi piu

da uno negativo:
soffrirei di faringite cronica e di altri problemi per sempre?

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Hai compreso benissimo: come per ogni intervento, deve essere considerato il rapporto rischio/beneficio
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
ringrazio ancora per la risposta,
come viene valutato un paziente per decidere il da farsi?
Vorrei poter aver qualche informazione pure io in quanto come le dicevo su tre specialisti ognuno la pensa in modo diverso..
grazie

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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Lo Specialista valuta, dapprima, il caso cui si trova di fronte, basandosi sul racconto della storia clinica. Poi, effettua un esame clinico per appurarne lo stato. Quindi, dai risultati degli esami ematochimici prescritti, il Medico è in grado di prendere una decisione di cura in merito.
Comprendo benissimoil tuo stato, i tuoi dubbi, ma a questo punto ti devi affidare ad uno Specialita che ti dia piu' fiducia
Dr. Raffaello Brunori