Placche sulle tonsille non passano da un mese (possibile tonsillite criptico caseosa??)

Salve, poco più di un mese fa (il 21 novembre) mi sono resa conto di avere un forte alito cattivo,un sapore familiare in bocca,lo stesso che sento quando mi vengono le placche. Così mi sono controllata e infatti avevo ragione,le mie tonsille erano ricoperte di placche. Così ho cominciato a preoccuparmi perché l'ultima volta che ho avuto le placche (agosto 2014) ho passato un mese a casa con la febbre,tutto ciò per colpa mia ,infatti anche se non ero ancora guarita totalmente sono uscita di casa e ho preso una ricaduta,il dottore quella volta mi aveva prescritto le punture. Questa volta quindi ero preoccupata che mi venisse la febbre perché a breve avrei avuto un esame, invece niente febbre,niente mal di gola, niente di niente! Sono andata dal medico di famiglia che mi ha prescritto un antibiotico, non ho risolto nulla, allora sono tornata dal medico che me ne ha prescritto un altro, di nuovo nessun risultato! Quindi mi ha prescritto un tampone faringeo,risultato negativo. Ora è passato un mese e comincio a preoccuparmi perché le placche non se ne vanno. Attraverso le ricerche su internet ho trovato che i sintomi potrebbero corrispondere a tonsillite criptico caseosa, è possibile? La cosa che mi sembra strana è che prima di ora non ho mai avuto questo disturbo,nel caso in cui fosse quello. Sono disperata e vorrei il parere di un altro medico, grazie mille.
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Dr. Claudio Lambertoni Otorinolaringoiatra 44 1
Gentile Signora/e,
da quanto mi scrive penso che lei soffra di una forma di tonsillite cronica detta "criptico-caseosa" per la presenza di cavità tonsillari dilatate (cripte) e di zaffi biancastri maleodoranti (caseum) che si formano all'interno delle cripte e che possono causare alitosi e infezioni ripetute.
Si tratta in effetti di una lieve ma persistente infiammazione cronica delle tonsille che può anche evolvere in complicazioni (infezioni ripetute, ascessi, malattie reumatiche).
Per la diagnosi dello stato di malattia molto utile l'esecuzione dei seguenti esami: tampone faringeo, emocromo, ves, ASLO (TAS).
Per la terapia si tenta in prima istanza con cure mediche di vario tipo (dipendono dallo stato di infiammazione riscontrato, dalla sussistenza di eventuali complicazioni e dall'esito degli esami suddetti). Sembra essere molto utile anche l'eliminazione complta dalla alimentazione di latte e derivati.
Talvolta necessario passare alla chirurgia tradizionale o al trattamento laser.
Quest'ultima tecnica che è ambulatoriale, in anestesia locale e assolutamente indolore, fornisce ottimi risultati, ma non è utilizzabile in tutti i casi.
Le tonsille devono essere piccole ma ben visibili - questo dato si ottiene solo con la visita.
Bisogna valutare a fondo la situazione!


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AVVERTENZE: In Internet per legge e per etica non possono essere formulate ipotesi diagnostiche o prescritte terapie.
Tali atti devono scaturire solo da un vero atto medico come una visita.
Quindi la presente risposta ha meramente uno scopo informativo e divulgativo generico, non adattato al singolo caso e non vuole e non può sostituire la visita medica eseguita da medici qualificati.

DOTT. CLAUDIO LAMBERTONI - Specialista in otorinolaringoiatria.
E - mail: claudiolambertoni@yahoo.it - TEL: 334 2880508 (per Roma)
Clinica COLUMBUS