Utente
Nell'agosto scorso, in seguito di un violento ed improvviso attacco di vertigini e vomito, sono stata ricoverata con la diagnosi di "Vertigini periferiche".Il medico mi ha detto che si è trattato di una "neurite vestibolare". Durante il ricovero sono stata sottoposta ai seguenti esami: Tac cerebrale, visita neurologica, test audiometrico e visita angiologica: tutte hanno dato esito negativo( così mi hanno detto) Dopo la crisi vertiginosa acuta e tutt'ora, permane un senso di instabilità e sbandamento. La nistagmgrafia eseguita quindici giorni fa ha evidenziato quanto segue:"Nistagmo spontaneo assente. In posizione supina, laterale dx e sin. presenza d nistagmo orizzontale persistente verso sinistra, inibito dalla fissazione.
Oculomotricità correttamente eseguita nella componente saccadica e smooth-pursuit.
La stimolazione calorica bitermica evidenzia una asimmetria vestibolare con ipovalenza dx del 47%. Concl: Deficit vestibolare dx, ben compensato centralmente. Si consiglia di ripetere l'esame tra sei mesi."
La mia domanda è: Il deficit evidenziato è recuperabile? Non c'è nulla da fare, nel frattempo, per eliminare questo fastidioso stato di instabilità (questa situazione influisce anche sulla mia vista)?
Sono Insegnante e lavorare con questo fastidio continuo non è facile. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti
Flavia Alberton

[#1]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Gentile utente,
la neurite vestibolare, come la gran parte delle patologie labirintiche, tende ad essere "compensata" dal sistema nervoso centrale; questo vuol dire che alcune strutture cerebrali "ritarano" il sistema e gli "insegnano" a funzionare anche con un labirinto poco funzionante. Il compenso vestibolare è però un fenomeno dinamico, e pertanto può "perdersi" per un certo periodo di tempo, ma, soprattutto, può non essere raggiunto del tutto e questo per una terapia non corretta o tardiva dell'episodio acuto o anche per una scarsa stimolazione fisica durante o subito dopo la stesso.
Da quello che leggo, in realtà lei ha un deficit vestibolare destro NON compensato: se fosse compensato, lei non avrebbe l'instabilità.
Il deficit non è recuperabile, perchè si tratta di una lesione a carico di strutture nervose. In realtà a noi non interessa recuperare il labirinto, ma raggiungere un compenso vestibolare sufficiente, e questo potrà farlo sottoponendosi ad una riabilitazione vestibolare specifica. Fino a quando non si sottoporrà alla stessa, cammini molto ruotando il capo a destra e a sinistra ogni tre-quattro passi.
Tranquilla, il problema si risolve.
Saluti
Vincenzo Marcelli

[#2] dopo  
Utente
Ringrazio il dr. Marcelli per la Sua risposta. Il medico curante ora mi ha consigliato di sottopormi ad una visita presso un centro di vestibologia e contemporaneamente anche ad una visita oculistica. Per quanto riguarda la riabilitazione vestibolare, dopo la visita di controllo, il medico dell'ospedale mi ha consigliato di fare degli esercizi specifici a domicilio che cerco di fare regolarmente ogni giorno (mi sono state date delle fotocopie esplicative), ma non noto grossi miglioramenti. Spero comunque che come dice Lei il problema si risolva, perchè le garantisco che questa senzazione è piuttosto fastidiosa soprattutto nello svolgimento del mio lavoro.
Grazie ancora e cordiali saluti
Flavia Alberton

[#3]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Ci tenga informati sugli esiti degli esami.
Saluti
Vincenzo Marcelli

[#4] dopo  
Utente
Ho da poco terminato un ciclo di rieducazione vestibolare e non ho notato grossi miglioramenti: il senso di instabilità permane ache se non sempre con la stessa intensità. Il medico che mi ha visitata ha riscontrato la positività al test di Halmagy, mi ha detto che questo è indice di una certa difficoltà nel recupero completo e mi ha consigliato di assumere 2 compresse al giorno di vertginkgo.
A marzo dovrò rifare l'esame otofunzionale.
Cordiali saluti e auguri d buon anno

[#5]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Gentile utente,
alcuni segni, come quello di Halmagyi, restano positivi a vita, il che non vuol dire che persista anche la sintomatologia. Pertanto, in una fase del genere, quello che conta è la sintomatologia e non la normalizzazione dei test. Continui la terapia riabilitativa e faccia molta attività fisica.
Saluti e buon anno.
Vincenzo Marcelli

[#6]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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alcuni segni, come quello di Halmagyi, restano positivi a vita, il che non vuol dire che persista anche la sintomatologia. Pertanto, in una fase del genere, quello che conta è la sintomatologia e non la normalizzazione dei test. Continui la terapia riabilitativa e faccia molta attività fisica.
Saluti e buon anno.
Vincenzo Marcelli

[#7] dopo  
Utente
Grazie, cercherò di mettere i pratica i suoi consigli.
Cordiali saluti
Flavia Alberton