Utente
Buongiorno dottori,

sono una ragazza di 24 anni. In data 30/01/2016 mi sono recata in discoteca e ci sono rimasta circa dalle 22 alle 2. La musica fino a mezzanotte non era molto forte, dopodichè il volume si è alzato e putroppo eravamo vicini alle casse (ma non mi è sembrato più alto di altre volte in cui ho frequentato locali simili o concerti, per altro le volte in cui ci sono stata si contano sulle dita di una mano).
Da quel giorno percepisco acufene (fischio acuto), dapprima solo all'orecchio sinistro ma che poi ho iniziato a sentire anche a destra ma in forma molto minore. (Mi era già capitato altre volte di avvertirlo all'uscita della discoteca ma è sempre passato nell'arco di una notte o poco più).

Dopo 5 giorni mi sono recata dal medico curante: non notando alterazioni all'interno dell'orecchio mi ha prescritto OKI due volte al dì per quattro giorni, senza ottenere particolari risultati. Inizio a sviluppare ansia che non mi permette di dormire.
Dopo altri 5 giorni ritorno dal medico curante che mi prescrive Lexotan per l'ansia, Nootropil per 12 giorni (1 fiala al dì) e una visita da otorinolaringoiatra.

Il giorno 13/02 mi reco dallo specialista il quale esegue esame audiometrico da cui a suo dire non risultano danni all'udito, esamina orecchio e naso e mi diagnostica una leggera deviazione del setto nasale e una leggera ipertrofia dei turbinati.
La terapia prescritta dallo specialista è la seguente:
- Deltacortene 25mg: 1 cp al dì per 5 gg, poi 1/2 compressa al dì per 3 gg
- Trental 400: 2 cp al dì (mattino e sera) per 30 gg
Per cui abbandono Nootropil e eseguo questa terapia (ormai terminata).

Attualmente sono 50 giorni che avverto acufene. Nei primi 30 giorni il disturbo è nettamente diminuito (oserei dire del 50-60%) ed sono circa quindi 20 giorni in cui mi sembra essersi stabilizzato e non noto particolari miglioramenti.
Il disturbo si manifesta in modo variabile durante la giornata: lieve quando mi sveglio la mattina, nelle ore seguenti si attenua e spesso si sposta al centro della testa (soprattutto in posizione sdraiata), verso sera aumenta un po soprattutto quando vado a letto. In particolare quando si sposta al centro della testa non riesco molto a mascherarlo (per esempio guardando la tv alla sera).

Vorrei chiedervi se la terapia consigliatami dallo specialista è idonea o si potrebbe fare qualcosa in più. Il fatto che l'esame audiometrico non evidenzi ipoacusia può escludere danni all'orecchio interno?
Inoltre, vorrei conoscere la vostra opinione riguardo la possibilità che il sintomo scompaia nel tempo o se è destinato a rimanere.

Vi ringrazio.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non riesco a comprendere cosa , il Medico di famiglia, cercasse guardando il condotto uditivo esterno e la necessità della cura antinfiammatoria, in un caso come il suo: Poi, prescriverle una visita specialistica dopo tanti giorni dall'evento, che senso aveva? Giusta, invece, la prescrizione dello Specialista, solo che sarebbe stato piu' utile farla nell'immediato post-esposizione al suono. Onestamente, non posso garantirle la scomparsa della sintomatologia ma, di certo, una sua ulteriore riduzione di intensità. Importante è che nel futuro non sottoponga piu' il suo orecchio a stress uditivi.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua cortese risposta.

Ieri mi sono recata dal medesimo specialista per una visita di controllo, il quale visti i miglioramenti occorsi si è espresso molto positivamente circa la futura regressione pressochè totale del disturbo, ma in tempistiche relativamente lunghe (circa 2-3 mesi). Già alla prima visita era stato molto chiaro sul fatto che il recupero sarebbe stato piuttosto lungo.
Non ha ritenuto necessario ripetere il test audiometrico in quanto già nella prima visita sono risultata normoacusica.
Mi ha prescritto una terapia con Toliman 100, 1 compressa al giorno per 2 mesi.

Cosa ne pensa della terapia e dell'opinione dello specialista? Posso escludere di avere avuto danni permanenti alle cellule ciliate/nervo acustico? Lo specialista dice di sì data l'audiometria.
Per quanto riguarda l'evitare ulteriori stress uditivi, che situazioni/rumori devo evitare?

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sono d'accordo sul parere dello Specialista cui si è rivolta e sulla cura prescritta. Deve evitare di sentire suoni ad alto volume, quindi attraverso le cuffie, vicino ad amplificatori, etc.
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
L'utilizzo di auricolari a volume basso è consentito o sconsigliato?
Se dovessi recarmi in locali con musica elevata/concerti sarebbe sufficiente proteggersi con tappi auricolari?

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Puo' tranquillamente acsoltare musica attraverso le cuffie, purchè non ad alto volume. Anche per quanto riguarda i locali, certo, è consigliabile utilizzare i tappi auricolari.
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
La ringrazio, dottore.
Negli ultimi giorni l'acufene mi sembra si sia stabilito al centro della testa, avverto come una tensione/rumore elettrico tra le due orecchie. Prima lo avvertivo maggiormente a sinistra.
Che cosa significa questo "cambio di posto"?

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Nulla in particolare: auguriamoci che, a breve, il sintomo scompaia. Deve avere ancora un po' di pazienza
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
Grazie, dottore.
Sono consapevole di dover pazientare ancora per qualche mese, come mi è stato detto dallo specialista che mi ha visitata. Per fortuna il disturbo è diminuito molto in questi due mesi senza mai riaumentare, spero continui così.

[#9] dopo  
Utente
Gentile dottore,
essendo il mio un acufene insorto dopo esposizione a rumore, perchè nonostante l'esame audiometrico risulti normale l'acufene persiste anche se diminuito di intensità?

[#10]  
Dr. Raffaello Brunori

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Tutto cio' è normale, esito di una sofferenza all'esposizione ad un suono ad alto volume. Non essendosi verificato un trauma irreversibile, la speranza che possa scomparire nel tempo c'è, ma nessuno puo' garantirlo.
Dr. Raffaello Brunori