Utente
Ho 36 anni e da circa 3 mesi mi sono trasferito in Irlanda per lavoro. Soffro un po' da sempre di problemi respiratori (frequenti riniti seguite da tosse), spesso di origine allergica (polvere di casa). Da quando mi sono trasferito nella mia nuova casa in Irlanda tali problemi sembrano essersi aggravati e ho sofferto fin dall'inizio di mal di gola, frequente naso chiuso e tosse con produzione di muco; inizialmente non ci ho dato molto peso perché attribuivo l'intensificarsi dei sintomi al cambio di clima, e li ho curati con semplici medicinali da banco. Tuttavia, appena i problemi sembravano scomparsi, si ripresentavano dopo pochi giorni. Aggiungo, se può interessare, che sono un fumatore moderato (in genere non più di 10 sigarette al giorno, spesso meno).

Negli ultimi giorni, e per la precisione da sabato scorso, mi sono accorto di una improvvisa perdita totale dei sensi dell'olfatto e del gusto. Non percepivo più alcun odore, neppure avvicinando sostanze fortemente odorose ad entrambe le narici, nonostante le sentissi relativamente libere al passaggio dell'aria. Dal giorno successivo le narici si sono notevolmente ostruite e ho iniziato a produrre giorno e notte copiose quantità di muco giallo, accompagnate da tosse notturna. Nelle giornate di lunedì e martedì il mio naso era spesso completamente ostruito e mi era impossibile respirare attraverso le narici. Mercoledì mattina, trovandomi lontano dal mio Paese e dal mio medico di famiglia, mi sono recato in un centro salute poco distante da casa mia, dove sono stato prontamente visitato da un medico generico, che mi ha diagnosticato una sinusite di origine probabilmente allergica e mi ha prescritto un lavaggio nasale quotidiano con cloridrato di sodio e bicarbonato di sodio, nonché spray nasale Dymista (fluticasone propionato e azelastina cloridrato) e compresse di Cetirizina cloridrato. Ha inoltre dedotto che la perdita di olfatto e gusto era conseguenza di un accumulo di muco nella parte alta dei seni paranasali, e la tosse notturna era dovuta a scolo retronasale.

Ora dopo il terzo giorno di cura non noto un grosso miglioramento nei sintomi tranne la tosse che è diminuita; al contrario provo anche un senso di oppressione nella regione frontale e udito ''ovattato'' all'orecchio destro. Quel che più mi preoccupa tuttavia è la perdita dell'olfatto e del gusto, che perdura invariata ormai da una settimana e soprattutto, dato che da un paio di giorni altri due inquilini della casa condivisa in cui abito lamentano sintomi da rinite, temo possa trattarsi della conseguenza di un virus, nel qual caso ho letto che, se trascurata, le conseguenze sul sistema olfattivo possono essere irreparabili.

I cibi e le bevande sono tutti privi di sapore per me; riesco a sentire per un attimo sapori molto forti (es. succo d'arancia, o l'aroma alla menta del dentifricio) soltanto nell'esatto momento in cui mi soffio il naso, ma è una sensazione che dura uno o due secondi e scompare subito. Il medico che mi ha visitato sembrava piuttosto sicuro che il problema fosse di origine allergica e che avrei pienamente recuperato gusto e olfatto in una o due settimane (sono passati 3 giorni dalla visita), ma io, più che altro a causa dell'ansia che ciò mi genera, non sono sicuro per niente. Grazie a chiunque mi risponderà.

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Dr. Raffaello Brunori

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Come ben puo' capire, è difficile fare una diagnosi senza un esame clinico. La diagnosi formulata di rinosinusite puo' essere plausibile, come una forma virale che ha interessato il nervo olfattivo. Io propenderei piu' sulla prima ipotesi. Comunque sia, in questi casi, la cura consiste nell'utilizzo di uno spray nasale cortisonico, di un antistaminico, di un mucolitico a base di acetilcisteina per via orale, per una ventina di giorni, oltre ad un cortisonico per dieci giorni. sarebbe utile avere una diagnosi da uno Specialista.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta. Oggi è il settimo giorno di cura e riesco ad avvertire un miglioramento dei sintomi, seppure leggero. Stamattina ho avvertito distintamente l'aroma e il gusto del caffè del mattino, ma devo anche dire che la sensazione è durata solo una decina di minuti (avevo appena effettuato il lavaggio nasale), dopodiché il mio naso si è nuovamente bloccato. Continuo a produrre muco in gran quantità, come se, pur lavandolo via, si riformasse continuamente, e anche la tosse, pur diminuita parecchio d'intensità, non è scomparsa. Mi chiedo se tutto ciò sia normale e debba solo aspettare, o se sia necessario integrare la cura che sto seguendo (che dà risultati lenti, ''a spizzichi e bocconi'') con un altro tipo di trattamento. Sono preoccupato perché lavoro con la mia voce (sono musicista e cantante professionista) e naturalmente il naso ostruito e la tosse hanno un effetto deleterio sulle mie prestazioni vocali; e pur trovandomi ora in un periodo di inattività, devo riprendere ad esibirmi tra poco più di un mese, e comprenderà che di qui a quella data dovrò essere in condizioni perfette o quasi. Grazie in anticipo per l'interessamento.

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Dr. Raffaello Brunori

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Diciamo che cio' che descrive depone a favore della guarigione, solo che non sono in grado di fare una previsione in merito, non avendo la possibilità di fare una valutazione clinica e non conoscendo quali farmaci stia ora utilizzando. Calcoli che occorrono almeno una ventina di giorni per la risoluzione della patologia, con la cura appropriata, ovviamente.
Cordialità
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Grazie Dottore. Come ho scritto nel mio primo post, la terapia che seguo comprende il lavaggio nasale quotidiano con cloridrato di sodio e bicarbonato di sodio, lo spray nasale Dymista (fluticasone propionato e azelastina cloridrato) e compresse di Cetirizina cloridrato (non so se questi farmaci esistano anche in Italia, come già detto mi trovo in Irlanda).

Oggi è il decimo giorno di cura e posso dire in generale di avvertire un lieve e graduale miglioramento dei sintomi. La tosse è ancora diminuita e adesso, dopo aver effettuato il primo sciacquo la mattina ed aver soffiato profondamente il naso per eliminare i residui, riesco a gustarmi un caffè, un bicchiere di succo d'arancia e simili (prima non succedeva). Per breve tempo, dopo il lavaggio, il naso funziona e riesco a percepire la maggior parte degli odori, anche quelli relativamente tenui.

Però è una sensazione molto breve e poco dopo il naso si ottura nuovamente (nella parte alta, le narici sono sempre relativamente libere) e per tutto il giorno continuo a secernere muco, sempre giallastro e denso. Sento inoltre un tenue dolore e un senso di pesantezza alle arcate sopracciliari, soprattutto a sinistra. Questo è il quadro da 3-4 giorni circa a questa parte: quindi leggermente migliorato ma ben lungi dall'ottimale.

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Dr. Raffaello Brunori

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I farmaci che sta assumendo sono idonei nel nostro caso, solo che, ripeto, va aggiunto del cortisone per via orale ed un mucolitico. Consideri almeno una ventina di giorni di cura, fatto eccezione per il cortisone da fare per soli dieci giorni.
Dr. Raffaello Brunori