Timpano perforato da cazzotto

Salve medicina Italia,
sono Giuseppe un ragazzo di 24 anni, il 23-12 dello scorso anno durante una lite ho ricevuto un cazzotto sull orecchio dx causandomi una perforazione timpanica...
sono trascorsi due mesi e mezzo da allora ho fatto diversi controlli.
il primo, pochi giorni dopo l incidente ho avuto la certezza del problema riscontrando,tre fori nella membrana, 2 piccole dimensioni e una piu grande, acufene accentuato e un perdita dell udito del 15-20%.
il secondo controllo effettuato il 30gennaio scopro che 1 dei fori piccoli s era chiuso mentre l altro piccolo s era allargato leggermente e infine quello già grandicello era diventato davvero GRANDE forse ,come disse il medico,causa penetrazione acqua nonostante la mia assidua attenzione ...avevo il morale a terra (e in parte lo tengo ancora) il medico mi disse di cominciare a valutare l intervento chirurgico vedendo la grandezza del foro ma facendomi capire che c erano ancora possibilità che tutto si poteva risolvere in maniera naturale. (udito leggermente recuperato ma avevo comunque una perdita del 10% accompagnato dal solito fischio.)
il 27 febbraio faccio vista da un altro specialista ,tramite la conoscenza di mio cognato, dove riscontro sempre la presenza dei 2 fori...ma stavolta il grande stava guarendo ed era diventanto davvero piu piccolo rispetto a prima ma a fargli compagnia c è sempre quello diciamo piu piccolo che non s è prorpio mosso nel senso che nn è ne migliorato ne peggiorato,con l udito quasi recuparato rispetto all orecchio sx e l acufene era meno forte rispetto allo scorso controllo.
Il dottore mi ha consiglio di aspettare altri 2 mesi per guarire,in caso contrario intervenire chirurgicamente, ma dandomi buone possibilita di riuscirci raccomandandomi ti tenerlo asciutto e di non bagnarlo assolutamente.
adesso passati una 15ina di giorni dall ultima visita avverto sempre l acufene a volte accentuato e a volte meno forte, ma in particolare (cosa che mi porta a scrivervi) che quando calo la testa , mi abbasso per prendere qualcosa o muovo la testa piu velocemente sento ,sempre dall orecchio malato, una sorta di fuori uscita d aria,un rumore strano, non so come spiegarlo , forse sento il sangue che sale nel cervello nn so che dire e pensare...
adesso vi chiedo,cosa può essere questo rumore?
posso ancora guarire totalmelne a distanza di tutto questo tempo?
sto usando dei tappi la doccia ed evitare ingresso dell acqua, passare il phon nell orecchio puo aggravare la situazione?
quali ulteriori accorgimenti posso effettuare?
vi ringrazio per l attenzione che mi avete dato spero di leggere risposte positive.
GRAZIE ancora
Buona Serata Peppe
[#1]
Dr. Gianni Gitti Otorinolaringoiatra, Esperto in medicina del sonno 455 22 1
Buonasera,
purtroppo a distanza di tutto questo tempo appare molto remota la possibilità di una chiusura della lesione. La sintomatologia da lei riscontrata è tutta conseguenza della perforazione e del trauma subito dall'orecchio. In un soggetto giovane come lei consiglio certamente di procedere all'intervento chirurgico poichè altrimenti, oltre ad avere numerose limitazione nella vita di tutti i giorni (ad esempio niente mare e piscina), potrebbe andare incontro a fenomeni infettivi ricorrenti a carico dell'orecchio leso.
Cordialmente.

Dr. Gianni Gitti
Specialista in Otorinolaringoiatria, Medicina del Sonno e Medicina estetica
www.cro.firenze.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie davvero dottore per la vostra risposta.
L idea dell intervento non è che mi piaccia molto pertanto voglio almeno aspettare un alro mesetto con la speranza che possa miracolosamente chiudersi.
Lei è davvero sicuro che ci siano poche probabilità di riuscita?
In caso di intervento devo essere ricoverato?
Per quanti giorni dovrei rimanere ?
È doloroso?
L ultimo specialista che mi ha visitato mi ha consigliato di aspettare altri 2 mesi e sono passati solo15 gg e incaso contrario operarmi.
Grazie ancora
[#3]
Dr. Gianni Gitti Otorinolaringoiatra, Esperto in medicina del sonno 455 22 1
Ovviamente le auguro che il timpano si chiuda ma le possibilità sono molto scarse.
L'intervento comporta solitamente uno o due giorni di ricovero e non è gravato da particolari problemi di dolore.

Cordialmente

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