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Buongiorno cari Dottori e lettori,

sono un ragazzo di 27 anni che per la prima volta ha avuto delle forti vertigini oggettive (gira il mondo esterno) da cervicale. Ho letto molto in rete e su questo sito sulla questione ma vorrei un parere medico specifico se possibile.

Il giovedì prima di Pasqua di quest'anno ho avvertito i primi sintomi, ho avuto l'impressione di avere la febbre ma non ce l'avevo. Sono rimasto a letto con forti vertigini, nausea e vomito per 4 giorni. Ho preso Vertiserc 48mg al giorno per una settimana e sono passate. Pochi giorni fa mi sono ritornate, sono stato a letto 2 giorni ma questa volta erano più deboli, ho preso sempre Vertiserc che mi è parso funzionare. Un paio di giorni prima che mi venissero quest'ultima volta mi è capitato di piegarmi da in piedi a gambe rigide per prendermi le punte dei piedi, per stirarmi un po la zona lombare, e nel rialzarmi mi sono venute per pochi secondi, ho fissato un angolo in alto della stanza e sono andate via, ma 2 giorni dopo mi sono tornate come ho già detto.

Faccio molto sport, vado in palestra tutti i giorni, non ho mai accusato dolori alla cervicale. Ho subìto un leggero colpo di frusta 3 anni fa circa ma senza dolori né vertigini. Durante una partita di pallavolo ho preso una pallonata al volto che mi ha portato a girare il collo rapidamente circa un paio di mesi fa, senza dolori al collo ma un po di fastidio. Dormo da anni in posizioni errate, senza cuscino a pancia in giù e col collo completamente piegato da un lato. Durante gli ultimi anni ho passato moltissime ore al giorno davanti al computer, non sempre in posizioni corrette soprattutto per quanto riguarda la zona lombare. L'unico dolore alla schiena che riporto è alla zona lombare e dura più o meno da quando ho smesso di stare seduto davanti al pc, circa da 2 mesi.

Quello che vi chiedo cortesemente è un parere sulla direzione da prendere per superare queste fastidiosissime vertigini, visto che leggendo mi sono reso conto che fare tutte le analisi del mondo non ha risolto il problema di tantissime persone e nemmeno quello di un paio di conoscenti, dopo anni di analisi.
Personalmente escludo problemi all'orecchio interno, visto che non ho mai accusato alcun tipo di fastidio o alterazione alle orecchie. Ma quali esami specifici potrei fare per essere certo che sia un problema di cervicale e non di labirinto?

L'unica spiegazione che mi sono dato delle improvvise vertigini è quella di un insieme di ansia nell'ultimo periodo, unita a colpi d'aria in una zona già sensibile o compromessa da errate posture durante il sonno. Il fatto che abbia smesso di mantenere posture errate durante il giorno davanti al pc per molte ore può essere la causa di un cambiamento della struttura della colonna dalla cervicale al lombare tale da procurarmi, per via di un riassestamento più naturale, dolori costanti al lombare e cervicale senza dolori al collo?

Ultimo punto. Durante le vertigini degli ultimi giorni mi sono accorto che guardando in alto, in particolare fissando un angolo della stanza, passavano temporaneamente e ritornavano solo guardando in basso. Stando sdraiato sul letto, invece, se a pancia in su col collo dritto o rivolto di fianco verso destra guardando pertanto di lato le vertigini non mi venivano (se non il fastidio costante di un piccolo giramento e la nasuea), mentre girato verso il lato sinistro, quello in cui dormo tutte le notti, arrivavano immediatamente, sempre di più se guardavo sempre più in basso.
Può essere dovuto semplicemente tutto al fatto che ho tenuto il collo girato nella stessa errata posizione per anni? Posso risolvere iniziando a dormire, come ho già fatto, col collo dritto o girato dal lato opposto?

Grazie a chiunque si interesserà alla mia condizione e saprà indicarmi una corretta procedura di analisi da seguire per risolvere quanto prima il mio problema. Sono molto scoraggiato dall'aver letto che moltissime persone dopo anni ancora non hanno risolto il problema!

[#1]  
Dr. Stefano Brambilla

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Le vertigini che lei accusa non centrano nulla con la "cervicale". Da quel che racconta sul primo episodio, durato 4 giorni, potrebbe essere accaduto un fatto acuto che può trovare differenti cause, ma che nel suo tipo può essere stato verosimilmente di natura virale.
A seguito di quello e nonostante l'assunzione del farmaco da Lei citato (che io personalmente non le avrei suggerito), si è instaurato un compenso che ha risolto la sintomatologia. Quello che lei accusa in questi giorni può essere una delle conseguenze di quel che è capitato e potrebbe trattarsi di una vertigine parossistica da labirintolitiasi.
Nomi a parte la diagnosi si effettua semplicemente con una visita ORL e con delle semplici manovre. Sempre grazie ad apposite manovre, qualora venisse confermata la diagnosi, è possibile risolvere il problema.

Dato tuttavia quello che ha accusato in precedenza le suggerirei comunque di effettuare un'esame otovestibolare per valutare la situazione attuale.

Cordiali saluti

- Stefano Brambilla -
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott. Brambilla,

innanzitutto grazie per la cortese risposta.
Il sospetto di un'infezione virale è venuto anche al mio medico di famiglia.
Provvederò quanto prima ad una visita presso un ORL, ma cosa intende con manovre? Ho sentito più spesso parlare di manovre ma non ho capito se ci si riferisce a movimenti articolari, massaggi o trattamenti interni all'orecchio.

L'esame otovestibolare lo posso fare presso un qualsiasi ORL? Quindi, se si suppone che il problema non sia relativo alla cervicale, eventuali colpi d'aria o movimenti e carichi durante lo sport non possono compromettere la mia situazione, ho capito bene?

Grazie infinite ancora.

[#3]  
Dr. Stefano Brambilla

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Dunque: un eventuale problema alla muscolatura cervicale può interferire sulla sua sintomatologia, ma, da quel che descrive, non ritengo possa esserne la causa. Se, come suppongo, si trattasse di una labirintolitiasi è diagnosticabile e trattabile con semplici manovre di posizionamento. Nulla di invasivo: lo specialista le farà assumere posizioni particolari del corpo che come unico inconveniente le scateneranno la crisi vertiginosa.

L'esame OTV lo può certamente effettuare da qualunque specialista.

Nel frattempo può tranquillamente continuare a fare sport. Eventualmente ponga attenzione a determinati movimenti che possono scatenarle la vertigine.

Cordiali saluti.
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora Dott. Brambilla, ha risposto esaurientemente al mio caso e se la sua diagnosi dovesse essere corretta provvederò a segnalarglielo e ringraziarla.

Buon proseguimento di specializzazione e cordiali saluti.

[#5] dopo  
Utente
Vorrei aggiungere un ulteriore informazione al mio caso.

Mi sono accorto solo oggi che accuso un leggero dolore vicino alla prima vertebra cervicale (atlas) se piego la testa in avanti verso destra, premendo su di essa prevalentemente sul lato sinistro. E' lo stesso lato che mi ha fatto venire le vertigini stando sdraiato di lato, il sinistro appunto.

Circa un mese fa, nel periodo in cui ho avuto le vertigini la prima volta, per circa un mesetto ho avuto strani malesseri principalmente di notte, in particolare mal di gola leggero ma costante con un piccolo gonfiore sul lato sinistro, appunto. Il mal di gola è passato... ma sembra passato dietro al collo!

L'ipotesi di un residuo da infezione virale può rafforzarsi visto che oltre alle vertigini sento anche un po di dolore premendo sull'atlas?

In tal caso dovrebbe bastare un anti-infiammatorio, presumo. Non vorrei addetrarmi in miriadi di analisi e specialisti per poi scoprire che bastavano 3 giorni di nimesulide! Ora non ho le vertigini ma sono un po intontito durante il giorno e ho preso vertiserc per 4 giorni circa, dopo l'ultima ricomparsa del sintomo.

Ho preso appuntamento da un otorino ma visto che i giorni passano almeno mi vorrei fare bene un idea del mio quadro.
Con questa ultima informazione, gentilissimo Dott. Brambilla, si possono escludere tutte le ipotesi precedenti e posso essere sicuro che si tratti di una qualche infiammazione alla cervicale?

Grazie ancora.

[#6]  
Dr. Stefano Brambilla

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Rimango dell'idea precedente. Il dolore al collo non ritengo possa in qualche modo essere correlabile con le Sue vertigini ed il motivo per cui le sono passate è semplicemente da ricrcare nel fatto che ha assunto betaistina. Personalmente le sconsiglio di continuare con l'assunzione di qualunque farmaco senza aver preventivamente effettuato gli accertamenti che le ho suggerito. La betaistina le toglie la sintomatologia ma non risolve la causa della vertigine e, inoltre, ne ostacola la diagnosi.

Cordiali saluti.
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