Placche in gola che non vanno via

Buonasera sono una ragazza di 18 anni.
Dal 5 novembre ho iniziato ad avere placche alla gola e tonsille ingrossate con febbre max 37.5, mi sono recata in ospedale perché non riuscivo a respirare e perché visto che ne soffro molto (ultima tonsillite con placche a settembre), volevo cercare di risolvere in ospedale, mi hanno fatto esami del sangue in cui si riscontra un’infezione ma la terapia è stata il solito antibiotico (macladin) e cortisone, una settimana dopo avere finito stavo abbastanza bene, ma esattamente una settimana dopo aver finito l’antibiotico le placche sono ricomparse senza febbre.
Successivamente il giorno dopo sono andata da un otorinolaringoiatra che conosce bene la storia delle mie tonsille lui dice che ho una tonsillite cronica (che ho provato a curare con immunostimolanti bronchomunal), mi ha fatto un tampone faringeo (dopo una settimana dall’antibiotico) uscito negativo, ma nel frattempo mi ha dato da fare 8 punture di rocefin che ora ho prolungato (sono a 10) la situazione sembrava migliore ma all’ottava puntura la gola mi dava di nuovo fastidio e adesso sembra come se stessero ritornando.
Non ce la faccio più ne mentalmente ne fisicamente... l’antibiotico mi butta giù, non so come risolvere, il dottore mi ha detto che la mia è adesso una gola che va operata, ma mi domando anche se volessero operarmi non dovrebbero farmi passare comunque l’infezione?
Ho paura che l’infezione che non passa mi possa causare altri problemi (su internet c’è scritto problemi cardiaci).
Mi chiedo come sia possibile che le punture di rocefin non abbiano fatto effetto nonostante siano forti.

La ringrazio.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,6k 1,1k
Se una cura antibiotica non dà i risultati auspicati vuol dire che la patologia è su base virale o che la molecola utilizzata non è fra quelle sensibili per eradicare il batterio. Basta, quindi con l'utilizzo di antibiotici, fare solo una cura antinfiammatoria, meglio cortisonica ed aggiungerei un integratore a base di streptococco salivarius K12. Consulti il Medico di famiglia a riguardo. Un cordiale saluto

Dr. Raffaello Brunori

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta, comunque le placche sono sempre lì, anzi aumentata sono 3 giorni che ho finito rocefin, non ho febbre sono ritornata oggi dal dottore, riufiutandosi di prescrivermi un’altro antibiotico, mi ha dato una cura con cortisone e collutorio bornilene in attesa di sentire un chirurgo che potrebbe operarmi.. ma come faccio a rimanere in queste condizioni fino a che non mi opereranno(?)
un’altro antibiotico a suo avviso potrebbe farmi davvero male, ma io lo avrei preferito il mio dubbio posso guarire senzacura antibiotica . Cordiali saluti
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,6k 1,1k
Non è pensabile un intervento chirurgico senza prima avere dei dati in mano, ovvero un esame clinico da parte dello Specialista e la considerazione delle risposte di alcune analisi cliniche. emocromo con formula, ves, tas, pcr, mucoproteine, azotemia, glicemia, es. urine. Fra una decina di giorni, fare un tampone tonsillare per la ricerca di germi patogeni con antibiogramma. Buona giornata

Dr. Raffaello Brunori

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Utente
Utente
Scusi di nuovo il disturbo dottore, Il medico mi ha prescritto gli esami Emocromo, ves, tas, pcr, es urine e montest, e sono risultata positiva alla mononucleosi, adesso mi hanno segnato gli esami EBV VCA anticorpi IGM e anticorpi IGG, non ho ben capito perché me li hanno segnati Ho letto che è una malattia che passa da sola .. ma leggendo su internet sono abbastanza preoccupata per aver letto le complicazioni e soprattutto un decorso lungo, ma mi chiedevo, visto che i sintomi li ho da tanto ( placche in gola che non sono andate vie con antibiotico) e ora molto meno, se questo vuol dire che la malattia e in fase di guarigione, cioè se ho già passato la fase acuta.
Grazie per la risposta, cordiali saluti.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,6k 1,1k
Gli ulteriori esami prescritti servono per convalidare la diagnosi di mononucleosi avuta con il test cui si è sottoposta e per capire se è in fase acuta od esito. Deve mantenere uno stile di vita corretto, sia dal punto di vista alimentare che a livello fisico. Cordialmente

Dr. Raffaello Brunori

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