Utente cancellato
Salve,
mio figlio che ha 8 anni è stato domenica e lunedì con febbre alta, mal di gola, un pò di tosse, voce bassa, e respirazione rumorosa (faceva rumore quanto tossiva e a volte quanto ispirava...un rumore forte). E' stata diagnosticata una laringofaringite con broncospasmo. E' stato curato con Bentelan per tre giorni ed areosol (aircort). La febbre è durata solo due giorni. Il rumore (era quello che mi spaventava) circa tre giorni, anche se la tosse non era troppa nè tantomeno insistente. Al successivo controllo il dottore ha detto che non c'era più broncospamo, ma una rinite acuta e quindi un alta ostruzione delle vie respiratorie alte. Ha prescritto una cura con "xyzal". Premetto che mio figlio è un soggetto allergico e da maggio a luglio ha assunto anche il "montegen" per curare una tosse fastidiosa su base allergica (anche se non è mai emerso nessun problema ai bronchi che sono sempre risultati liberi ai vari controlli medici). Però mio figlio non prende anstistaminici da luglio ed è stato benissimo. Mi chiedo come può questo episodio influenzale, che non ha nulla a che vedere con un'allergia (alquanto lieve così risulta dalle prove effettuate), far decidere al medico di riprendere l'antistaminico? Ho qualche dubbio a riguardo. Potete aiutarmi a comprendere?

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Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora
il collega ha agito a scopo preventivo per tenere sotto controllo un'eventuale stimolazione dell'apparato respiratorio da parte dell'istamina, sempre possibile a prescindere dalle allergie stagionali, in questo frangente in cui i virus respiratori mettono il sistema in uno stato di "allerta" stimolando la reattività bronchiale. Suppongo che la somministrazione si protrarrà per un breve periodo, ossia fino alla risoluzione completa della flogosi.

Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi