Utente 436XXX
Salve sono mamma di un bimbo di 1 anno che da tempo ha dei continui risvegli notturni, ho provato a dargli anche la camomilla, ma senza acun effetto. So per certo che non si sveglia per fame o per sete, in quanto non è un bimbo che mangia molto e la notte non ha mai preso nulla. Tanto meno si sveglia perchè vuole venire nel lettone con noi, non ciè mai venuto!!! Durante il giorno dorme solamente un paio d'ore, la mattina mai, solo nel primo pomeriggio.
Ne ho parlato con la mia pediatra la quale mi ha prescritto un complemento alimentare a base di melatonina e vitamina B6 (melaxina T della Revalfarma),una sola goccia la sera prima di andare a letto. I risvegli notturni continuano (il sonnellino pomeridiano idem), l'unica nota positiva e che si addormenta dopo soli 10 minuti dall'averla presa.
Le mie domande sono queste: una sola goccia non è poco? Nel bugiardino ci è scritto di non somministrare a bambini di età inferiore a tre anni e di dare 11 gocce al dì. Ha degli effetti collaterali? Grazie in anticipo per le vostre risposte.

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Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora
la melatonina è secreta normalmente dalla ghiandola pineale degli esseri umani e contribuisce a regolare il nostro orologio biologico. Nei bambini i livelli di melatonina sono nella norma, è nei vecchi che questo secreto diminuisce perchè la ghiandola invecchia. Anche il triptofano è un aminoacido presente specialmente nel latte; la vitamina b6, se il bimbo ha un'alimentazione completa, fresca e normale non ha bisogno di essere integrata come le altre due sostanze, a mio modesto parere.
Certe mode vengono importate ma si somministrano integratori che non hanno neppure una scheda tecnica completa. In un bambino così piccolo ne eviterei la somministrazione.

Penserei piuttosto ad accertarmi che il piccolo non abbia un reflusso gastro-esofageo che è una delle principali cause di insonnia, di sonno disturbato in pediatria. Lo mantenga leggero la sera e sollevi il materasso dalla parte della testa mettendoci sotto un cuscino o una coperta piegata in modo da mantenere il corpo in una posizione che impedisca eventualmente all'acido di refluire dallo stomaco all'esofago. Evitare di metterlo subito sdraiato dopo mangiato e aggiungere eventualmente al latte della sera un addensante che lo renda meno fluido.

Prenderei in considerazione anche la possibilità, non remota, di una parassitosi intestinale.

Penserei infine a variare l'alimentazione se per caso dovesse avere carenze o eccessi di questo o quell'alimento.

Le suggerisco di consultare nella sezione MINFORMA, il documento elaborato dal Dr.Gianmaria Benedetti sui bambini che non dormomo, potrà trovare magari ulteriori suggerimenti e spunti di riflessione.

Cordiali saluti
Dott.Agnesina Pozzi