Utente 126XXX
Buongiorno,
mi figlia di 2 anni e mezzo da diversi mesi (in realtà anche da 1 anno ma in misura minore) respira molto spesso solo con la bocca e non col naso. In particolare durante il sonno presenta un fortissimo russamento (paragonabile in una certa misura a quello di un adulto) e la respirazione durante il sonno stesso è sempre orale.
La pediatra ha ipotizzato una ipertrofia adenoidea e ci ha consigliato una terapia di aerosol di Clenil (1 aerosol al giorno) per 1 mese per cercare di ridurre l'ipertrofia.
Dato che la bambina non riesce mai a fare una notte intera senza svegliarsi più volte, spesso impaurita, vorrei chiedervi se questi risvegli possono essere causati dalle difficoltà respiratorie o da eventuali apnee.
Ovviamente potrebbe anche fare degli incubi come si è anche immaginato data l'età, ma visto il perdurare da mesi della situazione mi pongo queste domande.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
0% attualità
20% socialità
SVIZZERA (CH)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2012
Gentile mamma,
il russamento notturno in una bambina di 2 anni potrebbe essere dovuto ad un'ipertrofia adenoidea. In genere difficilmente una terapia aerosolica risolve il problema.
La domanda che le faccio è: oltre alla russare, la sua piccola durante il sonno in alcuni momenti ha delle pause in cui smette di respirare?
In ogni caso la tendenza negli ultimi anni riguardo l'ipetrofia adenoidea è piuttosto conservativa. Cio' detto comunque una valutazione ORL potrebbe essere utile
la saluto
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)

[#2] dopo  
Utente 126XXX

Non mi sembra di aver notato apnee particolari ma non posso esserse sicuro al 100%. E' vero però che in molti casi, durante alcune fasi di russamento molto intenso osserviamo delle profonde inspirazioni come se malcasse il respiro.
I disturbi del sonno continuano.

[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
0% attualità
20% socialità
SVIZZERA (CH)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2012
allora potrebbe essere utile un approfondimento.
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Signora, l’apnea ostruttiva nel sonno ed il russare notturno rappresentano un conflitto tra la lingua e le strutture molli del faringe, in particolare palato molle, ugola, tonsille, adenoidi. Il russare è dovuto al fatto che l’aria inspirata (in questi casi per lo più attraverso la bocca, e non il naso come sarebbe auspicabile), trova uno stretto passaggio in cui viene accelerata. Le strutture molli che circondano appunto questo passaggio, entrano in vibrazione originano il caratteristico e sgradevole rumore del russamento.
Il fenomeno è favorito da tutti quegli elementi concausali che contribuiscono a restringere il lume: ipertrofia adeno tonsillare, ipotonia del genioglosso e degli altri muscoli che contribuiscono a mantenere pervio il faringe, e dalle ostruzioni nasali di vario genere che inducano alla respirazione orale.
I risvegli angosciosi, la paura, la ricerca tranquillizzante del lettone sono tipici aspetti di questo problema
La terapia più spesso indicata, se questa diagnosi é confermata, , é costituita dall'intervento di adenotonsillectomia.
Desidero però aggiungere, come dentista, che si può anche intervenire applicando dei dispositivi intraorali simili agli apparecchi ortodontici. Questo tipo di terapia , impiegata specialmente nell'adulto, è applicabile, con adeguati adattamenti, anche in età pediatrica. Per verificarne l'indicazione caso per caso, è necessario consultare , oltre al Pediatra-Pneumologo e l'Otorinolaringoiatra, un Dentista esperto in problemi respiratori e del sonno: sottolineo che le Linee Guida italiane sull'Adenotonsillectomia raccomandano di considerare l'occlusione dentaria del bambino prima di decidere l'eventuale intervento.
Le suggerirei anche un'occhiata, su questo stesso sito, all'articolo qui linkato:
https://www.medicitalia.it/minforma/Pediatria/1400/Adenotonsillectomia-nel-bambino-si-o-no

Cordiali saluti.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
20% socialità
MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
Gentile signora
faccia controllare la bambina anche da un pedodonzista (dentista specializzato nell'età evolutiva).
Potrebbe esserci un palato stretto alla base delle supposte difficoltà respiratorie di sua figlia.

Può essere che non sia ancora possibile intervenire con i dispositivi a cui fa cenno il dr. Bernkopf, e neppure con i dispositivi espansori del palato, ma la diagnosi deve essere posta, anche a quest'età.

Un consulto con un logopedista d'intesa con il pedodonzista potrebbe essere utile, se quest'ultimo lo riterrà opportuno.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)