Utente 192XXX
Gentile dottore, le scrivo a nome di mia cugina che ha una bambina di 11 mesi ed è davvero in ansia e mi ha chiesto di inviarvi un quesito in merito a una presunta diagnosi non bella.
La bambina ha da alcuni mesi difficoltà che non si riesce a superare in alcuni movimenti (tipo non sta seduta spontaneamente e sta solo coricata, non pronuncia neanche adesso paroline ma solo sillabe senza senso...)!!! Le è stata consigliata una visita neurologica durante la quale le è stato riscontrato una circonferenza cranica di 43,7 cm e di lunghezza 71...e in base anche a questi dati c'è il sospetto di un ritardo e le è stato consigliato una risonanza magnetica.
Può essere che in base a solo questi dati numerici ci sia il sospetto di un ritardo? E' davvero cosi in ritardo o può essere solo pigra?
Spero in una vostra risposta grazie e buona giornata!!!

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Dr. Gianmaria Benedetti

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La parola "Ritardo" indica solamente che lo sviluppo non segue temporalmente le 'tappe' che sono abituali per la maggioranza dei bambini, ma non dice nulla sulle possibili cause. Le misure di cranio e altezza sarebbero più significative se confrontate con quelle alla nascita e nei mesi successivi (il libretto poediatrico dovrebbe contenerle, insieme a quelle del peso). Oltre al dato del ritardo motorio (il linguaggio non è ancora valutabile a quest'età), è importante sapere quali sono le condizioni generali di salute della bambina e ovviamente i precedenti: gravidanza, nascita, (indice di Apgar, eventuali infezioni, convulsioni,) ecc, primi mesi, alimentazione, ritmo sonno/veglia, eventuali malattie o difficoltà, sguardo e presenza all'ambiente, da chi è accudita abitualmente, ecc. Non si sa da quanto scritto nel messaggio in base a che cosa il 'neurologo' (più propriamente spero si tratti, per competenza, di un neuropsichiatra infantile o di un neuropediatra, in caso contrario è bene richiedere una visita a questo tipo di specialista ) abbia prescrito una risonanza magnetica, ma ovviamente l'esame clinico è insostituibile nel valutare una differenza nella motilità fra destra e sinistra, o fra arti superiori e inferiori, ecc, che in tal caso giustificherebbe l'esame.
Se può fornirci i dati suddetti forse potremo essere più utili.
Dr. Gianmaria Benedetti

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