Utente 142XXX
Gentilissimi Dottori,
Sono la mamma di Giovanni, un bimbo di 8 mesi allattato al seno e svezzato da 2 mesi. Mio figlio ha goduto di ottima salute sin dal primo giorno di vita, fino a mercoledì scorso quando in modo del tutto inaspettatato ha preso la febbre (38.8). Dopo varie supposte di tachipirina 125 ci siamo recati dalla sostituta del nostro pediatra che ci ha detto di continuare con le supposte all'occorrenza e di iniziare una terapia di 5 giorni di Unixime, avendo riscontrato una lieve faringite (io ho aggiunto lavaggi nasali 4/5volte al dī). La febbre ė passata praticamente in uno/due giorni, è iniziato però il raffreddore con qualche starnuto e qualche colpo di tosse tanto che domenica sera, dopo essersi affogato con un rigurgito di latte, ha vomitato violentemente (cena e muco) e da quel momento per tuta la notte ha tossito senza riuscire a dormire per più di 10 minuti, svegliandosi con pianti disperati. Lunedì mattina, tornati dalla pediatra ci fa una diagnosi che mi spaventa e mi lascia piena di interrogativi: broncospasma allergico da trattare con clenil, breva e aluneb 2 volte al giorno per 5 giorni. Dunque, io e mio marito, non siamo soggetti allergici, casa nostra ė normalmente pulita (non puliamo ogni giorno ma non consentiamo alla polvere di accumularsi), i filtri del condizionatore sono stati accuratamente puliti. Ė possibile che l'introduzione della salsa abbia avuto un ruolo? Cosa devo fare per non far ammalare nuovamente il mio bimbo? Questa terapia in quanto tempo lo farà star meglio? Durante la terapia posso comunque fargli fare qualche passeggiata (ore non troppo calde)?
Grazie per la Vs attenzione e disponibilità.
Cordialmente,
Valeria

[#1] dopo  
Dr. Emanuele Nicastro

32% attività
0% attualità
12% socialità
BERGAMO (BG)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2014
L'asma nei primi mesi di vita non ha generalmente una causa allergica, ma è più spesso secondario a infezioni ed espressione di broncoreattività. Inoltre da quello che scrive il bambino ha anche avuto un episodio di vomito e potrebbe aver inalato piccole quantità di latte.
Quindi non resta che trattare l'episodio e valutare l'andamento clinico.
Cordialmente
Dr. Emanuele Nicastro
UOS Epatologia e Gastroenterologia Pediatrica e dei Trapianti
Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo

[#2] dopo  
Utente 142XXX

Gentile Dr. Nicastro,
La ringrazio per la risposta. Giovanni ha ricominciato a dormire la notte anche se a volte ha degli attacchi di tosse violenti (ha vomitato anche una seconda volta). Ora sento il muco poggiando la mano sulla sua schiena (vecchie zie dicono che ciò vuol dire che sta guarendo), comunque domani finisce il ciclo di aerosol e per stare più serena lo riporterò dalla pediatra.
Saluti,
Valeria