Utente 153XXX
Buonasera,sono la mamma di due bimbi di cinque e due anni ed è per un problema di quest'ultimo che mi rivolgo a voi. Parto con il dire che Luca,questo il nome,è un bimbo molto legato a me,abbiamo vissuto in simbiosi e svegli per i primi otto mesi della sua vita a causa di un piccolo problema di salute,fortunatamente risolto,ma questo attaccamento nei miei confronti non ha fatto altro che aumentare,ma il problema non è questo. La sera del primo novembre,in occasione di Halloween abbiamo ricevuto la visita di persone da noi ben conosciute ma travestiti con le solite maschere di quel periodo e una motosega senza catena giusto per far scena,quando mio marito ha aperto la porta e il bambino si è trovato questa scena,si è spaventato a morte,non è servito nulla il fatto che si siano tolti tutto e che lui li abbia riconosciuti. Per 24 ore non ha parlato e poi ha cominciato ad avere paura di tutto. Mi segue come un'ombra,qualunque rumore lo terrorizza e piange,se bussano alla porta piange e se questo capita di sera la disperazione è totale. Non si può uscire in cortile per andare in macchina se non viene preso in braccio,sia di pomeriggio che di notte,si sveglia dopo poco dalla messa a nanna urlando che ha paura e di andare a prenderlo in braccio,poi lo metto a dormire vicino a me è lui si accoccola tenendomi per mano o abbracciandomi tutta la notte. La frase 'mamma paura' è quella che dice di più nell'arco di tutta la giornata. Non so più cosa fare,c'è un comportamento che posso adottare per aiutarlo? Ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci

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"c'è un comportamento che posso adottare per aiutarlo? "

Gentile signora,

pone la domanda giusta, perchè in casi come quello che ci ha descritto è proprio il comportamento degli adulti di riferimento che può aiutare il piccolo a superare le proprie paure, oppure ad alimentarle, sebbene inconsapevolmente.

Ad esempio le eccessive rassicurazioni e il permettere al bimbo di dormire con Lei non portano ai risultati sperati, semmai alimentano e rafforzano le paure.

Aiuti dolcemente il bimbo a fare ciò che faceva prima; mi pare evidente che si sia creato un condizionamento, ma se Lei continua a prendere in braccio il bimbo per portarlo in macchina, oppure si lascia condizionare quando Suo figlio Le dice di aver paura, non ne usciamo più dal problema.

Le paure devono essere sciolte e superate, NON evitate.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica