Utente 373XXX
Buongiorno,
Mio figlio di tre anni ha iniziato a presentare quello che sembrava solo un raffrddore 7 giorni fa. Dopo un giorno dal manifestarsi del raffreddore ha iniziato ad avere febbre attorno ai 38 - 38.5 gradi, accompagnata da tosse molto catarrale e rinite purulenta. La pediatra che lo ha visitato a quattro giorni dai primi sintomi ha diagnosticato bronchite catarrale a medie bolle diffuse ad entrambi gli emitoraci con fischi bronchiali e rantoli crepitanti soprattutto alla base sx. Piu' una leggera otalgia dx.

Dopo la visita la febbre e' sparita completamente, per poi ricomparire ieri (dopo quindi due giorni senza febbre alcun) per un paio di ore pomeridiane con un tetto a 37.8 gradi. Mio figlio al mattino e' vispo e gioca, mangia meno del solito ma comunque mangia regolarmente. E' ovviamente stanco e dorme piu' del normale.

Oggi abbiamo nuovamente fatto una visita con la pediatra, che ha consigliato un antibiotico "per non rischiare".

Ecco, qui viene il mio quesito: non mostrando mio figlio febbre, ha senso l'antibiotico? E se si trattasse solo di un virus, e non di una briochite batterica, che senso avrebbe prendere un antibiotico? Non sarebbe meglio dare al suo corpo il tempo di reagire?

Per terminare il quadro concludo che mio figlio in tre anni non ha mai preso antibiotici e che le (fortunatamente poche) precedenti malattie sono state affrontate e curate con un approccio omotossicologico.

Vorrei essere sicuro dell'assoluta necessita' di dovergli dare un antibiotico, ritenendo il concetto "per non rischiare" decisamente troppo vago.

Ringraziando per l'attenzione porgo

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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Gentile mamma,
Premetto che solo un medico che può auscultare il suo bambino e'in grado di rispondere alla sua domanda.
In ogni caso per vie generali la bronchite e' prevalentemente di origine virale e quindi sia che ci sia la febbre sia che non ci sia non andrebbe trattata con un antibiotico.
Anche se la febbre dura da più giorni anche questa non è un indicazione al trattamento antibiotico.
Solo nel caso in cui si trattasse di una polmonite in questo caso sarebbe giustificata la terapia antibiotica.
Tenga presente che molte polmoniti sono virali, ma la polmonite nel bambino rimane una delle poche indicazioni comunque al trattamento antibiotico.
La bronchite no, e' nella stragrande maggioranze dei casi virale, così come la febbre che da sola non è mai un'indicazione al l'antibiotico.
Spero di averle risposto.
Cordiali saluti
Lg
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)

[#2] dopo  
Utente 373XXX

Gentile dottore,
La ringrazio per la sua cosi' rapida risposta. Il medico che ha auscultato mio figlio ha diagnosticato esattamente quanto scritto nella mia precedente mail, ovvero una bronchite acuta. A quanto scritto nel referto che le ho copiato nella prima mail, ha semplicemente aggiunto che il muco "era un po basso". A questo ha aggiunto che, visto che mio figlio non tossisce quasi mai, secondo lei difficilmente riuscira' ad espellere il muco sceso cosi' in fondo, e che quindi e' necessario l'antibiotico, appunto "per non rischiare", mah.

Insisto che anche oggi mio figlio non ha febbre, al momento ha 36.5. Oggi abbiano iniziato a dargli (su prescrizione del pediatra) broncovaleas per aerosol, pero' onestamente aspetterei per l'antibiotico, come detto mangia e dorme rgolarmente. La bronchite ha il suo lento decorso e ha bisogno dei suoi tempi, giusto?

La ringrazio per la consulenza domenicale, auspicando un ulteriore risconto porgo

Coridiali saluti,