Utente 343XXX
Egregio Dottore / Gentile Dottoressa,
mio figlio di 15 mesi qulche settimn fà ha sviluppato sul petto (al centro tra i due capezzoli per intendersi) un "bozzo" che, a mio avviso si è presentato dalla mattina e la sera.
Da una prima diagnosi (con tanto di punto interrogativo), rilasciata dall'Ospedale Fatebenefratelli di Roma (dove peraltro è nato), sembra possa trattarsi di una formazione di natura cartilaginea; successivamente, da una visita effettuata al Bambin Gesù, dove sono state fatte nuovamente Radiografia e Ecogafria (referto: le scansioni condotte a livello della tumefazione clinicamente apprezzabile in regione parasternale sx all'altezza dell'apofisi xifoide mostrano la presenza di una formazione ovolare delle dimensioni di mm 22x20x11 ad ecostruttura disomogenea caratterizzata da un nucleo centrale tenuamente ecogeno circondato da una porzione periferiche prevalentemente ipoecogena. Tale formazione appare ben delimitata con l'apparente presenza di una piccola tratmite che si porta in profondità verso le cartilagini costali. Non sembrano apprezzarsi segnali di flusso intralesionali all'ecd. La formazione appare di non univoca interpretazione anche le caratteristiche ecostrutturali potrebbero farla assimilare ad una formazione di tipo cartilegineo in rapporto con le cartilagini costali), è stata data approssimativamente la stessa diagnosi, con consiglio di ulteriore visita ordtopedica che sarà effettuata per la prox settimana. Nel frattempo questo "bozzo" nel giro di pochi giorni sembrava essere scomparso per poi riapparire all'inizio di questa settimana. La mia domanda è questa: può verificarsi che essendo molto piccolo il bimbo, sia quella una parte molto delicata e quindi soggetta a sfoghi di questo genere qualora per prenderlo in braccio si faccia pressione ? Sarà una coincidenza ma è apparso dopo che è stato preso in braccio da più parenti ed in modi diversi ... La dentizione che, sembra in questo periodo essere molto prolifica, può entrarci ?
I medici refertori ci hanno tranquillizzato dicendo che non si tratta di una formazione preoccupante, ma si sà ... al primo figlio le tensioni sono molte e le paure ancora di più.
Ringrazio e porgo distinti saluti
DVSG

[#1]  
Dr. Agnesina Pozzi

48% attività
4% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Dunque c'è una piccola formazione alla base dello sterno, che è cartilaginea e sichiama apofisi xifoide. Essendo cartilaginea all'rx non si vede e poi fare un rx ad un bambino così piccolo...vabbè!..
Da quello che lei dice potrebbe trattarsi proprio del distacco dell'apofisi xifoide, cosa non tanto insolita anche perchè in un bambino molto piccolo ciò può accadere anche con poco o nulla dolore. Cosa succede se toccate questo bozzetto? Si lagna il piccolino?
I piccolo tramite potrebbe essere il distacco non del tutto completo e proprio forse per i ripetuti traumatismi delle modalità di prenderlo in braccio; perchè no?

Controllate sia a vista che con ecografia ma per favore niente raggi in questa zona che è in prossimità del timo!

Cordiali saluti
Dr.ssa Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 343XXX

Gentile Dottoressa,
intanto la ringrazione per la solerzia con la quale mi ha ristposto ... dunque, quando tocchiamo la parte, nella maggior parte dei casi tende a levarci le mani, ma già dopo qualche giorno, quindi quando si riassorbe, si lascia toccare.
Crede che i raggi abbiano creato problemi di salute la piccolo ?
In attesa e grazie ancora ...

[#3]  
Dr. Agnesina Pozzi

48% attività
4% attualità
20% socialità
()

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Guardi le radiazioni son pericolose per tutti perchè il loro effetto non è prevedibile; specialmente nei piccoli, possono dare maggiori problemi perchè le cellule sono giovani ed in piena attività. Ormai la frittata è fatta; auguriamoci che non sia successo nulla ma tenete presente quanto vi ho detto. NO alle radiografie nei piccoli se non in caso di estrema necessità e mi sembra che quel problemino poteva essere indagato a sufficienza con una ecografia. Questo vale però anche per gli adulti!

Cordialmente
Dr.Agnesina Pozzi