Affanno e dolore toracico
E vero che sono una persona che soffre di ansia e stress e sono in terapia ma adesso dopo due anni mi sto preoccupando... ho fatto 5/6 visite pneumologiche con spirometria ed rx al torace ma tutto negativo, perché insomma avendo letto su internet mi preoccupa aver letto della BPCO, essendo stato un fumatore anche se ho smesso ma una volta al mese un paio di sigarette le fumo... la Maggior parte dei dottori mi parlano dicendo tutti che si tratta di ansia, chi mi parla del reflusso gastrico soffrendo di reflusso ma io ho una gran paura e ho deciso di fare la tac al torace per togliermi tutti i dubbi perché così non vado avanti... oltretutto ho tanto muco, tanti catarri... se potete perdere un minuto per darmi un consiglio ve ne sarei grato... grazie
1) L'ansia, tensione nervosa che determina tensione muscolare (non ce ne accorgiamo) ma tutti i muscoli corporei rimangono sotto tensione compresi i muscoli inspiratori, il torace rimane ampio anche a fine inspirazione.
I polmoni rimangono semipieni di aria e, di conseguenza, i successivi atti respiratori saranno percepiti "corti" ed anche difficoltosi perché bisogna allargare un torace già dilatato: DISPNEA.
Già la dispnea determina ulteriore ansia e questa ulteriore dispnea in circolo vizioso.
2) A peggiorare e di molto la situazione, le secrezioni di cui lei scrive che verosimilmente derivano dal naso e con sgocciolio retro nasale, arrivano in gola. Chiuda una narice con un dito ed aspiri forte con l'altra e viceversa. Magari noterà che non sono perfettamente libere ed asciutte. Con naso non libero si respira perfettamente dalla bocca ma, non passando dal naso, non arriva la percezione che l'aria Attraversa la via aerea alta al centro del respiro che (quella porzione di cervello che ci fa respirare automaticamente durante tutta la giornata sonno compreso). Con la riduzione del segnale che attraversa la via aerea alta il centro del respiro va in allarme ed Attiva ancor di più i muscoli inspiratori: polmoni rimangono ancor più pieni ed il respiro ancor più corto.
SI AVVERTE DISPNEA PERCHÉ I POLMONI SONO GIÀ PIENI MA LA SENSAZIONE, NETTA, È CHE L'ARIA NON RIESCA AD ENTRARE: CI SI "DANNA LA VITA" A TENTARE DI RIEMPIRE POLMONI GIÀ PIENI.
Sensazione davvero disperante, solo perché non abbiamo, in questi casi, la percezione di avere i polmoni già pieni. Ed è così
, perché la sua spirometria è NORMALE: NON ci possono essere altre cause.
ORA, quando avvertirà FIATO CORTO, dovrà soffiare in fuori l'aria con forza ed a lungo, a labbra socchiuse: l'inspirazione successiva sarà libera gratificante ed appagante soprattutto se riuscirà a mantenere le narici più libere ed asciutte effettuando lavaggi nelle stesse con acqua salina ipertonica 3% spray ovvero salata come quella del mare. Se riesce a soffiare fuori l'aria a labbra socchiuse ed inspirare attraverso le narici starà davvero benissimo.
3) Altra causa del fiato corto è Il dolore toracico ovvero "resistenza antalgica" quando durante l'inspirazione avvertiamo dolore toracico, automaticamente il respiro si interrompe. Situazione estremamente comune, tanto banale quanto inconsapevole, determinata da dolori non significativi, magari determinati anche dal fatto che respira col torace più dilatato della norma, con i muscoli e le articolazioni ossee del torace sotto tensione continua, oppure un classico "colpo di freddo" o più banalmente una cervico o torocalgia (che magari necessiterebbe solo di un po' di fisioterapia): se la radiografia del torace è nella norma, non ci possono essere altre cause tali da determinare dolore cronico.
IN CONCLUSIONE le cause del fiato corto sono ansia, naso non libero ed il dolore toracico. Tutte contribuiscono ad aumentare la sua ansia il fiato corto ed il dolore toracico. Ripeto, a radiografia e spirometria nella norma non ha alcun problema respiratorio serio e reale. Reale rimane la sensazione, sgradevolissima, di fiato corto finché non si sa a cosa sia dovuta: Per questo ho cercato di spiegarle una situazione che dubito le sia stata finora chiarita.
CORDIALMENTE
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo
PUÒ VIVERE assolutamente TRANQUILLO E FELICE.
Se ha voglia di stare bene ha un modo semplicissimo per farlo:
FREGARSENE !!! di questi sintomi che NON sono indicativi di alcuna patologia !
SE VUOLE PUÒ FARLO E PUÒ STARE BENE.
Altrimenti le converrà effettuare un percorso con uno psicoterapeuta, giusto per scoprire le origini delle sue ansie,confrontarsi e... ABBATTERLE una volta per tutte !
Potrebbe tranquillamente farne a meno perché, lei STA GIÀ BENE !!!
sempre CORDIALMENTE
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo
ESAME ESEGUITO IN MODO DIRETTO E IN PARTE OSTACOLATO DA ARTEFATTI DA MOVIMENTO RESPIRATORIO. NON EVIDENTI FOCOLAI CONSOLIDATIVI DEL PARENCHIMA POLMONARE O COMPONENTI NODULARI SOSPETTE. MILLIMETRICA NODULARITA’ FIBROCALCIFICA RIFERIBILE A ESITO ALL’APICE POLMONARE DESTRO. APPENA PERCEPIBILI ALCUNE MILLIMETRICHE OPACITÀ SFUMATE A DISTRIBUZIONE CENTRO-LOBULARE A SEDE MANTELLARE NELLE PIRAMIDI BASALI CHE POTREBBERO ESSERE COMPATIBILI CON MIJIMO DENOMENI BRONCHIOLITICI. NON EVIDENTI AREE DI ISPESSIMENTO CON DISTORSIONE DELLA TRAMA INTERSTIZIALE. PERVIA LA TRACHEA E LE PRINCIPALI DIRAMAZIONI BRONCHIALI. NON FALDE PLEURO-PERICARDICHE. NON LINFOADENOMEGALIE MEDIASTINICHE ALL’ESAME DIRETTO. NON TUMEFAZIONI SURRENALICHE.
Mi faccia sapere che ho già tanta paura..
Grazie
LE HO GIA' CONSIGLIATO IL PERCORSO PSICOTERAPEUTICO PER CAPIRE LA GENESI DELLE SUE ANSIE.
LEI STA BENISSIMO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
sempre CORDIALMENTE
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo
CORDIALMENTE
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo
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Approfondimento su Ansia
Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.