Utente 924XXX
Salve,
sono un ragazzo di 20 anni e ho preso la polmonite nel mese di giugno;o meglio,a partire dalla mattina del 26 giugno,avevo un leggerissimo mal di gola che durante la giornata non mi ha dato mai fastidio.Dopo una doccia calda,la febbre mi è improvvisamente salita a 38.6,tenendola poi a bada con la classica Tachipirina.
Il giorno successivo,dato che la febbre era ormai arrivata a 39.6,il mio medico curante mi ha prescitto 6 punture di Rocefin,1 al giorno per 6 giorni.Al termine di questa terapia avevo ancora febbre che oscillava sui 37.6 così ho effettuato la prima radiografia al torace:
Nella lingula si osserva ipodiafania con broncogramma aereo compatibile con alterazione parenchimale di natura flogistica.Opportuno controllo radiografico dopo terapia medica e fino a completa risoluzione dell'alterazione descritta.
Cavità pleuriche libere da versamento.
Normale distribuzione della vascolarizzazione polmonare.
Immagine cardiaca nei limiti.

A questo punto,il mio medico curante,mi ha prescritto Bentelan e Rocefin in punture,2 al giorno per 7 giorni e,in più Macladin compresse per 2 volte al giorno,sempre per 10 giorni.

Dopo questa ulteriore cura ho effettuato di nuovo le radiografie al torace:
Rispetto al precedente esame radiografico,l'odierno controllo documenta pressochè completa risoluzione dell'ipodiafania segnalata nella lingula.

Avendo ancora decimi di febbre,mi sono stati prescritti Cefixoral,2 volte al giorno per 10 giorni e lo Zitromax,una volta al giorno per tre giorni e Fluimicil per 3 settimane.

Oggi,non ho ancora risolto il problema,in quanto ho un bruciore alla gola che,secondo me,è la causa di questa febbricola,in quanto appena la mia gola comincia a bruciare,ecco che la febbre sale sui 37.23.
Inoltre,in tarda sera,ho una sorta di crisi asmatica unita al bruciore della gola e,non ho mai sofferto d'asma.
Può essere che ci sia una specie d'infezione resistente a tutti questi antibiotici che ho preso fino ad ora?Sono quasi due mesi e non so cosa fare.

Attendo la sua risposta.

[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino

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Salve, immagino abbia sospeso ormai da tempo gli antibiotici. Se il problema persite faccia un tampone faringeo da mandare in laboratorio con un'antibiogramma che evidenzi la tipologia e la sensibilità del batterio (se c'è) per gli antibiotici testati che saranno poi quelli da utilizzare. E' vero anche che da giugno ha usato veramente un discreto numero di antibiotici.
saluti
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Dott. Stelio ALVINO

[#2] dopo  
Utente 924XXX

Ho effettuato un analisi specifica che ha dato la seguente risposta:

Determinazione di Linfociti T(CD4 - CD8) EFFETTORI REATTIVI AD ANTIGENTI DEL MYCOBACTERIUM TUBERCOLOSIS:

Il risultato indica che il campione ematicao PRESENTA Linfociti T effettori reattivi (8 spots/2.5x10^5 PBMC) al Mycobacterium tubercolosis



Vuol dire che ho la tubercolosi?

[#3] dopo  
Utente 924XXX

Salve,
a distanza di mesi ho rifatto l'esame dell'espettorato e di questo bacillo non c'è traccia.

Com'è possibile che prima era stato riscontrato?