Utente 172XXX
Salve,
ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Ho 34 anni ed ho smesso di fumare da 7 giorni circa. E' molto dura ma sembra che la mia motivazione ha la meglio.
Ho fumato per circa 13 anni.
Da quando ho smesso ho problemi di respirazione. Fiato corto e mi sento i polmoni pesanti con un leggero dolore al petto. I problemi aumentano quando vado a letto. Mi sveglio spesso durante la notte con la sensazione di non respirare più, come se andassi in apnea. Ho comunque poco catarro.
Sono andato dal medico che mi ha ascoltato la respirazione ed ha detto che i polmoni sono liberi e la sensazione di non respirare è dovuta all'astinenza da nicotina e probabilmente all'ansia.
Sto facendo aerosol con atem e clenil più precisamente 1 fiala di ciascun medicinale sia al mattino che la sera. In più mi è stato dato anche il Bentelan 0,5 mg da prendere quando la sensazione di non respiro diventa più forte.
Vorrei gentilmente sapere se i miei sintomi rientrano nella norma di un fumatore che smette di fumare e se l'astinenza da nicotina tira questi brutti scherzi come la sensazione di non respirare.
Mi consigliate altri esami o cose da fare?
Ringrazio ancora per il vostro tempo

[#1] dopo  
Dr. Vito Di Cosmo

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I sintomi che descrive, sono orientano CERTAMENTE per la diagnosi di ansia che, con l'aumentata tensione muscolare, non permette il completo rilassamento dei muscoli inspiratori: rimane più aria nei polmoni e respiriamo con i polmoni "mezzi pieni". Ciò fa sembrare la respizione più faticosa perchè dobbiamo dilatare un torace già in parte dilatato per la maggior presenza di aria al suo interno e, quando proviamo a compiere un respiro profondo, questo ci sembrerà necessariamente più corto perchè la quantità d'aria totale è sempre la stessa, ma il rerspiro inizia a polmoni parzialmente pieni: le conviene, in questi casi, soffiare in fuori tutta l'aria e l'inspirazione successiva sarà facile e lunga. Ciò l'aiuterà a rilassarsi.
Le conviene, in tutti i casi effettuare un esame spirometrico per escludere, in maniera "SCIENTIFICA", l'asma bronchiale e, di conseguenza farmaci che magari assume senza necessità. Dovesse invece emergere che è asmatico effettuwerà, in modo costante la terapia antiasmatica con cui andrebbe a prevenire gli episodi dispnoici. In un caso o nell'altro, starà sicuramente meglio!
Auguroni
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo