Utente 193XXX
Salve,
qualche giorno fa ho chiesto un vostro parere relativamente ad una tosse insistente che da circa 20 giorni. Tosse inizialmente secca e tremenda da non farmi dormire la notte con attacchi convulsi, dall'oscultazione il medico non ha mai sentito niente e mi ha tranquillizzata dicendomi che sicuramente si trattava di un'infiammazione della trachea. Non ho mai avuto febbre alta, al massimo 37.2 il pomeriggio e quest'alterazione ce l'ho tutt'ora. Domenica scorsa oltre ad avere la tosse mi si è presentato un dolore al toraca posteriormente, a sx, dolore tipo fitta e bruciore, che aumentava tossendo e con la respirazione. Essendomi allarmata mi sono recata al pronto soccorso dove mi hanno effettuato una ecografia toracica che ha evidenzianto un addensamento alla base polmonare sx e a quel punto il medico sospettando una broncopolmonite mi ha fatto una rx che è pero' risultata negativa. Anche le analisi del sangue erano nella norma.
Ora passati 4 giorni e avendo gia' assunto come da indicazioni del medico del pronto soccorso antibiotico levoxacin 500mg una al giorno, il dolore c'è ancora, con una sensazione di bruciore e peso, la tosse è molto più grasse e quindi meno stizzosa e frequente ma c'è ancora; il medico di famiglia mi ha fatto rifare l'rx che risulta ancora negativo.
Vi chiedo come considerare questo dolore? e' affidabile l'ecografia ai polmoni e quindi devo considerare fondato che ci fosse questo addensamento alla base del polmone sx pur non essende visibile dalla radiografia. Vorrei saperne di più anche per capire se aspettare solo che passi o se secondo voi è necessario qualche ulteriore approfondimento.. grazie

[#1] dopo  
Dr. Antonio Di Virgilio

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Cara Sig.ra, dalla storia da lei raccontata e dall'evidenza risultante dagli accertamenti diagnostici, è plausibile che il dolore toracico posteriore sia di origine pleurica. Una pleurite localizzata, consensuale ad un processo broncopneumonico è un evento abbastanza frequente e di solito è autolimitante. L'ecografia pleurica, se eseguita da un esperto operatore consente di evidenziare un addensamento polmonare in modo più attendibile rispetto ad una Rx standard del torace, soprattutto se tale addensamento si trova a sinistra dove è più facile che sia nascosto dall'ombra cardiaca. Le consiglierei di ripetere a distanza l'eco pleurico presso lo stesso operatore, per verificarne l'evoluzione.
Cordialmente
Dr.Prof. Antonio di Virgilio
Chirurgo Cardio-Toracico
Direttore Struttura Complessa

[#2] dopo  
Utente 193XXX

La ringrazio molto per la sua risposta, in effetti proprio in questi giorni ho ripetuto l'eco, non presso lo stesso operatore perchè si trattava in quel caso del pronto soccorso dove mi ero recata quel giorno a causa del dolore, ma presso uno studio ecografico(forse l'unico nella mia città) dove eseguono questo tipo di eco. Quest'ultima a distanza di 8 giorni dalla prima ha dato esito negativo,non evidenziando più nessun addensamento. In effetti della tosse sto molto meglio,ma il dolore al torace posteriormente c'è ancora, sia nella parte finale del respiro, sia muovendomi e sopratutto alzandomi dal letto e da sedere. Il mio medico mi ha fatto eseguire anche un rx per sospetta rottura costale vista la tosse abbastanza violenta che ho avuto e considerato che questo dolore si è scatenato in modo acuto proprio durante un eccesso di tosse. L'rx ha dato pero' esito negativo e il medico radiologo ha detto pero' che un'eventuale micro-infrazione di una costola poteva comunque esserci e non essere visibile. Le chiedo a questo punto se secondo lei tutto ciò sia possibile e se esiste un altro modo di accertarsi che si tratti di una costola. Io faccio un lavoro abbastanza pesante dal punto di vista fisico, devo stare piegata a lungo, alzare pesi etc.. adesso sono in malattia ma prima o poi dovrò rientrare e avrei preferito avere la certezza del tipo di problema che ho..sopratutto persistendo la sintomatologia dolorosa.
La ringrazio anticipatamente

[#3] dopo  
Dr. Antonio Di Virgilio

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Non credo sia necessario approfondire ulteriormente in caso si sospetti una effrezione (piccola lesione) costale.
Il trattameno terapeutico consisterebbe comunque nell'impiego di antiinfiammatori. Le consiglio di stare tranquilla, il fastidio legato a lesioni costali è notevole ma tende a scomparire in 30 - 40 gg al massimo.
Buon recupero
Dr.Prof. Antonio di Virgilio
Chirurgo Cardio-Toracico
Direttore Struttura Complessa