Utente 310XXX
Buonasera,
La tosse stizzosa, accompagnata da difficolta' respiratorie e vomito, che il pneumologo ha collegato a una forma di asma bronchiale allergica recentemente diagnosticata, non migliora dopo mesi di trattamento (formodual + ventolin all'occorrenza). Gli episodi sono diventati piu' frequenti, lunghi, e "importanti" (mi lasciano letteralmente senza fiato e ho spesso la sensazione di soffocare.) Il medico di base ha aggiunto la paracodina, ma non ho tratto giovamento (anche perche' spesso la rigetto). Una precedente cura con pantopan e gaviscon, rivelatasi inefficace, ha fatto escludere al medico di base l'ipotesi reflusso. Mi ha invece prescritto una visita odontostomatologica per una sospetta leucoplachia che in nessun caso collegherebbe al problema della tosse. Collega invece alla tosse il mal di testa, divenuto costante, e collega all'asma il dolore al petto e alla schiena (nel punto esattamente opposto). Ho grande fiducia nei medici e tuttavia sento che non e' stato centrato il problema e chiedo a Voi quali ulteriori indagini potrei svolgere per capire se i sintomi non siano collegabili ad altro e se davvero non possa trovare una cura che migliori un altrimenti pessimo stato di salute (e relativa qualita' della vita). Grazie per il parere che vorrete inviarmi, non avendo trovato nulla di simile nei forum precedenti.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, se si é già sottoposta alle indagini e alle cure del caso, le suggerirei di considerare anche un aspetto che spesso può sfuggire, cioé la presenza di uno schema respiratorio abituale di tipo orale. Lo schema respiratorio che abitualmente si impiega può essere di tipo orale o nasale. Il più corretto a riposo prevede l’impiego della via nasale. La presenza di uno schema respiratorio orale può avere riflessi significativi anche sull’ insorgenza della Tosse Cronica, specie se il paziente presenta una particolare sensibilità e iperreattività dei recettori della tosse.
In presenza di uno schema di Respirazione Orale Primaria (ROP) una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e investe, non preriscaldata e umidificata nelle fosse nasali e nei seni paranasali, la mucosa faringea. Oltre a favorire l’irritazione di quest’ultima con meccanismo fisico, la mancata filtrazione nasale favorisce l’introduzione di agenti patogeni e allergeni di vario tipo, anche perché il transito orale aggira il filtro costituito dalle difese ( interferon, macrofagi e trasporto muco ciliare) , presente nelle mucose rinosinusali. In questi casi il paziente durante il giorno sta abitualmente con la bocca semiaperta (anche di poco) , e di notte tende più facilmente a russare.
La malocclusione dentale e la malposizione mandibolare sono spesso alla base dell’instaurarsi di uno schema respiratorio orale. Lo schema respiratorio non costituisce una caratteristica fissa di un soggetto, ma può variare anche spontaneamente nell’arco della giornata e delle sue condizioni psicofisiche, e, sopratutto, costituisce un parametro fisiopatologico modificabile con adeguato trattamento.
Il ripristino di uno schema respiratorio nasale, ottenibile con l’applicazione di dispositivi endoorali di tipo ortodontico, comporta una ricaduta respiratoria positiva a vari livelli, compresa la Tosse Cronica. Inoltre la profilassi attuata con il ripristino delle difese respiratorie che le vie aeree nasali assicurano non può che riverberare positivamente sulla salute respiratoria generale. Per tutto ciò le consiglierei di consultare anche un dentista esperto in problemi respiratori: " una sospetta leucoplachia in nessun caso collegherebbe al problema della tosse", ma in bocca possono invece esserci altre cause che la sostengono, e possono sostenere anche la cefalea eil mal di schiena cui lei accenna .
Se ha tempo , dia un’occhiata agli articoli qui linkati: sono scritti per lo più in chiave pediatrica, ma la problematica che espongono, nell’adulto è praticamente molto simile. Cordiali saluti ed auguri.

www.studiober.com/pdf/Tosse_Medico_Pediatra.pdf
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf


Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Utente 310XXX

La ringrazio dottore, e' stata una lettura molto interessante (quasi speravo fosse questo) ma no, ho effettuato visita specialistica e pare sia tutto a posto a livello respiratorio. Sono in attesa di convocazione per prelievo (l'odontostomatologo ha parlato di lichen probabilmente sviluppato in reazione ai farmaci per l'asma) ma nell'attesa mi pare di vedere miglioramenti in bocca. Tosse e vomito (disturbi principali) continuano, ogni mattina, dopo i pasti e appena mi stendo, quindi e' rispuntata l'ipotesi reflusso. Proseguo con le indagini consigliate dal medico curante, non dovessi risolvere mi permettero' di contattarla privatamente, grazie per il tempo che mi ha dedicato. Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Eventualmente mi faccia saper. Cordiali saluti ed auguri.
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