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Fobia del cibo

salve egreggi dottori.
sono una ragazza di 25 anni e peso 44Kg x 1.55 di altezza. la mia situazione non sò se sia particolare o meno ma ho paura di esser sulla buona strada per intraprendere il tunnel che tutti chiamano anorressia. da circa un anno inizio a soffrire di disturbi alimentari che attenzione non consistono nel vomitare ogni giorno assolutamente no, mi spiego meglio ho il terrore che nel momento in cui pranzo o ceni cerco di evitare alcuni cibi per la paura che mi restino in gola vadano di traverso provocandomi il soffocamento così quando ho queste sensazioni mi tocco spasmdicamente la gola e molto spesso quando sento che qualcosa mi sia andata di traverso stimolo il vomito per liberarmi da ciò. premettendo che sempre stata in salute avevo un peso di 54 Kg ma ho iniziato a dimagrire per cause anziose e perchè evitavo di mangiare alcuni cibi che secondo la stupida testa che ho ora mi restino in gola son andata da psicologi otorini che cercavan di farmi capire, ma io nulla. ora voglio rialzarmi riacquistare il mio peso e tornar quella che ero cicciottella e felice, poichè tutte le volte che mi guardo allo specchio mi detesto per come son magra, ma non sò come ritornare la ragazza spensierata di prima e convincermi che in gola non resti nulla. come devo superare tale fobia? potete aiutarmi può esser il principio di un anorressia o cosa, premetto che lo faccio solo quando sentyo che non riescaa a respirare o che mi vada il cibo di traverso potete aiutarmi. sapete dirmi il metodo giusto per superare ciò che non sia un aiuto medico grazie a risentirci
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39,4k 921 271
Gentile utente,

Nessuna anoressica scriverebbe preoccupata di diventare anoressica, tantomeno esprime la volontà di ingrassare. Quello che riferisce lei è la sitofobia, cioè la paura che il cibo la possa soffocare, ora bisogna vedere in che tipo di diagnosi si inscrive, in genere in un disturbo d'ansia. E' un disturbo trattabile, può chiedere ad uno psichiatra.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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dopo
Utente
Utente
la ringrazio infinitamente, infatti premetto di esser un soggetto molto anziosa, e che non riesco a mangiare più come prima creda che possa passare con la mia sola forza di volonta poichè son ossessionata dalla voglia di mangiare ma quando mi siedo a tavola tutto passa ed in più mi spiace il giudizio dei miei familiari che mi vedono così magra, e per non ultimo il senso di vomito che ho qualora che angi in più cui tutti mi dicono superficialmente perchè lo stomaco si è ristretto.....la mia paura ha profonde radici e deriva da delusione d'amore e voler esser diversa quasi non riconosciuta, e da una errata diagnosi di tumore al cervello che mi ha creato paura costante di morire causa malattia, per tal ragione da qui deriva paura di restar soffocata e vomito alcune volte. ora ho una vita serena ma c'è come un fantasma che mi impedisce di esser quella di un tempo, dottore la prego mi aiuti.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39,4k 921 271
Gentile utente,

Non so perché ma non mi appare né la mia risposta né la sua replica che mi è segnalata. Cerco di ripetere la risposta qualora non l'avesse letta.

Quello che riferisce è la paura del cibo (sitofobia) con l'idea di poterne soffocare e il senso insopportabile di ripienezza, come se si dovesse esplodere o collassare.
Questo tipo di paura è in genere un elemento di un disturbo d'ansia, quale di preciso non si può stabilire.

L'anoressia è una sindrome per la quale le persone non chiedono aiuto nella fase precoce, e sicuramente non chiedendo di poter ingrassare o cercando di farlo, quindi non c'entra.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39,4k 921 271
Ah, ecco, adesso è ricomparsa la schermata corretta.

Dunque, quella che descrive è una fobia, per cui tenta di controllarla ma quando si avvicina peggiora. Non può forzarla, o si attenua da sola o si cura, e se va avanti da un po' e le produce un disagio sia sull'alimentazione che sull'umore consiglierei di curarla.
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dopo
Utente
Utente
dottore la ringrazio infinitamente.
infatti le confido che tale evento sia legato ad un dato evento, ossia causa una delusione sentimentale contornata da minacce di leder la mia immagine in quanto brava persona, tanto è stata la mia paura che mi hanno portato a voler dimagrire per esser diversa quasi per punirmi, quasi per non farmi riconoscere, anche se ora si è conclusa da 3 anni, ecco da cosa tutto ciò scaturisce. Son andata da un terapeuta ma mal capiva il mio disagio e mal riusciva a comprender il punto focale, poichè mi creda per il resto la mia vita va bene una buona famiglia, ottimi voti, un grande e nuovo amore tutto bene ma non riesco a chiudere questa paura tanto che ogni volta che finisco di pranzare o cenare dico "dio ti ringrazio é andato tutto bene" e ciò mi fà male poichè prma non ero così mangiavo da morire ossia ero una buona forchetta lo sono tutt'ora ma ho il terrore di soffocare e morire, e ce l'ho con me stessa poichè mi ripeto come fai ad esser così intelligente nella vita e poi sei così irrazionale e stupida da non capire che non potrebbe mai succederti nulla di male, ecco queste frasi non riesco a ripetermele in quei momenti.Dottore mi creda lei è stata l'unica persona che in poche riche mi abbia capita cosa volessi esprimere da un anno. pensa che potrei farcela da sola ha un consiglio in quanto terapeuta che potrei far mia per poter trovare la forza di riuscirci sola, poichè le spiego voglio aiutarmi da sola almeno una volta nella mia vita non appogiarmi sempre sulla comprenzione e aiuto di qualcuno, la prego e mi scusi se la scomodo nuovamente di dirmi lei. grazie infinite
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39,4k 921 271
Le consiglio semplicemente di rivolgersi ad uno psichiatra, che per consigliarle ulteriormente deve prima fare una diagnosi e inquadrare meglio le varie soluzioni.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39,4k 921 271
Le consiglio semplicemente di rivolgersi ad uno psichiatra, che per consigliarle ulteriormente deve prima fare una diagnosi e inquadrare meglio le varie soluzioni.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39,4k 921 271
Le consiglio semplicemente di rivolgersi ad uno psichiatra, che per consigliarle ulteriormente deve prima fare una diagnosi e inquadrare meglio le varie soluzioni.

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