Risperidone e GABA per crisi di ira in autismo: interazioni?
Mio figlio, ragazzo autistico di 19 anni, assume Risperidone da 3 anni per crisi di ira e aggressività.
la posologia è di 0.75mg la mattina e 1mg la sera.
Purtroppo gli episodi di ira, esplosivi e violenti, si ripresentano improvvisamente in maniera ciclica.
Tutto sembra a prescindere dalla terapia farmacologica, che non è stata mai cambiata... a parte aggiunta di Painidil HD e probiotici, negli ultimi 2 anni.
Quando vedo che si presenta il periodo di crisi, posso aiutarlo somministrando integratori di GABA?
Oppure devo considerare delle interazioni non "positive"?
Grazie antipipatamente per la gentile risposta.
la posologia è di 0.75mg la mattina e 1mg la sera.
Purtroppo gli episodi di ira, esplosivi e violenti, si ripresentano improvvisamente in maniera ciclica.
Tutto sembra a prescindere dalla terapia farmacologica, che non è stata mai cambiata... a parte aggiunta di Painidil HD e probiotici, negli ultimi 2 anni.
Quando vedo che si presenta il periodo di crisi, posso aiutarlo somministrando integratori di GABA?
Oppure devo considerare delle interazioni non "positive"?
Grazie antipipatamente per la gentile risposta.
Gentilissima,
Gli integratori che agiscono sul sistema GABAergico possono potenzialmente interagire con il Risperidone, causando un "effetto sommatorio".
Il Risperidone è un antipsicotico che ha già di per sé un'azione sedativa e di rallentamento psicomotorio. L'aggiunta di un integratore che agisce potenziando l'inibizione centrale, come il GABA, potrebbe non tradursi necessariamente in una maggiore calma, ma rischiare di provocare un'eccessiva sedazione o sonnolenza diurna.
Inoltre, nei ragazzi con neurodivergenza, l'uso di sostanze sedative "fai da te" espone talvolta al rischio di reazioni paradosse: il ragazzo potrebbe sentirsi stordito o confuso a causa dell'eccessiva sedazione e, non riuscendo a "codificare" questa sensazione fisica sgradevole, potrebbe reagire con un aumento dell'agitazione o dell'aggressività, ottenendo l'effetto opposto a quello sperato.
Il fatto che la terapia con Risperidone sia stabile da tre anni e che le crisi siano cicliche potrebbe suggerire un potenziale fenomeno di tolleranza o semplicemente indicare che il dosaggio, calibrato tempo fa, non sia più adeguato alla struttura fisica e ormonale attuale di un giovane adulto di ormai 19 anni.
Invece di aggiungere un integratore che potrebbe "sporcare" il quadro clinico o interagire in modo imprevedibile con la sedazione, sarebbe molto più opportuno riportare questi episodi ciclici allo specialista di riferimento.
Potrebbe essere necessario un adeguamento del dosaggio del farmaco principale, una sua ridistribuzione oraria o la valutazione di un cambio molecola, strategie che solitamente offrono garanzie di efficacia superiori rispetto all'integrazione estemporanea.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi, resto a disposizione per eventuali necessità. Cari saluti.
Gli integratori che agiscono sul sistema GABAergico possono potenzialmente interagire con il Risperidone, causando un "effetto sommatorio".
Il Risperidone è un antipsicotico che ha già di per sé un'azione sedativa e di rallentamento psicomotorio. L'aggiunta di un integratore che agisce potenziando l'inibizione centrale, come il GABA, potrebbe non tradursi necessariamente in una maggiore calma, ma rischiare di provocare un'eccessiva sedazione o sonnolenza diurna.
Inoltre, nei ragazzi con neurodivergenza, l'uso di sostanze sedative "fai da te" espone talvolta al rischio di reazioni paradosse: il ragazzo potrebbe sentirsi stordito o confuso a causa dell'eccessiva sedazione e, non riuscendo a "codificare" questa sensazione fisica sgradevole, potrebbe reagire con un aumento dell'agitazione o dell'aggressività, ottenendo l'effetto opposto a quello sperato.
Il fatto che la terapia con Risperidone sia stabile da tre anni e che le crisi siano cicliche potrebbe suggerire un potenziale fenomeno di tolleranza o semplicemente indicare che il dosaggio, calibrato tempo fa, non sia più adeguato alla struttura fisica e ormonale attuale di un giovane adulto di ormai 19 anni.
Invece di aggiungere un integratore che potrebbe "sporcare" il quadro clinico o interagire in modo imprevedibile con la sedazione, sarebbe molto più opportuno riportare questi episodi ciclici allo specialista di riferimento.
Potrebbe essere necessario un adeguamento del dosaggio del farmaco principale, una sua ridistribuzione oraria o la valutazione di un cambio molecola, strategie che solitamente offrono garanzie di efficacia superiori rispetto all'integrazione estemporanea.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi, resto a disposizione per eventuali necessità. Cari saluti.
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Utente
Gentile Dott. Tortorelli,
la ringrazio per la celere e chiara risposta.
Il "fai da te" nasce dalla necessità, a volte disperata (perché le crisi sono veramente forti), di fare qualcosa.
Nonostante informi puntualmente NPI di riferimento (lo psichiatra del CSM si è dichiarato apertamente inadeguato per un intervento farmacologico in un Disturbo del neurosviluppo), abbiamo alzato la dose di Risperidone di soli 0,25mg.
Le crisi poi rientrano e ........ si va avanti.
Mi ha chiarito e confermato quello che mi sono costruita, per esperienza, in questi anni, compreso il fenomeno "paradosso", molto frequente nei nostri ragazzi.
Spero di trovare la giusta strada per una qualità di vita accettabile per mio figlio e ..... per noi genitori.
La ringrazio nuovamente per la disponibilità e la chiarezza.
la ringrazio per la celere e chiara risposta.
Il "fai da te" nasce dalla necessità, a volte disperata (perché le crisi sono veramente forti), di fare qualcosa.
Nonostante informi puntualmente NPI di riferimento (lo psichiatra del CSM si è dichiarato apertamente inadeguato per un intervento farmacologico in un Disturbo del neurosviluppo), abbiamo alzato la dose di Risperidone di soli 0,25mg.
Le crisi poi rientrano e ........ si va avanti.
Mi ha chiarito e confermato quello che mi sono costruita, per esperienza, in questi anni, compreso il fenomeno "paradosso", molto frequente nei nostri ragazzi.
Spero di trovare la giusta strada per una qualità di vita accettabile per mio figlio e ..... per noi genitori.
La ringrazio nuovamente per la disponibilità e la chiarezza.
Sono lieto di esserle stato d'aiuto, le rinnovo cari saluti restando a disposizione
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 51 visite dal 26/01/2026.
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