Citalopram e appiattimento emotivo
Buongiorno.
Assumo 20 mg di citalopram più 150mg di Depakin Chrono da più di tre mesi.
Mi sento meglio come ansia e depressione riesco a gestire meglio le situazioni che si presentano sono meno agitato e nervoso.
L'unica cosa che riscontro è un appiattimento emotivo e la sensazione di testa vuota che mi danno molto fastidio.
Volevo sapere se fosse utile chiedere allo psichiatra uno switch con escitalopram che è molto più pulito come molecola e se c'entra anche il Depakin nonostante la dose sia bassa.
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti.
Assumo 20 mg di citalopram più 150mg di Depakin Chrono da più di tre mesi.
Mi sento meglio come ansia e depressione riesco a gestire meglio le situazioni che si presentano sono meno agitato e nervoso.
L'unica cosa che riscontro è un appiattimento emotivo e la sensazione di testa vuota che mi danno molto fastidio.
Volevo sapere se fosse utile chiedere allo psichiatra uno switch con escitalopram che è molto più pulito come molecola e se c'entra anche il Depakin nonostante la dose sia bassa.
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti.
Gentilissimo,
il fatto che lei riferisca un miglioramento della sintomatologia ansioso-depressiva e una maggiore capacità di gestione dello stress è il dato clinico più rilevante, poiché indica che la terapia sta funzionando sul nucleo del disturbo.
L'effetto collaterale che descrive, ovvero l'appiattimento emotivo e la sensazione di "testa vuota", è un possibile effetto indesiderato sia del Citalopram che eventualmente del Depakin.
Riguardo alla sua ipotesi di passaggio all'Escitalopram, sebbene sia vero che questa molecola rappresenti l'evoluzione "più pura" del Citalopram, il meccanismo d'azione sui recettori della serotonina è pressoché identico; li differenzia, sostanzialmente, il fatto che il Citalopram ha un'azione anche di antagonismo dei recettori istaminici, azione invece assente nell'Escitalopram.
Uno switch diretto potrebbe non garantire automaticamente la risoluzione dell'appiattimento emotivo, in quanto questo fenomeno è legato principalmente all'aumento della disponibilità di serotonina che tende a "modulare" non solo le emozioni negative, ma talvolta anche la risonanza affettiva generale.
Per quanto concerne il Depakin Chrono, anche se assunto al dosaggio minimo di 150 mg, come le scrivevo potrebbe contribuire leggermente a quella sensazione di "ovattamento" o distacco cognitivo che lei percepisce; inoltre è sempre da tener presente che, nel caso del Depakin, a determinarne l'efficacia (e anche il possibile profilo di effetti collaterali), non è tanto il dosaggio assunto, ma soprattutto la concentrazione nel sangue di valproato, che non sempre segue una relazione lineare e prevedibile del tipo "dose bassa = valproatemia bassa"; è dunque indispensabile che venga effettuato un dosaggio della valproatemia (come immagino il suo specialista le abbia indicato).
Con questo dato fondamentale alla mano, il consiglio è poi di effettuare una rivalutazione della terapia, sulla base della sintomatologia attuale, attraverso una visita accurata, che permetterà di comprendere se la causa possa essere ascrivibile al Citalopram, al Depakin, oppure ad entrambi; sarà dunque possibile valutare il rapporto "rischio-beneficio" più adatto nel suo caso specifico, sulla base del suo caso clinico e del profilo di sensibilità individuale ai farmaci.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi, resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
il fatto che lei riferisca un miglioramento della sintomatologia ansioso-depressiva e una maggiore capacità di gestione dello stress è il dato clinico più rilevante, poiché indica che la terapia sta funzionando sul nucleo del disturbo.
L'effetto collaterale che descrive, ovvero l'appiattimento emotivo e la sensazione di "testa vuota", è un possibile effetto indesiderato sia del Citalopram che eventualmente del Depakin.
Riguardo alla sua ipotesi di passaggio all'Escitalopram, sebbene sia vero che questa molecola rappresenti l'evoluzione "più pura" del Citalopram, il meccanismo d'azione sui recettori della serotonina è pressoché identico; li differenzia, sostanzialmente, il fatto che il Citalopram ha un'azione anche di antagonismo dei recettori istaminici, azione invece assente nell'Escitalopram.
Uno switch diretto potrebbe non garantire automaticamente la risoluzione dell'appiattimento emotivo, in quanto questo fenomeno è legato principalmente all'aumento della disponibilità di serotonina che tende a "modulare" non solo le emozioni negative, ma talvolta anche la risonanza affettiva generale.
Per quanto concerne il Depakin Chrono, anche se assunto al dosaggio minimo di 150 mg, come le scrivevo potrebbe contribuire leggermente a quella sensazione di "ovattamento" o distacco cognitivo che lei percepisce; inoltre è sempre da tener presente che, nel caso del Depakin, a determinarne l'efficacia (e anche il possibile profilo di effetti collaterali), non è tanto il dosaggio assunto, ma soprattutto la concentrazione nel sangue di valproato, che non sempre segue una relazione lineare e prevedibile del tipo "dose bassa = valproatemia bassa"; è dunque indispensabile che venga effettuato un dosaggio della valproatemia (come immagino il suo specialista le abbia indicato).
Con questo dato fondamentale alla mano, il consiglio è poi di effettuare una rivalutazione della terapia, sulla base della sintomatologia attuale, attraverso una visita accurata, che permetterà di comprendere se la causa possa essere ascrivibile al Citalopram, al Depakin, oppure ad entrambi; sarà dunque possibile valutare il rapporto "rischio-beneficio" più adatto nel suo caso specifico, sulla base del suo caso clinico e del profilo di sensibilità individuale ai farmaci.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi, resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Utente
Intanto grazie mille per la risposta dottore.
Allora faccio l'esame dell'acido valproico e vediamo cosa esce.
Magari probabilmente è il Depakin che mi causa questo effetto.
Appena ho l'esame la aggiorno!!!
Cordiali Saluti
Allora faccio l'esame dell'acido valproico e vediamo cosa esce.
Magari probabilmente è il Depakin che mi causa questo effetto.
Appena ho l'esame la aggiorno!!!
Cordiali Saluti
Gentilissimo,
procedere con il dosaggio della valproatemia è sicuramente una scelta corretta dal punto di vista tecnico, in quanto permette di avere un dato oggettivo per capire se, nonostante il basso dosaggio assunto, il suo metabolismo tende ad accumulare la molecola.
Tuttavia, ci tengo a sottolineare un aspetto fondamentale per la corretta gestione del suo percorso di cura.
Una volta ottenuto il referto, la lettura clinica di quel valore e le conseguenti decisioni terapeutiche, come un'eventuale modifica dei dosaggi o la conferma delle ipotesi sulle possibile cause farmacologiche alla base degli effetti indesiderati che descrive, devono essere discusse e vagliate necessariamente con lo psichiatra che la segue direttamente e che ha la responsabilità della sua presa in carico.
Mi farà comunque molto piacere ricevere un suo aggiornamento sull'esito per completezza del nostro scambio, ma ricordi sempre di utilizzare ogni suo dato clinico come strumento di confronto all'interno del rapporto di fiducia con il suo specialista di riferimento.
Rinnovo cari saluti restando a disposizione.
procedere con il dosaggio della valproatemia è sicuramente una scelta corretta dal punto di vista tecnico, in quanto permette di avere un dato oggettivo per capire se, nonostante il basso dosaggio assunto, il suo metabolismo tende ad accumulare la molecola.
Tuttavia, ci tengo a sottolineare un aspetto fondamentale per la corretta gestione del suo percorso di cura.
Una volta ottenuto il referto, la lettura clinica di quel valore e le conseguenti decisioni terapeutiche, come un'eventuale modifica dei dosaggi o la conferma delle ipotesi sulle possibile cause farmacologiche alla base degli effetti indesiderati che descrive, devono essere discusse e vagliate necessariamente con lo psichiatra che la segue direttamente e che ha la responsabilità della sua presa in carico.
Mi farà comunque molto piacere ricevere un suo aggiornamento sull'esito per completezza del nostro scambio, ma ricordi sempre di utilizzare ogni suo dato clinico come strumento di confronto all'interno del rapporto di fiducia con il suo specialista di riferimento.
Rinnovo cari saluti restando a disposizione.
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Utente
Si ovviamente dottore.
La ringrazio tantissimo per la sua disponibilità.
Cordiali Saluti.
La ringrazio tantissimo per la sua disponibilità.
Cordiali Saluti.
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 60 visite dal 28/01/2026.
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