da ansia e depressione a resilienza: come ritrovare serenità?
Sono un Insegnante di 50 anni con un passato di vita fortunata fatta di studio per la musica di materie classiche e di sport non senza i sacrifici che spettano a chi vuole eccellere in una disciplina come il Violino.
nel 2020 la Pandemia ha spazzato tutte le mie certezze e l'idea che la terra stesse per finire come la mia esistenza mi hanno gettato in un'Ansia grave e Depressione nonche' una paura ogni giorno di morire e finire in terapia intensiva.
Non sono stati 2 anni facili, mi sono allontanato dalla mia famiglia e da mio figlio ovviamente dagli amici e sono stato salvato da un Neurologo molto bravo che mi ha riportato sulla retta via con una cura farmacologica (Citalopram Deniban Pasaden).
Mi considero guarito ma la cicatrice è profonda, mi e' morto il canino a cui ero affezionato e ho provato molto dolore.
Ho risolto anche molti problemi legati alla mia Ipocondria che a mia insaputa e vigliaccamente si e' manifestata con l'avvento del COVID.
Al mio Psichiatra quando chiesi se esistesse uno Psicofarmaco che dava la felicita' sorrise dicendo che il lavoro e' solo interiore e i farmaci possono soltanto fare da sostegno.
E' vero, il lavoro che ho fatto e' stato profondo e interiore ma mi sento estremamente sensibile e vulnerabile di fronte alle ingiustizie e spesso cedo alla rabbia e alla irritabilita'.
Molte persone intorno a me che non hanno studiato e nelle campagne cacciano con fucili e sventrano Cinghiali a suon di bestemmie e Vino rosso sembrano sempre rozzamente felici, a volte li invidio quando cerco di immortalare un tramonto e i colori della campagna mi riportano alla giovane eta' dove bastava una sigaretta e una birra per essere felici.
Cerco di allenarmi ad essere piu' forte frequentando a volte individui dall'anima grezza ma non e' facile...che fare...e quale strada seguire per conseguire un'anima resiliente e spensierata?
nel 2020 la Pandemia ha spazzato tutte le mie certezze e l'idea che la terra stesse per finire come la mia esistenza mi hanno gettato in un'Ansia grave e Depressione nonche' una paura ogni giorno di morire e finire in terapia intensiva.
Non sono stati 2 anni facili, mi sono allontanato dalla mia famiglia e da mio figlio ovviamente dagli amici e sono stato salvato da un Neurologo molto bravo che mi ha riportato sulla retta via con una cura farmacologica (Citalopram Deniban Pasaden).
Mi considero guarito ma la cicatrice è profonda, mi e' morto il canino a cui ero affezionato e ho provato molto dolore.
Ho risolto anche molti problemi legati alla mia Ipocondria che a mia insaputa e vigliaccamente si e' manifestata con l'avvento del COVID.
Al mio Psichiatra quando chiesi se esistesse uno Psicofarmaco che dava la felicita' sorrise dicendo che il lavoro e' solo interiore e i farmaci possono soltanto fare da sostegno.
E' vero, il lavoro che ho fatto e' stato profondo e interiore ma mi sento estremamente sensibile e vulnerabile di fronte alle ingiustizie e spesso cedo alla rabbia e alla irritabilita'.
Molte persone intorno a me che non hanno studiato e nelle campagne cacciano con fucili e sventrano Cinghiali a suon di bestemmie e Vino rosso sembrano sempre rozzamente felici, a volte li invidio quando cerco di immortalare un tramonto e i colori della campagna mi riportano alla giovane eta' dove bastava una sigaretta e una birra per essere felici.
Cerco di allenarmi ad essere piu' forte frequentando a volte individui dall'anima grezza ma non e' facile...che fare...e quale strada seguire per conseguire un'anima resiliente e spensierata?
Il fatto che si trasmetta il messaggio che i farmaci danno solo sostegno e non aiutano a gestire alcuni sintomi, la porta a non curare la sintomatologia attuale che può rientrare in quadri patologici identificabili e trattabili.
Sebbene lei riferisca di aver risolto la maggior parte delle sue questioni, in realtà ha la permanenza di sintomi che vanno valutati e trattati adeguatamente, anche per evitare che nel tempo possano provocare peggioramenti clinici
Sebbene lei riferisca di aver risolto la maggior parte delle sue questioni, in realtà ha la permanenza di sintomi che vanno valutati e trattati adeguatamente, anche per evitare che nel tempo possano provocare peggioramenti clinici
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Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 26/01/2026.
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