Depressione e istinti suicidari
buonasera, ho 48 anni da oltre 20 soffro di depressione resistente, l'inps mi ha riconosciuto l'80% di invalidità e relativa pensioncina, prendo duloxetina 60 e valium 5 per l'ansia.
Sono devastato da impulsi suicidi, ossessionato dall'idea della morte dei miei cari, sono disoccupato e non ho la forza di fare nulla a parte dormire.
Considerato che ho fatto psicoterapia analitica e anche cognitivo-comportamentale per anni, senza successo, cosa mi consigliate?
sono veramente disperato e alla frutta...forse sarebbe necessario un ricovero?
ho cambiato tanti farmaci antidepressivi ''vecchi'' e nuovi ma proprio la mia situazione umorale e la stessa ansia non accennano a diminuire...
non so cosa fare...forse esistono farmaci antidepressivi di nuova generazione?
O terapie particolari?
E per quanto riguarda l'ansia?
potete aiutarmi?
grazie
Sono devastato da impulsi suicidi, ossessionato dall'idea della morte dei miei cari, sono disoccupato e non ho la forza di fare nulla a parte dormire.
Considerato che ho fatto psicoterapia analitica e anche cognitivo-comportamentale per anni, senza successo, cosa mi consigliate?
sono veramente disperato e alla frutta...forse sarebbe necessario un ricovero?
ho cambiato tanti farmaci antidepressivi ''vecchi'' e nuovi ma proprio la mia situazione umorale e la stessa ansia non accennano a diminuire...
non so cosa fare...forse esistono farmaci antidepressivi di nuova generazione?
O terapie particolari?
E per quanto riguarda l'ansia?
potete aiutarmi?
grazie
Qui è possibile avere qualche spunto, qualche consiglio per vedere le cose in modo meno catastrofico. Non è molto, con la storia che riferisce, ma si può provare.
Intanto i pensieri, il rimuginio ansioso e depressivo, che sono fondamentali per mantenere l'ansia e l'umore depresso. La terapia cognitiva dovrebbe averle insegnato come gestire questi pensieri: non scompaiono, ma si può spostare l'attenzione, anche cento volte in un'ora all'inizio, poi si migliora con l'esercizio.
Poi dice che dorme tanto, e non va bene, è un meccanismo di evitamento e peggiora la depressione. Piccoli, brevi impegni quotidiani aiutano ad attivare il corpo e la mente.
La terapia se non funziona va modificata, si dovrebbe riferire al servizio di salute mentale: si possono associare più farmaci, a volte un solo antidepressivo non basta, e il valium o altri ansiolitici dopo un po' perdono efficacia. Nei casi di depressione resistente si può utilizzare spravato, (esketamina), in associazione alla terapia antidepressiva, tramite il servizio pubblico ma solo se lei rientra nei parametri stabiliti.
La cosa più importante però è l'impegno personale a cambiare qualcosa delle abitudini quotidiane e del modo di pensare: basta anche poco, ma tutti i giorni. I farmaci aiutano se associati a cambiamenti dello stile di vita.
Intanto i pensieri, il rimuginio ansioso e depressivo, che sono fondamentali per mantenere l'ansia e l'umore depresso. La terapia cognitiva dovrebbe averle insegnato come gestire questi pensieri: non scompaiono, ma si può spostare l'attenzione, anche cento volte in un'ora all'inizio, poi si migliora con l'esercizio.
Poi dice che dorme tanto, e non va bene, è un meccanismo di evitamento e peggiora la depressione. Piccoli, brevi impegni quotidiani aiutano ad attivare il corpo e la mente.
La terapia se non funziona va modificata, si dovrebbe riferire al servizio di salute mentale: si possono associare più farmaci, a volte un solo antidepressivo non basta, e il valium o altri ansiolitici dopo un po' perdono efficacia. Nei casi di depressione resistente si può utilizzare spravato, (esketamina), in associazione alla terapia antidepressiva, tramite il servizio pubblico ma solo se lei rientra nei parametri stabiliti.
La cosa più importante però è l'impegno personale a cambiare qualcosa delle abitudini quotidiane e del modo di pensare: basta anche poco, ma tutti i giorni. I farmaci aiutano se associati a cambiamenti dello stile di vita.
Franca Scapellato
Utente
grazie della risposta,ma purtroppo non riesco proprio a cambiare il mio stile di vita..non vedo la luce in fondo al tunnel e vedo sempre più nero...per quanto riguarda l'esketamina provo a informarmi,non l'ho mai provata.Grazie ancora
Non c'è una cura miracolosa, ci possono essere farmaci più o meno efficaci da usare insieme a cambiamenti piccoli e continui. E' dimostrato che l'attività fisica nel depresso modifica l'assetto cerebrale in senso positivo, e bastano pochi minuti di camminata al giorno, che all'inizio è come scalare l'Everest, me ne rendo conto. Qualunque patologia cronica si cura con le medicine e con un cambiamento comportamentale: il diabetico segue una dieta, chi ha la bronchite o l'asma smette di fumare, il depresso si alza dal letto anche se all'inizio pensa che sia inutile.
Franca Scapellato
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 63 visite dal 22/03/2026.
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