Utente 161XXX
Gentili dottori, nel 2000 (a 22 anni) ho iniziato a soffrire di forte ansia correlata alla preparazione degli esami universitari (facoltà di medicina): vivevo 1-2 mesi precedenti l'appello come un incubo, ero in ansia tutto il giorno al pensiero di tutto ciò che dovevo ancora fare e il tempo che non bastava mai. Si trattava di forte ansia (24 ore su 24), una vera e propria paura, somatizzata a livello intestinale, con incapacità di pensare ad altro, sensazione di costrizione al petto, nodo in gola, crisi di pianto e insonnia (che peggiorava e sosteneva il quadro, perché non ho mai sofferto di insonnia in vita mia, ho sempre dormito serenamente per 8 ore ogni notte: il pensiero di non riuscirci più e di essere distrutta il giorno seguente mi terrorizzava ancora di più). Il mio medico di base mi consigliò il Rizen (5 gtt al mattino, 5 dopo pranzo e 10 la sera), che resero l'ansia più sopportabile (perlomeno dormivo). Ho vissuto così la preparazione di tutti gli esami: il giorno dell'esame era una liberazione (sono sempre stata una studentessa piuttosto brava), che segnava la fine della sintomatologia e io tornavo ad essere la persona normale di sempre. Non sono mai stata preoccupata per le mie condizioni di salute perché sapevo che la causa era lo stress universitario e il metodo di studio logorante e ossessivo cui eravamo costretti (non solo io vivevo questa condizione) e soprattutto perché sapevo che, superato (o rimandato) l'esame tutto sarebbe passato. E così è sempre stato. Col passare degli anni, a volte ho dovuto usare per brevi periodi 1 mg di lorazepam/die perché il Rizen non era più sufficiente, sono andata fuori corso perché spesso l'unico modo per placare l'ansia era rimandare l'esame (o PARADOSSALMENTE presentarsi senza aver studiato! Funzionava!). Vista la situazione, nel 2005, il mio medico di base ha pensato di prescrivermi questa terapia: una settimana di iniezioni di Liposom forte, Rizen 10 gocce al mattino e 10 gocce dopo pranzo, Seropram 10 gocce alla sera e 1 mg di Lorazepam prima di andare a letto (dicendomi di allontanarmi dallo studio per una settimana e di togliere le benzodiazepine dopo due settimane). Risultato: nella prima settimana sono stata benissimo (per forza, non ho toccato un libro!), poi è iniziato il disastro. Il Seropram (ora lo so, ma allora no e continuavo a prenderlo) mi provocava ansia e abbassamento del tono dell'umore (che non avevo mai avuto): mi sembrava di essere rinchusa in una bolla di vetro in cui esistevo solo più io, il mio problema che non si sarebbe mai risolto e la mia insonnia (mi svegliavo sempre prima: a volte anche alle 2.30 e non mi riaddormentavo più). Le benzodiazepine non sono riuscita a sospenderle, altrimenti non avrei più dormito nemmeno due ore. Ero a pezzi, stanchissima, disperata. In risposta il mio medico mi aiumentò il Seropram a 15 gtt: sempre peggio. Ho resistito per 5 mesi, poi ho buttato tutti i farmaci e nel giro di 3 GIORNI sono tornata a vivere, a sorridere, a dormire.

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile utente,

quale sarebbe la domanda?
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 161XXX

Stavo cercando di scriverlo,ma non è permessa una seconda richiesta di consulto nello stesso giorno.Sono un po' prolissa.Brevemente:tolti farmaci ho gestito la mia ansia presentandomi agli esami quasi senza studiare (superati tutti e piuttosto bene).Laurea,esame di stato,ingresso in specializzazione sempre fedelmente seguita dalla mia ansia da prestazione sempre circoscritta agli esami (gestita con Rizen o Lorazepam al bisogno).Estate 2009: dieta ipocalorica (bilanciata), perdo 12 Kg in 4 mesi (pesavo 70 Kg), faccio sport,sono in forma,serena,dormo,niente esami,niente farmaci da mesi.Dicembre 2009:l'ansia compare SENZA MOTIVO in periodo ovulatorio.Poi si sovrappongono i soliti esami che peggiorano il tutto. Gestisco con Lorazepam 1mg/die che dopo 10 giorni mi impedisce di dormire (non mi era mai successo!).Lo elimino: due notti totalmente insonni,ma senza ansia.Poi riprendo a dormire ma l'ansia riesplode.La affronto senza farmaci.Mi rivolgo a una psichiatra che mi dice che ho una lieve nevrosi d'ansia secondo lei dovuta all'incertezza lavorativa dell'anno prossimo (mah...). Mi dice di prendere qualcosa per dormire (Rizen) e non pensarci.Un internista invece mi ripropone il solito Seropram: stavolta resisto solo per un mese (mi fa stare troppo male). Ho cercato di capire da sola l'andamento del mio male: esordio dopo la dieta, in periodo ovulatorio, ansia estrema per circa 10 giorni (esacerbata da qualsiasi tipo di impegno), poi si attenua, resta inquietudine e paura di non riuscire a dormire (10 gtt di Rizen e dormo, altrimenti sonnecchio un paio d'ore verso mattina).Ai primi di marzo elimino il Rizen:dopo due giorni recupero e sto bene per una settimana.Ricado di nuovo in periodo ovulatorio: il ciclo si ripete.Alla fine di aprile riesco di nuovo a uscirne, questa volta per UN MESE!!! Pensavo fosse finita, invece 10 giorni fa per paura che mi ricapitasse (stupida!), mi è ricapitato davvero (le cose che non conosco mi spaventano). Ora sono qui, con l'ansia che va e viene, con la paura di non riuscire a dormire, con il terrore di non uscirne mai più. Non so cosa mi sta capitando e non so che fare (visti gli effetti, ho paura degli antidepressivi). Credo che la radice di tutto sia la paura di non riuscire a dormire (era una mia paura d'infanzia), ma mi sembra strano che sia così forte da non permettermi davvero di non addomentarmi (a volte mi sembra di non pensarci neppure) e la paura di avere un disturbo psichiatrico (sono abbastanza suggestionabile)... Insomma, non ci capisco più niente: ho paura e basta... (P.S. = ho fatto qualche accertamento clinico ma è tutto nella norma, tranne le IgE molto alte. Non ho ancora approfondito). Secondo Lei cosa devo fare?

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Cara Collega,

da quanto descrivi forse si tratta di un disturbo d'ansia generalizzato che andrebbe trattato in modo diverso rispetto al trattamento finora ricevuto; anche se restiamo nell'ambito chiaramente dei disturbi nevrotici non andrebbe sottovalutato, in quanto con gli alti e bassi da te descritti può finire per logorare e sicuramente ridurre le capacità e le progettualità di una persona.
Se una visita psichiatrica non ha sortito effetti positivi vale forse la pena di ripeterla presso un altro specialista,

Cordiali Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#5] dopo  
Utente 161XXX

E' esattamente così: mi sta logorando e anche limitando. Quando l'ansia sale non ho nessun modo per contenerla (in più di 10 anni non ho imparato niente: mi sembra un'entita autonoma, che va e viene a suo piacimento e prende il controllo di me). Il mio medico di base e l'internista di cui ho parlato hanno pensato a una depressione ansiosa, ma io non l'ho mai creduto. Prima l'ansia era limitata agli esami e poi passava: una depressione non credo sarebbe passata con tanta facilità e immediatezza. Ora è come se quell'ansia (è la stessa) si fosse estesa a tutto. Ma se fosse depressione, perché l'antidepressivo mi ha fatto l'effetto opposto? Praticamente mi stabilizzava verso il basso: senza Seropram sono influenzabile dalle condizioni esterne (sole, chiacchiere, corsa, etc.), con il Seropram non esiste più nulla al di fuori della mia angoscia. Naturalmente il fatto che il farmaco non funzioni non fa altro che aumentare le mie preoccupazioni.
A cosa si riferisce per "trattamento diverso"? Pensa che sia indispensabile qualche farmaco o si possa tentare di gestire il tutto con una psicoterapia? Scusi, ma ho proprio paura... Temo che la cura sia peggio del male... e temo che, come alcuni mi dicono, dovrò imparare a "conviverci"... (non vedo come)...

[#6]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Cara Collega,

il G.A.D. si cura prevalentemente con antidepressivi, se il Seropram non ha sortito effetto si cambia, per fare questo è necessaria una visita psichiatrica,

Cordiali saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#7]  
Dr. Massimo Lai

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Cara collega,

premesso che per decidere una cura bisogna fare una diagnosi o almeno avere un orientaento, gli antidepressivi anche se si chiamano così non curano solo la depressione ma tutti i disturbi d'ansia.
Tu hai usato solo il seropram che non ha avuto l'effetto sperato e che forse non è stato adeguatamente monitorato perché al presentarsi dell'insonnia si sarebbe potuto spostare al mattino.
Comunque esistono altri antidepressivi della stessa classe o di classi diverse che si potrebbero usare.

A parte questo, due osservazioni mi hanno colpito:

"Estate 2009: dieta ipocalorica (bilanciata), perdo 12 Kg in 4 mesi (pesavo 70 Kg), faccio sport,sono in forma,serena,dormo,niente esami,niente farmaci da mesi.Dicembre 2009:l'ansia compare SENZA MOTIVO in periodo ovulatorio"
"Prima l'ansia era limitata agli esami e poi passava: una depressione non credo sarebbe passata con tanta facilità e immediatezza. Ora è come se quell'ansia (è la stessa) si fosse estesa a tutto. Ma se fosse depressione, perché l'antidepressivo mi ha fatto l'effetto opposto? Praticamente mi stabilizzava verso il basso"

Sarebbe però eccessivo fare ipotesi sui pochi elementi esposti.
Credo che un colloquio approfondito con un bravo psichiatra e con un follow up nel tempo per vedere l'evoluzione potrebbe esserti utile.

Auguri
Massimo Lai, MD

[#8] dopo  
Utente 161XXX

Posso chiederle perché l'hanno colpita le mie osservazioni che ha citato? Pensa che la perdita di peso (magari troppo rapida?) possa aver contribuito? (Sono alta 160 cm, pesavo 70 Kg, sono scesa a 58 in 4 mesi con una dieta bilanciata preparata da una dietologa). E' l'unica spiegazione che riesco a darmi. Ho terminato la dieta alla fine di novembre e una decina di giorni dopo sono iniziati i disturbi ansiosi (per un motivo reale, ma non di tale importanza: ora è tutto risolto. Non ho mai reagito così per una banalità della vita).
P.S. = il Seropram non solo mi causava insonnia, ma mi fletteva l'umore verso il basso, mi rendeva non più influenzabile dagli stimoli positivi,mi impediva di gustarmi le cose che mi piacciono e di gioirne (so che è paradossale, ma è così: l'ho provato sulla mia pelle per 5 mesi + 1 altro mese quest'anno e non lo ripeterò mai più).

[#9]  
Dr. Massimo Lai

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Non mi ha colpito solo la dieta ma che fosse associata ad un periodo di benessere forse inusuale negli ultimi tempi, ma potrebbe anche non essere importante.
L'altra osservazione invece sull'effetto del farmaco riguarda alcuni studi che hanno messo in evidenza cose simili, quindi mi incuriosiva, ma ancora non vi è un'indicazione concreta riguardo all'opportunità o meno di usare il farmaco in certi casi.
Inoltre l'effetto da lei notato andrebbe approfondito per vedere cosa intende per stabilizzare verso il basso, cioè cosa è il basso per lei, ma come detto va fatto in sede adatta.

saluti
Massimo Lai, MD