Una causa evidentemente apparente sono ricaduto nuovamente

Gentilissimi Dottori, a distanza di due anni da un episodio ansioso-depressivo eccomi nuovamente a scrivervi. A fine settembre senza una causa evidentemente apparente sono ricaduto nuovamente in uno stato di ansia e depressione. Sono in cura tramite il mio psichiatra di fiducia ed al momento prendo efexor 150 al mattino, efexor 75 la sera, deniban 50 una compressa al dì, depakin 500 a rilascio modificato 1 bustina la sera ed alprazolam 10 goccie la mattina 10 il pomeriggio e 20 prima di andare a dormire. Ad oggi purtroppo non ho ancora notato un miglioramento anzi! Un dubbio che mi perseguita è questo: può secondo voi uno stato depressivo ansioso farmi sentire il bisogno di avere qualcuno vicino che si prenda cura di me, nel caso specifico i miei genitori?! Cercherò di spiegarmi meglio: io sono di Napoli ma da quasi 5 anni vivo e lavoro a Bologna. Ho comprato casa, al momento sono single ma ho tantissimi amici, ma da quando sono ripiombato in questo tunnel ho abbandonato quasi del tutto la mia vita sociale. Ma in questo momento sento tantissimo il bisogno di avere i miei genitori vicino. Infatti non ho esitato a chiamarli. Si sono trasferiti agli inizi di ottobre quì da me, io ho preso un periodo di 25 giorni di malattia poi anche se sforzandomi sono rientrato a lavoro. Adesso i giorni della partenza dei miei si avvicina e questo mi spaventa tantissimo e mi mette ancora più ansia, ho paura di rimanere da solo nella mia tristezza, nella mia profonda depressione nonostante abbia tanti amici. Cosa ne pensate? E' il caso che loro si trattengano ancora un pò o può essere controproducente per la remissione del mio stato depressivo? Secondo voi potrebbe crearmi dipendenza la loro vicinanza e quindi peggiorare la situazione? Io non ho mai sofferto la lontananza da loro ma in questo momento, così come anche 2 anni fa percepisco proprio l'esigenza della loro presenza fisica al mio fianco. Questa cosa davvero mi crea una grandissima agitazione, mia mamma ha preso un periodo di aspettativa dal lavoro. Ci tengo davvero a precisare che non ho mai sofferto in modo eccessivo la lontananza dalla mia città nè tantomeno dai miei, in questi 5 anni sono tornato a Napoli pochissime volte e quando ci tornavo non vedevo l'ora di ritornare a Bologna e riprendere la mia vita. Secondo la vostra esperienza può essere normale una reazione del genere? Non so davvero cosa fare. Mi verrebbe di abbandonare tutto, licenziarmi dal lavoro, vendere casa, cambiare città. Vi prego con tutto il cuore di darmi un consiglio oggettivo, con gli occhiali neri che adesso indosso non riesco davvero a vedere una via d'uscita.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,7k 839 50
Gentile utente,

le sue scelte di vita sono le sue e non possono certo essere fatte da qui, ne' tantomeno da qualcuno che la possa visitare di persona.

Se ritiene di avere dubbi in merito alle sue scelte puo' discuterne in un ambito terapeutico con uno specialista psicoterapeuta della sua citta'.

La notazione da fare in merito al suo trattamento e' che allo stato il dosaggio di Efexor e' diviso nella giornata, e' per un trattamento a rilascio prolungato non ha molto senso, il dosaggio dello stabilizzante del tono dell'umore e' piuttosto basso, le benzodiazepine non possono permanere per piu' di 8 settimane consecutive.

Quindi, farei rivalutare il trattamento e poi farei valutare la possibilita' di introdurre un trattamento combinato.

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dopo
Utente
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Gentile dottore la ringrazio per la celere risposta, ho già preso un appuntamento con uno psicoterapeuta per lunedì mattina. Per quanto riguarda il dosaggio dell'efexor tengo a precisare che fino a pochi giorni fa era solo di 150 mg al mattino, poi dopo una visita di controllo e dopo aver comunicato allo specialista la mia ansia persistente lui ha deciso di aggiungermi ancora 75 da prendere la sera. Ad ogni modo lei pensa sia normale ch'io avverta quest'esigenza di avere i miei genitori vicino? Può rientrare nel quadro clinico di un depresso sentire il bisogno che qualcuno si prenda cura di lui? Grazie in anticipo.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,7k 839 50
Non e' propriamente un sintomo comune.

Comunque ha fatto bene a prendere contatto con uno psicoterapeuta.

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