Utente 192XXX
Salve gentilissimi medici,
sono un ragazzo di 22 anni e per dare un senso al titolo che ho dato a questo consulto dovrei raccontarmi prima la mia storia.Allora io sono una persona molto ansiosa;dall'elementari in poi questa ansia patologica ancora quasi nascosta non mi ha dato enormi difficoltà:alle elementari avevo compotamenti ossessivo compulsivi cioè dovevo ripetere per piu volte delle cose e avevo tic nervosi come sbattere gli occhi senza riuscire a fermarmi,ma poi il tutto è passato;alle superiori ho incominciato a soffrire di fobia sociale in quanto ho balbettato per un anno con grande paura anticipatoria del leggere o del parlare dinanzi a tante persone,ma poi anche questo è passato;alle superiori invece ho vissuto felice e spensierato,apparte in episodi di teatro in cui mi bloccavo e non riuscivo piu a parlare dinanzi agli altri;nel primo anno universitario invece è arrivata la mia prima crisi d'ansia intensa in seguito a eventi altamente stressanti con tachicardia a 120 battiti e quest'ultima mi è rimasta sempre piu forte per un anno e mezzo;dopo facendomi forza e conoscendo le sue cause biologiche me la sono fatta passare.Dopo circa un mese di pura tranquillità ho incominciato a veder sorgere,dopo altri eventi tragici,intensa paura e angoscia,sensazione di morire,sensazione di impazzire,tristezza:tutto ciò mi ha portato a rinchiudermi in casa e quindi mi ha limitato tantissimo la vita,non potevo fare piu niente di quello che facevo prima con gli amici e la ragazza.Quindi ho sviluppato anche agorafobia e claustrofobia che già l'avevo accennata.Sono andato avanti con xanax occasionalmente.Poi sono andato dallo pschiatra il quale mi aveva dato per il momento degli esercizi di rilassamento muscolare poichè io ancora non volevo iniziare la cura farmacologica.Poi ho avuto solo due veri attacchi di panico,uno in treno in seguito a claustrofobia quasi estrema.Poi è giunta la depressione quella vera di cui te ne accorgi.Due giorni dopo questa mi sono fatto forza e mi sono esposto a tutto ciò che mi dava terrore.Mi sono studiato per bene quello che avevo e mi sono guardato dentro di me per prendere le mie paure estrarle e guardarle.E adesso sto veramente meglio cioè sono quasi tornato come quello di prima spensierato che riesce a stare anche in mezzo a tante persone,anche se i miei problemi familiari ci sono ancora.E' come se fossi guarito apparte sempre un po d'ansia anticipatoria.A riprova di ciò molte volte mi faccio strane paranoie per il fatto che cosi normale non lo sono mai stato.Quindi a questo punto sorge la domanda:è bene che io prenda un SSRI oppure no??cioè mi spiego meglio è possibile che io ce l'abbia fatta da solo a guarire veramente da questi mali atroci??o è meglio che io lo prenda avendo ormai la biochimica del cervello scombussolata??Ho un'ansia reattiva??Mi scuso per la lunghezza ma per me una risposta è importante!!!Naturalmente seguirà una visita psichiatrica!

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Dr. Vassilis Martiadis

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I disturbi d'ansia possono avere fasi di relativo benessere e fasi di riesacerbazione. La valutazione sull'assunzione o meno di una terapia specifica dovrebbe essere lasciata allo specialista sulla base della verifica delle attuali condizioni psicopatologiche.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#2]  
Dr. Maria Grazia Colucci

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Gentile Utente,
come Lei sa non è possibile fornire indicazioni terapeutiche. Tuttavia, leggendo anche le Sue richieste pregresse, si evince che certamente un trattamento psicofarmacologico le sarebbe di giovamento. Accanto ad esso Le consiglierei anche di prendere in considerazione l'ipotesi di un trattamento psicoterapico.
Dr. Maria Grazia Colucci

[#3] dopo  
Utente 192XXX

Gentilissimi medici grazie mille per le velocissime ed esaurienti risposte!Anch io sono dell'idea che questo mio disturbo dipenda dai momenti di vita e quindi potrebbe tornare da un momento all'altro.Comunque senz'altro affiancherò ai medicinali una terapia psicologica fatta sempre dal mio psichiatra.Un'ultima cosa:io a quanto dettomi dal mio psichiatra dovrei prendere l'ssri escitalopram per i miei disturbi d'ansia.Tuttavia mi sono accorto che ho lievi accenni anche al disturbo ossessivo compulsivo cioè ricontrollo il gas molte volte,ricontrollo se è chiusa la macchina molte volte,quando strappo lo scottex ne strappo tre pezzi o multipli d tre,se pulisco riordino le cose alla perfezione con ordini precisi,schiaccio molte volte il pulsante della sveglia:insomma rifaccio le azioni come se fossi insicuro di ciò che ho fatto prima e quindi le ricontrollo.Tuttavia ciò non mi comporta nessun limite sociale.Quasi non mi accorgo neanche di questa cosa.Ora riferirò al mio psichiatra però volevo sapere anche un vostro parere se l' ssri escitalopram mi serva a curare questa lieve forma o serva un altro medicinale associato.Ripeto che ciò non mi comporta nessuna limitazione sociale o disagio.Grazie mille per la pazienza e complimenti per questo ottimo servizio e a voi medici competenti.Ringrazio anticipatamente per la risposta.

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Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
Deve riferire queste problematiche allo specialista di riferimento, in modo che possa propendere per la teraia più adeguata.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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