Vari problemi (terrore del buio e della solitudine, strane crisi respiratorie con agitazione, timi

Gentili dottori, ho 18 anni e da un po' di tempo mi sono accorta che in me c'è qualcosa che non va. Qui sotto elenco le varie situazioni che mi si presentano, saranno un po' in disordine cronologico, ma spero di riuscire a spiegare abbastanza bene i miei problemi.

Ho sempre avuto paura del buio, ma ultimamente se mi sveglio di notte, sono terrorizzata e non riesco nemmeno a parlare per chiamare qualcuno, mi copro fin sopra la testa anche se sudo abbondantemente, non mi muovo dalla posizione fetale e sono tesa a sentire ogni minimo rumore.
Spesso mi sembra di avvertire una presenza inquietante intorno a me, vedo nel buio dei ragni che si spostano sui muri o oggetti che si muovono dalla loro posizione, sono forse allucinazioni?
L'unica cosa che mi da un minimo di sicurezza è dormire col telefono cellulare acceso sotto il cuscino ma quando mi si presenta questa situazione non riesco a pensare a null'altro finchè, dopo un tempo che mi sembra interminabile, mi riaddormento e ho degli incubi.

Ho il terrore di rimanere da sola, sopratutto a casa mia, accendo tutte le luci, spengo televisione, radio e qalsiasi cosa possa fare rumore, mi siedo sul divano senza mai appoggiare i piedi a terra e resto immobile, tesa ad ascoltare ogni minimo spostamento in casa mia, quasi come mi succede di notte, non mi muovo nemmeno per bere, mangiare o andare in bagno, e se suona il telefono di casa ho anche paura di rispondere.

Sono una ragazza estremamente timida, non parlo mai con persone che non conosco a meno che non siano loro a iniziare un dialogo, fatico a relazionarmi. Anche al telefono mi trovo in difficoltà se devo chiamare una persona che non conosco.

Se cammino da sola per strada ho sempre la sensazione di essere inseguita, ma non oso voltarmi per controllare, cammino con un passo svelto e tengo in mano il cellulare con già il numero del mio ragazzo digitato, pronta a premere il tasto di chiamata.
Non oso mettere piede sui tombini e grate, li aggiro o li salto, ho il terrore che ci sia sotto qualcosa.

Ho avuto a dicembre e a marzo delle strane crisi nelle stesse situazioni: dovevo chiarire col mio ragazzo un problema, ma mi agitavo in modo spropositato, piangevo, avevo le palpitazioni, mi mancava il respiro, faticavo a parlare, sentivo forti dolori alla cassa toracica, mi sentivo morire e forse deliravo, dicevo frasi disconnesse, senza senso, non me ne rendevo conto.
La prima volta il motivo di tutta questa mia preoccupazione era la partenza del mio ragazzo per una settimana coi suoi amici, la seconda volta era semplicemente andato a fare una grigliata a pasqua (sempre con gli stessi amici) mentre io ero coi parenti.
Già mi era capitato due volte quando avevo 12-13 anni, una volta perchè delle amiche mi avevano raccontato una storia horror, e la seconda volta perchè mio padre mi aveva semplicemente sgridata.

Odio mia madre, la ritengo una persona stupida e infantile, mi sento superiore a lei e non la rispetto. Forse perchè non sono una figlia voluta, ma semplicemente un errore di gioventù, e diverse volte, quando era incinta di me, ha cercato di provocarsi un aborto ingerendo farmaci a cui è allergica.

Fatico a lasciarmi andare nella sfera sessuale, sono molto passiva e non ho l'orgasmo durante l'atto sessuale, però durante i preliminari sì.
Devo premettere che ho subito violenze sessuali quando avevo 14 anni.
Probabilmente ho rimosso il ricordo di quel fatto oppure potrei essere stata drogata, non ho idea di come avvenne.
Però uando ebbi il mio presunto primo rapporto sessuale a 16 anni mi accorsi di non essere già più vergine e capìì ciò che non compresi due anni prima.

L'anno scorso ho avuto un periodo di grande stress, inizialmente avevo spesso bruciore di stomaco, fumavo due pacchetti di sigarette al giorno, ho provato a fumare mariuana, ho preso delle pasticche di extasi
Poi per sei mesi continuavo a provare dolore alla bocca dello stomaco quando ingerivo cibo, non mangiavo per paura di sentire del male, quando avevo le mestruazioni svenivo spesso, sono dimagrita di 10 Kg e ancora adesso mi trovo sottopeso (sono alta 1,68 m e peso 50 Kg).
Saltuariamente faccio ancora uso di extasy sopratutto quando vado in discoteca, temo una dipendenza da questa droga perchè provo agitazione solo al pensiero del suo utilizzo o di riprovarne gli effetti.

La mia situazione è così grave? Può peggiorare? Cosa potrei avere? E' tutto collegato o ogni singolo problema ha una spiegazione a sè?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,7k 839 50
Gentile utente,

la sua situazione e' piuttosto complessa.
Sono presenti numerosi sintomi che abbracciano tutta la sfera delle patologie psichiatriche.
Tali sintomi necessitano di una diagnosi differenziale e devono essere inquadrati dal punto di vista diagnostico, in modo da distinguere quali di questi dipendono da problemi organici, quali dall'uso di droghe, e quali degli stessi possano essere fenomeno di una patologia psichiatrica, quali altri possono essere fenomeno fisiologico degli stati di sonno (ad esempio le allucinazioni ipnagogiche).
E' necessario che si rivolga ad uno psichiatra per consentire un approfondimento diagnostico adeguato.

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dopo
Utente
Utente
Penso che aspetterò a rivorgermi ad uno psichiatra, vivo ancora coi miei genitori e certe cose che faccio non passerebbe loro nemmeno per l'anticamera del cervello...la ringrazio comunque
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,7k 839 50
Mi perdoni,

ma mi faccia capire allora perche' ha fatto una richiesta di consulto.
La situazione descritta e' sufficientemente degna di una valutazione a breve soprattutto per evitare che tali sintomi possano peggiorare nel tempo e divenire maggiormente invalidanti.
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dopo
Utente
Utente
Non pensavo che fosse tutto così grave finchè non mi sono messa a scrivere la richiesta di consulto a questo sito...comunque quest'anno ho la maturità e dopo andrò a vivere per conto mio, sarà in quel momento che andrò a fare una visita...penso che le situazioni peggiori siano passate, per ora cerco di tirare avanti con l'aiuto del mio ragazzo...

Grazie ancora...
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Dr.ssa Serena Rigamonti Psicologo 14
Carissima, credo tutto ciò che le è accaduto nella vita possa aver contribuito a creare il quadro che adesso lei ci presenta, e capisco anche che abbia il timore di parlarne con i suoi genitori, ma purtroppo non può andare aventi portando tutto il fardello da sola sulle sue spalle. Andare da uno specialista, sia esso psichiatra oppure psicologo, non implica il fatto che almeno per adesso i suoi genitori ne possano venire a conoscenza, visto che è maggiorenne. Dice di andare ancora a scuola, mi domandavo se nel suo istituto, così come in tanti è già presente, non ci cia uno sportello di ascolto. Credo che parlarne con qualcuno sia la miglior cosa, non sottovaluti il suo malessere, e le dico questo non per spaventarla, ma perchè frse è giusto che lei si voglia un po' più bene. Un'altra possibile soluzione è rivolgersi ad un servizio pubblico nella sua città, con una spesa limitata e quindi senza il bisogno dell'aiuto economico di nessuno potrebbe iniziare a risolvere i suoi problemi. Spero che trovi il coraggio di farsi aiutare.

Dr.ssa Serena Rigamonti

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dopo
Utente
Utente
Avevo già provato a parlare con uno psicologo che viene periodicamente nella mia scuola...gli avevo esposto parte dei miei problemi, in particolare quello con mia madre, e il suo consiglio sa cos'è stato?
"Parlane coi tuoi genitori"
praticamente non è servito a nulla.

Controllerò se c'è un servizio pubblico nella mia città, spero di trovare il coraggio di andarci...forse le mie sono tutte scuse...
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,7k 839 50
Gentile utente,


a conferma di quanto da Lei espresso nella sua ultima risposta, lo specialista di riferimento nella sua situazione e' e deve essere lo psichiatra, per un inquadramento preciso della situazione ed un trattamento specifico, in particolare per le valutazioni che gia' le ho indicato nella mia prima risposta.
All'interno dei servizi pubblici e' possibile accedere se Lei ha compiuto 18 anni, senza ricetta del medico di famiglia (si chiama accesso diretto ma non tutti lo applicano), al solo costo del ticket (18,59) oppure gratuitamente dietro autocertificazione del reddito al di sotto di 8.000 euro annui.

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Dr.ssa Maria Francesca Basoni Psicologo, Psicoterapeuta 32 6
Gentile utente,

vista la situazione e i diversi sintomi che qui descrive anch'io ritengo opportuno per lei una valutazione con uno specialista. A Como è presente il CPS (centro psico sociale), cui può accedere direttamente e chiedere una colloquio con uno psichiatra (può trovare l'indirizzo in rete oppure chiamare un servizio comunale qualsiasi della sua città e chiedere l'ubicazione). Questo potrebbe superare l'ostacolo economico che certamente per lei in questo momento è influente vista la giovane età, e permetterle comunque di prendersi cura di se stessa.
Ci faccia sapere..

Cordialmente
dott.sa Maria Francesca Basoni

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dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio infinitamente...appena avrò un po' di tempo libero ci andrò...poi vi dirò com'è andata.

Grazie ancora
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dopo
Utente
Utente
Prima di tutto volevo scusarmi per non aver ancora seguito i vostri consigli, fino ad ora non ho più avuto problemi e non sono ancora andata a fare una visita, ma qualche giorno fa mi è capitato di avere una "crisi" a scuola: durante un'interrogazione il professore mi ha messa in difficoltà e sono scoppiata a piangere, questo ha continuato ad interrogarmi ugualmente ma sono peggiorata e facevo fatica a respirare. Sono tornata al mio posto cercando di non farlo notare a nessuno e pian piano mi sono calmata.
Sto passando un periodo in cui mi sento sotto pressione, tra poco avrò la maturità, mi preoccupo in continuazione ma non faccio nulla per migliorare la mia situazione, sono svogliata, invece di studiare sto al computer o dormo, quando esco con gli amici non riesco più a divertirmi perchè ho il pensiero degli esami, e sopratutto che mi succeda ancora di agitarmi fino a respirare a fatica durante l'orale...
Non esistono dei calmanti magari omeopatici che potrei usare almeno per questo ultimo mese di scuola?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 34,7k 839 50
Gentile utente,

non e' consentito suggerire trattamenti di qualsiasi specie.
Purtroppo, lei persevera nel non voler rivolgersi ad uno psichiatra che potrebbe risolvere il suo problema in breve tempo.

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