Utente 298XXX
Gentilissimi dottori da circa un mese assumo daparox per disturbo da attachi di panico in passato ho già assunto questo farmaco per circa un anno e mezzo e devo dire sonos tat benissimo, mi sono sentita sicura forte libera da ansia ed inutiuli preoccupazioni, attaualmente dopo circa un anno senza prendere alcun farmaco si sono ripresentati i disturdi di panico ansia stress e conseguentemente calo dell'umore sono tornata dal mio neuro pascgiatra di fiducia e mia ha prescritto il daparox che come detto sto gia assumendo una compressa dopo colazione 20mg solo che stranamente questa volta mi da provocando uno strano effetto attivante anche se sto guà molto meglio però mi sento un po accelerata sopratutto la mattina tipo un ansia attivante io la chiamo così pertanto ho chiamato il mio specilaita e mi ha consigliato di passumere per un mese lo xanax da 50 mg mattina poimeriggio e sera (LA SERA PERò LO PRENDO A 0,25 ANCHE PERCHE RIPOSO TRANQUILLAMENTE...POI TRA UN MESE DOVREI RITORNARE DAL MEDICO EVENTIUALMENTE PER SCAòLATRE LO XANAX...il mio dubbio è il seguente perchè la prima volta che ho assunto il daparaox questo effetto o chiamiamola ansia attivante non l'ho avvertita x nulla e lo xanax lo assumevo saltuariamente al bisogno per poi abbondonarlo in quanto mi sentivo beiss con la sola paroxetina, ed invece ora mi trova nella situazione descriitale sopra Lei cosa ne pensa è normale questo efeftto attivante che è leggermente fastidioso e che devo a quanto pare per forza tamponare con lo xanax::
La ringrazio in anticipo per la sua consulenza e la saluto cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

può succedere di avvertire qualche effetto indesiderato come quello da lei descritto all'inizio della terapia, in genere tende a ridursi progressivamente nel tempo, l'ansiolitico assunto per un periodo determinato può essere utile a controllare il problema, se il suo psichiatra è d'accordo potrebbe assumerne mezza compressa la mattina e mezza la sera o usare la formulazione in gocce più comoda in questi casi,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 298XXX

Grazie Dr Nicolazzo per la solerte risposta

lei crede quindi che una compressa da 0,50 mattina e pomeriggio sia eccessivo?sarebbe meglio assumere 0,25 matt. e 0,25 il pomeriggio?

Forse sarò un pò ripetitiva ma la cosa che proprio non mi spiego è che la prima volta che ho assunto daparox sin dalle prime settimane non mi ha dato alcun effetto particolare anzi le dirò che già dopo un mese non assumevo più nemmeno l'ansiolitico non ne sentivo il bisogno ora invece mi ritrovo con questo strano effetto di "ansia attivante" del tutto tollerabile però fastidioso,,, dal punto di vista dell'umore sto molto meglio le prestazioni intellettuali sono migliorate(lavoro in uno studio legale sono avvocato) però rimane questa sottile "accelerazione".. Forse è cambiato il mio fisico... forse sono aumentati i miei problemi personali forse è tutto questo.. la mia paura più grande è che questa volta la paroxetina non stia funzionando forse non è più adatta alla mia situazione eppure un anno fa quando l'ho assunta per due anni sono stata benissimo!!!

[#3] dopo  
Dr. Diego Corazza

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Gentile utente,

Come chiarito dal collega, alcuni farmaci serotoninergici (SSRI) possono causare un effetto paradosso con incremento dei livelli di ansia all'inizio della terapia. Per questo motivo è una buona regola, laddove possibile, titolare il dosaggio con dosi incrementali utilizzando le gocce.
La Paroxetina peraltro non è tra gli SSRI più attivanti ed è certamente tra i più efficaci nei disturbi di ansia. Dopo un mese di assunzione l'eventuale effetto paradosso dovrebbe essere scomparso e l'effetto netto di un SSRI dovrebbe manifestarsi con una diminuita reattività.
Per questi motivi è più probabile che i sintomi da lei avvertiti la mattina siano da ascriversi ad una quota di ansia residua, non ancora controllata totalmente dal farmaco. Attenderei un altro mese e, nel caso dovessero persistere, valuterei un incremento del dosaggio. Valuti anche l'opportunità di affiancare al trattamento psicofarmacologico un percorso psicoterapico perché è con la terapia combinata che si ottengono i risultati migliori, tanto più a fronte di un disturbo ricorrente.
Infine, per risponderle, certamente il nostro corpo e la nostra psiche (compresi gli assetti recettoriali) sono in continua evoluzione, per cui la sua risposta allo stesso farmaco può essere leggermente diversa in tempi diversi. Tuttavia se un farmaco è stato efficace in passato è molto probabile che lo sia ancora.

Cordiali saluti
Dr. Diego Corazza
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[#4] dopo  
Utente 298XXX

Gentle Dr Corazza la sua risposta mi ha tranquillizza parecchio...anche il mio psichiatra mi ha "liquidato" con una banalissima frase della serie "una volta non è come un'altra" che riassume in pratica il suo parere medico ben motivato ed analitico..sicuramente come Lei ben sostiene il farmaco non ha ancora del tutto esplicato il suo effetto terapeutico considerato tra l'altro che proprio da quando ho iniziato ad assumerlo sono aumentati i miei problemi (mio marito con riduzione delle ore lavorative e quindi dello stipendio, il mio lavoro che non mi piace perchè mi espone continuamente a competizione, è quindi per me fonte di stress ma che non posso permettermi di abbondonare perchè in questo momento il mio stipendio è fondamentale l'impossibilità di progettare un figlio a causa di queste problematiche ecc...) quindi cercherò di essere più serena ed aspettare che il daparox che tanto mi ha aiutato in passato, mi aiuti anche in questo momento... non so se è giusto ma ho paura di eventuale aumento del dosaggio MA 20 MG NON è GIà PARECCHIO ALTO COME DOSAGGIO?? PRENDEROò COMUNQUE IN CONSIDERAZIONE IL SUO CONSIGLIO DI COMINCIARE UN PERCORSO PSCICOTERAPEUTCO ...vI RINGRAZIO ANCORA PER LA VOSTRA GENTILEZZA e pazienza

[#5] dopo  
Dr. Diego Corazza

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Gentile utente,

Il dosaggio di 20 mg di Paroxetina è quello iniziale, il primo step. Può essere incrementato gradualmente fino a 50-60 mg (da foglietto illustrativo, cioè rimanendo a quanto previsto dalla casa farmaceutica e dall'agenzia del farmaco).
Naturalmente eventuali incrementi devono essere prescritti dal suo curante dopo tempi adeguati e considerando il suo peso, i suoi eventuali problemi di salute, altri eventuali farmaci che sta assumendo...
La psicofarmacoterapia può essere molto utile fintanto che viene assunta. La psicoterapia può fornirle gli strumenti per affrontare in modo più "economico" le difficoltà, favorendo modificazioni durature nei suoi circuiti cerebrali.

Rinnovo i saluti
Dr. Diego Corazza
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[#6] dopo  
Utente 298XXX

Grazie dottore

attenderò un altro mese e poi ne parlerò con il psichiatra... al momento non ho particolari problemi(grazie a Dio) di salute tranne che acidità di stomaco con conseguente reflusso sopratutto nel cambio di stagione per i quali prendo riopan gel il mio medico di base attribuisce questi sintomi allo stress ed ansia conoscendomi oramai da anni... vorrei farLe un altra domanda posso tranquillamnte bere un bicchiere di vino o birra a cena durante le occasioni speciali?? o gli alcolici devo proprio eliminarli?? ovviamnete si tratta di un bicchiere al massimo due a cena...

[#7] dopo  
Dr. Diego Corazza

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Come si fa a proibire un bicchiere o due di vino o di birra nelle occasioni speciali?
Nemmeno io lo ritengo giusto, nonostante sia stato definito integralista.
Nel suo caso bisogna valutare con quale frequenza si verificano le occasioni speciali perché gli alcolici causano ipersecrezione acida gastrica e reflusso gastroesofageo ( così come il caffè...). Si lasci guidare dal suo stomaco.
L'alcol è controindicato anche in associazione agli psicofarmaci ma, se si tratta di una-tantum ed in piccole quantità, lasciamo prevalere il buon senso.

Cordiali saluti
Dr. Diego Corazza
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[#8] dopo  
Utente 298XXX

ok grazie .Dottore ..le occasioni sarebbero quelle della cena con amici nel W.end e durante il pranzo della domenica..lungi da me esagerare con gli alcolici e comunque si tratterebbe solo di vino o birra non ho mai bevuto superalcolici..
oggi pmeriggio per esempuo mi sento già molto meglio riguardo all'ansia attivante che avverto maggiormente la mattina dopo aver assunto il daparox nel pomer. poi si placa il tutto molto probabilmente per il fatto che assumo lo xanax alle 10,00 e l'altra compressa verso le cinque....

Io vorrei solo prendere la mia compressa di daparox e basta come in passato senza essere schiava dell'ansiolitico...
l'ansia attivante di cui ho già parlato si manifesta in questo modo:è come se diventasse pesante il respiro come se avessi un fame d'aria che parte sin dallo stomaco che mi costringe a "sospirare" frequentemente... questo tipo di ansia prima di assumere il daparox non ce l'avevo anche se avevo tutti gli altri sintomi(panico, angoscia astenia e mancanza di voglia di fare e di concentrazione)
Secondo Lei potrebbe trattarsi di disturbi relativi all'acidità di stomaco e bolle d'aria nello stomaco?
Non so davvero cosa pensare solo tra un mese ho l'altro appuntamento con il mio psichiatra

[#9] dopo  
Dr. Diego Corazza

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Gentile utente,

è difficile e scorretto dare valutazioni cliniche senza visitare il paziente.
Credo si tratti di ansia residua che si manifesta con modalità più lievi rispetto all'attacco di panico e rispetto alle note di angoscia che ha descritto. Il fatto stesso che questi sintomi siano attenuati dall'assunzione di Alprazolam (Xanax) conferma che si tratti di ansia. Il reflusso gastro-esofageo si manifesta con altri sintomi.
Assumere una benzodiazepina, l'Alprazolam in particolare, è un'ottima strategia nelle prime settimane-mesi nell'attesa che il farmaco serotoninergico esprima tutta la sua efficacia. La può assumere serenamente fino alla prossima visita con il suo psichiatra al dosaggio minimo efficace, tanto più che ha definito "del tutto tollerabile" la sua "ansia attivante".

Cordiali saluti
Dr. Diego Corazza
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[#10] dopo  
Utente 298XXX

GRazie Dr Corazza per la Sua disonibiltà, devo dire che pain piano sta già scomparendo questa "residua" ansia tanto ieri per esempio ho dimenticato di prendere lo xanax in quanto non ne ho avvertito la necessità...a questo punto le Chiedo e psero che sia l'ultima domanda, se non avverto il bisogno di prendere mattina e pomer. lo xanax, posso tranquillamente non farlo o mi devo attenere a ciò che mi ha consigliato il mio medico prenderlo fino alla prox visita (3 maggio) in quanto dovrà darmi indicazioni su come scalarlo??
La ringrazio in anticipo e Le auguro buon lavoro

[#11] dopo  
Dr. Diego Corazza

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Gentile utente,

L'atteggiamento più corretto sarebbe seguire le indicazioni dello specialista che l'ha visitata.
Le benzodiazepine servono ad ovviare alla latenza dell'efficacia clinica dei farmaci serotoninergici, a miimizzarne eventuali effetti paradossi iniziali, a controllare eventuale ansia residua.
Dopo un mese di terapia pare che la Paroxetina, il farmaco che deve assumere con regolarità, stia facendo il suo lavoro per cui due strade percorribili potrebbero essere di assumere ancora l'Alprazolam 0,25 mg x 3 (mattino, mezzogiorno e sera) fino alla prossima visita oppure assumerne 0,25-0,50 mg esclusivamente al bisogno, tenendolo sempre con se. Il semplice fatto di averlo a disposizione può avere effetto ansiolitico e minimizzarne l'uso.
Se dovesse privilegiare un utilizzo sporadico faccia attenzione alla guida degli autoveicoli dopo l'assunzione.

Cordiali saluti
Dr. Diego Corazza
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[#12] dopo  
Utente 298XXX

Gentile Dr. Corazza anche se in ritardo la ringrazio per la sua disponibilità..sto seguendo il suo consiglio...

In questi ultimi gg sul LAVORO STO PASSANDO UN PERIODO DI FORTE STESS in quanto il titolare dello studio legale nel quale lavoro mi ha lasciato completamente sola a gestire lo studio a causa di probl. familiari.Non le dico come mi sento..nonostante il daparox che sicuramnete ha migliorato molto le mie prestazioni intellettuali, mi sento a volte, quando ho paura di non farcela o quando non non riesco a finire tutto il lavoro alla scadenza,sopraffatta dall'ansia che si sta manifestando con respiro affannoso...come se in certi momenti mi mancasse il respiro....la cosa che mi sta preoccupando e questa: possibile che sia ancora ansia nonstante sia trasorsi quasi due mesi dall'assunzione del daparox 20 mg??forse sta influendo oltre al sovraccarico di lavoro anche il cambiamento di stagione???la mia paura è che possa trattarsi di qualche altra patologia che ne so problemi respiratori, probl. cardiaci e questo mi agita ancor di più....la notte però riesco a riposare bene e riesco a rilassarmi...non so cosa pensare la prox visita dal mio pschiatra è tra qualche settimana.... quando mi sento così prendo lo xanax 0,50 e sembra andar meglio...però ora mi sto "fissando" in maniera eccessiva ed esagerata tipico di una persona ansiosa ed (anche ipocondriaca)come me, su questa mancanza di respiro... forse il daparox non sta dano un adeguata risposta yterapeutica??

COSA NE PENSA lEI??

[#13] dopo  
Dr. Diego Corazza

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Gentile utente,

Credo non sia saggio pensare di poter gestire in solitudine il lavoro che normalmente occupa due persone. Mi pare un errore di valutazione. Sottoporsi a tale stress è deleterio per chiunque; a maggior ragione lo è per lei che gode di un equilibrio ancora precario. Nessuno può pretendere da lei tale performance.
Il mio suggerimento è: riduca le sue aspettative a livelli più realistici, faccia alcuni respiri profondi è dedichi un po' di tempo a stabilire le priorità tra le cose da fare, magari confrontando si con il titolare, infine si prodighi a portare a termine le cose più urgenti tralasciando il resto. Quando sarete nuovamente in due, poco alla volta, si potrà smaltire il lavoro accumulato, in serenità.
Capisco sia più facile dirlo che farlo, soprattutto se non si è coinvolti. Si tratta di una strategia che le permetterebbe di riacquisire l'efficienza normalizzando le funzioni corporee quali la respirazione, il battito cardiaco, la sudorazione... Riportando a livelli più consoni l'attivazione del suo sistema nervoso simpatico e dell'asse endocrino ipotalamo-ipofisi-surrene. Le permetterebbe infine di distogliere la sua attenzione dalle proprie sensazioni corporee quando queste si saranno normalizzate.
Non credo che i farmaci abbiano un ruolo in tali situazioni di surmenage. Al bisogno può utilizzare lo Xanax che però può peggiorare le sue funzioni mnesiche. Un eventuale incremento del dosaggio della Paroxetina l'aiuterebbe a sentirsi meno coinvolta, ma in questo caso sarebbe un utilizzo improprio dovendo prima rimuovere la causa oggettiva dello stress.
Quando avrà a disposizione tempo e denaro potrà compiere un percorso psicoterapeutico che le permetterà di individuare più facilmente strategie efficaci nella gestione di livelli ottimali di stress e l'aiuterà a capire perché lei è così prona a sacrificare il proprio equilibrio interno.

Cordiali saluti

Dr. Diego Corazza
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[#14] dopo  
Utente 298XXX

Grazie Dottore per il Suo intevento... per ora mi sto aiutando con lo xanax 0,50 quando sul lavoro sento questo senso di ansia che si manifesta come le ho già detto sopra con respiro pesante come se dovessi o9gni cinque minuti "sospirare"...spero di rendere l'idea...forse davvero un piccolo incremento del dosaggio da 20mg a 30 sarebbe opportuno mi aiuterebbe anche in passato ho assunto 20mg per due anni e nsono stta benissimo, come se tutto mi scivoilasse addosso sopratutto sul lavoro dove riuscivo a essere efficiente gestendo lo stress anzi non lìho avvertivo neanche lo stress... ora sembra che non stia funzionando bene questa cura o forse sono sorti in me altri problemi di salute sabato prox. faccio le analisi per un controllo generale così mi tranquilizzo...
Ad ogni modo giovedì prx ho l'appuntamneto con mio neuropschiatra e vediamo cosa ne pensa...nel frattempo ho suito i Suoi preziosi consigli sto cercando di scaricare un po di adrenalina con lunghe paseggiate in campagna durante le quali mi rilasso cercando di estraniarmi completamte dai problemi..e poi voglio seguire il Suo consiglio ovvero di iniziare un persorso di psicoterapia con un bravo analista che spero possa aiutarmia trovare le risposte che cerco da tempo...ossai che non riesco a gestire lo stress che crollo di fronte alle responsabilità la paura di deludere chi crede in me il mio rapporto negativo con la critica ecc...GRazie per il Suo prezioso aiuto...

Cordiali saluti