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La mia testa parte

Buongiorno. Sono una ragazza di 25 anni. Da anni oscillo all'interno di "stati umorali" abbastanza destabilizzanti. So che probabilmente nell'espressione "caratterialmente sono così di natura" non c'è nulla di scientifico, ma è ciò che ho sempre pensato. Sono comunque un persona molto ansiosa nell'affrontare gli impegni della vita e incapace di raggiungere quello che per me è l'obbiettivo finale: la serenità. Da alcuni giorni un nuovo evento personale ha inciso drasticamente su questa mia base. L'umore è drasticamente calato, passo le giornate a riflettere sull'episodio, pianti interminabili. Cerco e sento l'esigenza di stare assieme alle persone, perché questo mi evita un po' di pensare, ma il fatto che sono in vacanza mi porta ad avere moto tempo libero solo per me. Cerco quindi di tenermi occupata, ma la mente va e in certi momenti della giornata la tristezza lascia anche lo spazio ad ansia che non riesco a controllare. La mia testa parte e via. Ero intenzionata a recarmi da uno psichiatra, ma mia mamma, infermiera, mi ha assolutamente vietato di farlo. Non per la mancanza di fiducia per i medici (entrambe abbiamo assolutamente fiducia nella "scienza"), ma perché timorosa che lo psichiatra (dato che oggettivamente non sto bene, la cosa è molto visibile) possa propormi degli antidepressivi. Mi ha quindi portato in erboristeria (un suo amico neurologo le ha consigliato l'iperico) e qui mi hanno consigliato Armovita plus dell'Aboca, degli opercoli a base di griffonia, iperico, passiflora, melissa. La mia domanda è questa: mi hanno detto in erboristeria che l'iperico è considerato efficace anche da molti psichiatri, ma che prima che faccia "effetto" sono necessari anche 10 giorni. Vi chiedo quindi: è vero che potrebbe rivelarsi efficace? Dato che non credo che mi sentirò meglio nel giro di pochi giorni (ho iniziato oggi ad assumere questi opercoli) cosa posso fare nel frattempo? Come posso integrare questa "cura"?
Inoltre. Ci sono dei limiti nell'assunzione dell'iperico? O potrei magari superare anche di poco la dose consigliata sulla confezione? (sono consigliate 4 capsule per un totale di: apporto di ipericina: 0,7 mg; apporto di iperforine: non superiore a 4.9 mg; con quindi un rapporto iperforine/ipericina non superiore a 7).
Vi ringrazio anticipatamente per una risposta.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.9k 927 271
Gentile utente,

Quindi se una persona sta male, per paura che il medico gli prescriva una cura, gli si sconsiglia di andarci ? Questo tipo di considerazioni sono la fonte principali di errori, e derivano spesso da idee fuorvianti sulla psichiatria, che evidentemente non è considerata in termini medici, altrimenti il ragionamento di cui sopra sarebbe paradossale. I disturbi del cervello sono considerati come tutto tranne che come disturbi medici, da qui questi pensieri di evitare diagnosi, medici, medicine etc.

Il tutto per approdare poi all'iperico, che esiste anche in farmacia come farmaco controllato, ed è un antidepressivo alla pari degli altri. Quindi la soluzione sarebbe usare anche se stesse cose, ma comprate in erboristeria, senza prescrizione e senza indicazione di alcun medico.

Vada da uno psichiatra.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref