C'è una correlazione fra l'anoressia nelle donne e la dismorfofobia sessuale negli uomini?

Salve,

Esiste un comune denominatore tra l'anoressia quindi l'ossessione per una percezione sbagliata del corpo per le donne e la dismorfofobia peniera per gli uomini? Due disturbi comuni, il primo il più grave a quanto pare ho letto che è la prima causa di morte fra le giovani se non erro.
Io con l'aiuto di uno psicologo sto uscendo da questo disturbo maschile e vorrei focalizzare la causa primaria che me lo ha scatenato per distruggerla e guarire completamente (mi manca poco per fortuna).
La causa di questi due disturbi parte da una fragilità dell'identità sia dell'uomo che della donna oppure sono dei canoni estetici violenti che la società di oggi impone?C'è dell'altro? Una predisposizione genetica verso questi squilibri dell' identità che si ha dalla nascita? Io ad esempio soffro di attacchi di panico sin da ventenne..
Grazie per l'attenzione e la disponibilità.
[#1]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.2k 979 248
Gentile utente,

La DMF focalizzata su attributi sessuali è generalmente un disturbo di tipo ossessivo. L'anoressia spesso è invece qualcosa di legato all'idea di raggiungere un obiettivo ideale, con un'identità legata a tale obiettivo irraggiungibile.
Il disturbo maschile più simile all'anoressia è la cultura fisica patologica, o culturismo patologico, o estetismo patologico, non necessariamente legati in origine ad una DMF.

Si tratta di disturbi facilitati da ideali mediatici, almeno nella corrispondenza tra identità e modello estetico condiviso. Divengono comunque, nella fase patologica, questioni individuali, in cui la parte mediatica ha poco peso.

Per quanto riguarda il disturbo di panico e il disturbo ossessivo, sono malattie con alta familiarità.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

Leggi tutto