Utente 343XXX
Buongiorno. Mio figlio diciassettenne da tempo è alle prese con problemi di autostima che hanno richiesto il supporto psicologico. Nell'ultimo anno però, anche in seguito ad alcuni avvenimenti, si è verificato un peggioramento generale che ha portato anche conseguenze più evidenti quali l'inversione del ciclo veglia-sonno. A questa anomali si sono aggiunte manifestazioni di ansia tangibili come il prepararsi per andare a scuola e non riuscire ad uscire di casa.
Il terapeuta ci ha questo punto fatto presente che un supporto farmacologico era necessario e siamo andati da uno psichiatra. Questi ci ha inizialmente segnato una cura a base di Elopram (5+5 gocce al dì salite dopo un mese a 10+10) dicendo che l'osservazione dei risultati richiedeva 60 giorni. In realtà molto prima ci si è resi conto che non solo la cura era inefficace ma addirittura sembrava acuire la mancanza di sonno notturno ed eliminare anche alcuni freni inibitori.
Lo specialista ha quindi ritenuto necessario passare a Mirtazapina e Zyprexa (mezza pasticca ciascuno prima del sonno).
L'efficacia rispetto all'Elopram è stata indubbia (sonno all'ora giusta e ritrovati interessi) ma con effetti collaterali importanti: aumento smodato dell'appetito e senso d'intontimento costante che inibisce qualsiasi attività intellettiva (studio). Questi ultimi stanno creando problemi nel senso che portano il ragazzo a rifiutare la terapia.
Essendo completamente a digiuno su questo genere di malattie, ci tenevo ad avere il riscontro di un'altra campana per capire se la linea è corretta o eventualmente cosa debba chiedere per tarare al meglio l'intervento.
Grazie

[#1]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

quale diagnosi è stata posta?
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[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#3] dopo  
Utente 343XXX

@ dott. Garbolino: non ci è stata fatta una diagnosi definita. Finora si è parlato solo di sindrome ansiosa-depressiva. La mia sensazione è che il vostro collega stia ancora indagando.

@ dott. Ruggiero: 15 g di Mirtazapina e 5 g di Zyprexa al dì

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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I dosaggi sono ancora piuttosto bassi.

L'evidenza di effetti collaterali è possibili all'inizio del trattamento.

Un trattamento farmacologico presuppone un orientamento diagnostico almeno di massima.
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[#5] dopo  
Utente 343XXX

Mi è stato ribadito che si tratta di un trattamento rivolto ad una depressione piuttosto forte. Tanto forte che l'Elopram non ha praticamente sortito effetti.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Ma comunque non esiste solo l'elopram come antidepressivo che, tra l'altro, non ha indicazione per i minori di 18 anni, mentre ve ne sono altri che hanno indicazione.
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[#7] dopo  
Utente 343XXX

Comprendo che, rispetto al medico curante che ha una visione diretta, voi vi basiate su cose riferite e pertanto non potete esporvi più di tanto. Ritenete però che l'attuale terapia possa essere spropositata e pericolosa nonostante il dosaggio minimo?

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In una terapia di questo tipo non vi è una pericolosità intrinseca.

Il punto fondamentale è avere un sospetto diagnostico e suffragarlo sulla base dei sintomi, del trattamento, dell'andamento del trattamento e qualsiasi altra considerazione successiva alla visita.

Ciò che riferisce è: "elopram non è andato bene allora si cambia classe direttamente"

Il fatto che il citalopram non sia andato bene non è indicativo di errore diagnostico o di mancata efficacia di quella classe farmacologica.

Diverso è il discorso se alcuni effetti collaterali sono presenti, fastidiosi ed in qualche modo presuppongono un orientamento diagnostico differente.

Se il disturbo è confermato come disturbo d'ansia a mio parere andava provato un altro antidepressivo di uguale classe, se non lo è variare è un'operazione corretta.

Del resto i miglioramenti clinici sono quelli che consentono di capire se la terapia va bene in questo modo oppure è opportuno considerare altre strade.
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[#9] dopo  
Utente 343XXX

Intanto ringrazio per le considerazioni. Dopo circa dieci giorni è indubbio che la terapia sia efficace nonostante qualche effetto collaterale che ci dicono transitorio (la fame). Resta solo da capire se su un arco temporale più lungo manterrà i suoi effetti ma soprattutto se non comporterà problemi fisici collaterali.

[#10]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Va considerato il peso di partenza e mantenuto uno stile di vita quanto più possibile attivo per evitare un aumento di peso considerevole.

Solitamente se il farmaco dà inizialmente questo effetto collaterale potrà incidere sul peso.
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