Cambio personalitá marito

Gentili dottori,
Vi scrivo perchè molto preoccupata per la situazione di mio marito. Ha 45 anni e fa uso giornaliero di hashish....da qualche tempo ha una relazione con una donna coetanea che l'ha, penso, plagiato. Nonostante questa donna ne combini di tutti i colori ( rendendo pubblica la loro relazione su facebook, mandando a me mail dove dice che non rinuncerá mai a lui), la difende sempre. Mio marito ha cambiato personalitá....ha tagliato i ponti con i genitori (fra l'altro il padre é malato), si é staccato nostra figlia 12enne, attaccatissima a lui e che coccolava tutte le sere. Questa donna gli ha promesso dei lavori in campo artistico e ora lui parla e si interessa solo di arte....e per ora non ha ancora avuto proventi da questo campo. Seguiva il calcio, ora non ne vuole sentire nemmeno parlare. Non frequenta piú gli amici....parla malissimo del luogo in cui viviamo, poiché lei viene da una grande cittá. Parla con frasi di lei....é diventato molto cinico, insensibile...la situazione preoccupa tutti coloro che lo conoscono.
Certo dovrei chiedere la separazione.....ma sono frenata dal bene che gli voglio, perché non é piú lui, si fa manipolare dalle pretese di questa donna....È possibile che una donna riduca un uomo così....E' molto stressato, vorrebbe andarsene, perché messo alle strette da lei, ma qualcosa lo lega ancora alla famiglia. Io vorrei che si rimettesse dallo stato di asservimento psicologico che ha nei confronti di quella donna prima di prendere decisioni. Ci dice che siamo tutti conformisti, attaccati alle tradizioni, al matrimonio...tratta tutti male...ha perso interesse in tutto ciò che non riguarda in qualche modo lei..
Al mattino é particolarmente aggressivo....il viso teso, gli occhi fuori dalla testa...di notte suda molto....trascura anche il lavoro...se lei chiama lascia il lavoro (ha un attività in proprio) e corre da lei. Il potere di questa donna su di lui è assoluto, è ossessionato da terrore di perderla e cede ad ogni ricatto, rendendo la vita familiare impossibile e penso che le preoccupazioni di chi gli vuole bene siano fondate.
Chiedo consiglio: sará necessaria una cura farmacologica? E di che tipo?Nella sua debolezza di carattere, potrebbe c'entrare l'uso abituale di droghe leggere? Io cerco di agire in modo razionale e a non lasciarmi guidare dall'istinto di lasciarlo in queste condizioni.
Grazie.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44.1k 999 248
Gentile utente,

L'uso abituale di droghe leggere rende poco critici, molto "emotivi" e più superficiali nel valutare scelte, conseguenze e priorità. In molte persone fa l'effetto, sostanzialmente, di far regredire ad un livello adolescenziale, cosa che per molte persone è gratificante ed esaltante, una sorta di "seconda giovinezza", salvo la parte aggressiva che aumenta e porta ad essere conflittuali con le persone che rappresentavano i punti fermi.

Per quel che se ne sa reazioni marcate di questo tipo all'uso regolare e intenso di cannabis si verificano però in soggetti predisposti a disturbi dell'umore, anche lievi.

La situazione però non sembra che sia vissuta male da lui personalmente.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Utente
Utente
Grazie dottor Pacini per la risposta.
Per quanto riguarda il fatto che la situazione sia vissuta bene da lui, ho dubbi, perché lui stesso ammette di sentirsi confuso e indeciso. Sul da farsi. Mi preoccupa l'aggressivitá e risentimento nei confronti dei familiari, che gli hanno sempre dimostrato grande affetto.
Questo cambio di carattere é sopravvenuto in concomitanza della frequentazione con quella donna, che lo ha come indottrinato con frasi del tipo "la sofferenza fa parte della vita", "bisogna soffrire per arrivare alle proprie mete", "essere liberi é la cosa piú importante" e cosí via.
Chiedo se potrebbe essere utile il consulto da uno psichiatra, lui stesso dice che avrebbe bisogno di un aiuto...
Non sono solo io come moglie che sono logicamente preoccupata, lo sono tutti i famigliari e amici...
E a proposito dei suoi sbalzi di umore, potrebbe essere di aiuto qualche farmaco?
Grazie ancora.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 44.1k 999 248
Gentile utente,

Certo, se lui dice di star male, e se accetta un consulto, sicuramente può giovargli, anche mediante un intervento farmacologico se indicato.