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Mancanza di pulsioni

Buonasera,
volevo sapere, cortesemente, se da una fase di fortissima astenia e comunque di forte depressione, che dura ormai da un paio di anni c'è speranza di uscirne e, nel caso, quali sono i segnali di risveglio.
Ho bisogno di credere in qualche possibilità, in quanto nella mia situazione attuale si soffre terribilmente. E', a dir poco, una cosa molto brutta svegliarsi alla mattina già senza forze psicofisiche ed affrontare una vita senza il minimo di pulsioni sessuali; andare in palestra ed essere spossati ai primi esercizi; tentare di partecipare a dialoghi tra persone e non essere in grado di reggere al passo degli altri che si scambiano opinioni e tante altre cose del genere.
Faccio questa domanda (...come qualche altra...), in quanto mi sento in una totale situazione di demotivazione alla vita...purtroppo la mia è solo sopravvivenza.
Grazie in anticipo a chi mi vorrà fornire una risposta, sia pure che dovesse contenere poche speranze di un futuro migliore.
Cordiali saluti
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 114
Attualmente segue una terapia?

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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dopo
Utente
Utente
Non seguo nessuna terapia farmacologica, gent.mo dr. Martiadis, ma ho degli incontri periodici di valutazione dell'andamento della mia patologia con una psichiatra, la quale, da un lato mi dice che la mia malattia ha un discreto decorso, ma da un altro punto di vista afferma che io so nascondere molto bene le mie enormi difficoltà, anche nella consapevolezza di una situazione molto difficile.
Sto, pertanto, cominciando a perdere le speranze di poter riprendere una vita normale ed osservo gli altri con disagio, in quanto hanno una vita fatta di emozioni, gioie, dolori e, comunque riescono a vivere i momenti della vita, siano essi belli o brutti.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 36,5k 868 56
Come mai è stato stabilito di non introdurre alcuna terapia farmacologica?

Gli incontri periodici che cadenza hanno?

E' stata fatta una diagnosi relativa ai suoi disturbi?


https://wa.me/3908251881139
https://swite.com/psychiatrist72

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dopo
Utente
Utente
La terapia farmacologica, peraltro abbastanza blanda (Zyprexa 2,5 mg al dì) mi è stata tolta in quanto ho cominciato ad avere delle forti forme di allergia, che pur cambiando farmaco, si è sempre manifestata.
Gli incontri periodici avvengono con cadenze quindicennali ma, a volte, anche dopo una settimana, in base alla disponibilità della psichiatra dell'ambulatorio (che è sempre la stessa).
La diagnosi iniziale è stata di Disturbo Bipolare, attualmente in fase down ma, in base agli ultimi due mesi di incontri con la psichiatra, i quali stanno avvenendo con la sola presenza della mia persona, senza quella di mia moglie, che ha potuto condizionare alcuni giudizi (parere della psichiatra), in quanto è, a sua volta, una persona molto instabile psicologicamente e con tendenze visionarie, la specialista sta cominciando a nutrire e manifestarmi, forti dubbi sulla prima diagnosi, perchè ha constatato che la mia ipotetica fase up (tra l'altro avuta sempre...dalla nascita), sarebbe potuta essere anche riconducibile ad aspetti caratteriali e, quindi, solo una tendenza ad essere molto attivo.
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 114
E quindi l'attuale mancanza di stimoli e iniziative viene interpretata come fisiologica o parafisiologica o come riconducibile a un disturbo dell'umore? Credo che questo sia un punto fondamentale: se siamo di fronte a un disturbo dell'umore, diagnosticato, questo dovrebbe essere trattato, farmacologicamente, psicologicamente o in maniera integrata.
É probabile che il suo specialista di fiducia valuti che in questo momento non ci sia l'indicazione per un trattamento. É necessario, tuttavia, esprimergli lo stato di sofferenza e gli stessi dubbi che ha posto a noi, in maniera tale che, assieme alla valutazione diretta, possa formarsi un giudizio quanto più possibile preciso e dettagliato.
Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Credo che la dottoressa sia, a questo punto, in grado di fare una valutazione più adeguata, anche in considerazione del fatto che ha voluto ascoltare separatamente mia moglie, che attualmente vedo prendere gocce di xanax. Gli ascolti frequenti, che mi ha concesso penso siano stati prevalentemente per verificare direttamente su di me i suoi dubbi, senza il condizionamento dei racconti un pò fuorvianti di mia moglie, che attualmente ha adottato su di me una posizione di boicottaggio: non mi lava e stira gli abiti, non mi parla, se non per riprendermi per qualsiasi cosa faccio...o non faccio.
La posizione della psichiatra, al momento, è orientata sulla mia necessità di colloqui psicologici, che io non riesco a tenere, sia per la mia situazione di astenia non supportata da nessun aiuto esterno, in quanto non mi è concesso in casa di avere rapporti con amici e parenti (sono considerati da mia moglie la causa principale dei suoi mali) ed anche per il fatto che lavoro a Roma ed abito a Napoli.
I dubbi che ho espreso sulle miei richieste di consulto su questo portale, sono li stessi espressi alla psichiatra dell'ambulatorio, ma credo di aver avuto più delucidazioni dalla Sua persona, dr.Martiadis, e dai Suoi cortesi colleghi, in questi pochi consulti che in mesi di terapie ed ascolti ambulatoriali.
Spero sempre, anche se sono abbastanza allo stremo a livello psicofisico.
Grazie sempre per le Sue risposte e quelle dei Suoi colleghi iscritti a queato utilissimo portale...spero di poter continuare con qualche altro confronto sul portale...ne farei sempre tesoro, non fosse altro per migliorare la mia situazione emotiva.
Cordiali saluti
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 114
Lieti di esserle stati utili. Speriamo di ricevere presto sue buone nuove.
Cordiali saluti
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Utente
Utente
Buonasera,
volevo riportare il seguito di quanto sto effettuando con la psichiatra, che mi ha in cura all'ASL.
In pratica i nostri colloqui sono improntati sulla vita di tutti i giorni e lei determina che la mia situazione di forte depressione è dovuta alla mia situazione particolare in casa ed alle mie forti preoccupazioni per il lato economico.
Purtroppo io dissento da ciò che la dottoressa determina, in quanto è vero che le mie preoccupazioni possono comportare e portare una forte depressione, ma non riesco a spiegarmi, ne tanto meno la psichiatra, come mai io non posso avere neppure un dialogo corrente e coerente con qualsivoglia persona, al punto tale da avere dei fortissimi mal di testa e una sensazione di confusione mentale.
La psichiatra trova questo molto strano, ma non emette giudizio o, comunque, non riesce a spiegarsi questa mia problematica, escludendo, dopo analisi effettuate, un fatto organico.
Sarei molto grato a qualche professionista del settore, che legge questo mio post, se riuscisse a darmi qualche spiegazione maggiore e/o qualche consiglio.
Grazie anticipatamente.
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 114
Tuttora nessuna terapia farmacologica é stata messa in atto? Il giudizio diagnostico non é stato ancora formulato?
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dopo
Utente
Utente
Gent.mo dr Martiadis,
purtroppo nessuna forma di diagnosi è stata ancora emessa, ne tanto meno una terapia farmacologica. Su quest'ultima, credo incida la mia forte allergia ai farmaci, che è subentrata.
Non so proprio più che fare, in quanto mi arrangio con la forza della disperazione: mia moglie è convinta che io simulo i miei problemi e la terapeuta si è fatta un'idea dieessere al cospetto di una persona, che non ha gross problemi.
La mia sembra una situazione come quella del gatto che si morde la coda...sono davvero in una fase.di semidisperazione.
Grazie ed un cordiale saluto
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 36,5k 868 56
Quale allergia ai farmaci ha?

Ha particolari problemi con alcuni eccipienti?

Sono state fatte prove specifiche?
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dopo
Utente
Utente
Gent.mo dr Ruggiero, grazie per il suo intervento,
mi sono recato per due volte all'IDI di Roma e mi è stato fatto notare che la mia forma di orticaria (ponfi estesi su tutto il corpo) è dovuta al fatto di avere una debolezza generica...la dott.ssa che mi ha visitato mi ha sfregato sul braccio con un tappo di una penna e mi ha fatto notare come mi fuoriusciva un grosso rossore sulla zona oggetto del contatto con il tappo della penna.
La dermatologa mi ha prescritto la prima volta una cura di un mese con antistaminico (zirteq) e, sempre per un mese, un antidepressivo di nuova generazione: ora non ricordo il nome, ma mi era stato prescritto anche dalla psichiatra, senza sortire effetti.
La seconda volta che ho effettuato visita all'IDI (sempre dalla stessa dott.ssa), mi è stato prescritto un ulteriore mese di antistaminici (sempre zirtec), ma nel frattempo, essendomi stati tolti i farmaci non avevo più grosse tracce di ponfi e, quindi, la dermatologa ha ritenuto soddisfacente il risultato ottenuto con la cura prescrittami.
Prove specifiche non ne sono state fatte ne richieste sia dalla psichiatra che dalla dermatologa, ma i farmaci che mi hanno portato le eruzioni cutanee sono riconducibili all'olazapina. Mi è stato somministrato anche altro farmaco specifico per il trattamento della sindrome bipolare (sempre di nuova generazione), ma ho avuto problemi di singhiozzo fortissimo ed ho dovuto sospendere la cura.
Ultimamente sto prendendo delle statine per il trattamento del colesterolo e sto avendo nuovamente problemi con la comparsa sporadica di ponfi prevalentemente sulla testa.
Il suo, come quello del suo collega dr.Martiadis, mi fanno maggiormente dubitare sulla bontà dell'assistenza alla quale mi sono rivolto. Penso di aver bisogno di aiuto, ma, purtroppo, la psichiatra dell'ASL temo non abbia le idee molto chiare sul mio caso...spero di sbagliarmi, ma nel caso, spero nei consigli/pareri, che mi vengono proposti da voi professionisti iscritti a questo ottimo portale.
Grazie di tutto, cordiali saluti
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 36,5k 868 56
L'evidenza di allergie è attestata nello specifico da prove allergiche.

Una allergia presunta ai farmaci richiede una valutazione, in ogni caso solitamente sono gli eccipienti e non le molecole terapeutiche a creare interazioni di tipo allergico.

L'atopia è comunque considerata un fenomeno personalizzabile e, pertanto, non vi è motivo di non considerare delle terapie solo per questo motivo. Se non si evidenziano effetti collaterali gravi caratterizzati da fenomeni allergici pericolosi, il trattamento andrebbe iniziato lo stesso e monitorato nel tempo.
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Utente
Utente
Quindi dottore, lei indirettamente conferma i miei dubbi. Non so in base a quale valutazione, a dir poco superficiale, una professionista possa sospendere terapie ad un paziente, che manifesta più volte il suo stato di instabilità psicofisica, lasciando lo stesso alla mercè della patologia, senza neppure poter restituire la possibilità di intentare una strada per provare a vincere i forti disagi ai quali si è sottoposti. Il fatto stesso di non esprimersi sulla valutazione di una patologia, lascia intendere che la psichiatra non valuta grave la situazione quando, al contrario, è fortemente destabilizzante per una vita, a dir poco, minimamente dignitosa.
Finanche le visite dermatologiche le ho fatte su mia iniziativa, senza avere un minimo di indirizzamento. Ma comunque, la dermatologa non ha ritenuto indispensabile farmi fare prove allergiche, anche su mia espressa richiesta: le è stata sufficiente la prova del tappo della penna, che, a suo dire, mostrava il mio stato di debolezza psicoficisa.
Un'altra cosa che non capisco, è a cosa possa servire questa serie di incontri ai quali la dottoressa mi sottopone. Parliamo solo di come si evolve la mia vita, io manifesto sempre gli stessi disagi e lei non ha nessun tipo di reazione se non quella di darmi un nuovo appuntamento...
In tutti i modi, vorrei chiederle, in base a ciò che ho detto, se lei valuterebbe l'ipotesi, per un paziente con i miei disagi, di dare un trattamento farmacologico e, magari quale? Considerando anche che la mia prima diasgnosi è stata quella di Sindrome Bipolare ed, al momento, la valutazione si è attestata su un forte stato depressivo...quest'ultima, però, è solo una mia ipotesi.
Purtroppo, quando ci si rivolge alle strutture pubbliche, come lei sa, si viene assegnati alle cure di uno specialista e ci si deve affidare a quello.
Grazie di nuovo.

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