Utente 412XXX
Gentili dottori,
a mio fratello, anni 32, è stata diagnosticato un disturbo di ansia sociale.
Ha fatto psicoterapia cognitiva comportamentale un anno fa ma senza buoni risultati, adesso da un mese è in cura presso uno psichiatra con stessa diagnosi.
Da un mese sta assumendo 5 mg di escitalopram;
il farmaco sembra che inizi a funzionare poichè mio fratello dice che si sente appunto meno ansioso (sarà forse un effetto placebo considerato solo 5 mg di molecola?) ma, siccome ha già fatto la visita di controllo e il dottore non gli ha aumentato la dose a 10 mg, i miei dubbi sono: 5 mg non sono un dosaggio subterapeutico e dunque inefficace?
E' vero che nel foglietto illustrativo c'è scritto che per il disturbo d'ansia sociale il medico può diminuire la dose a 5 mg al giorno o aumentarla a 20 mg sulla base della risposta individuale al trattamento ma prima però c'è scritto che normalmente la dose raccomandata è di 10 mg e mio fratello questa dose non l'ha mai assunta e sembra che il dottore non abbia nemmeno intenzione di salire appunto alla dose minima terapeutica?
Non è un pò "strano" tutto ciò? Assumendo la dose standard mio fratello non riceverebbe dalla molecola sicuramente maggiori benefici per il suo disturbo? Si può ipotizzare il come mai lo specialista non abbia aumentato il dosaggio alla dose minima terapeutica?
Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Mario Savino

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Se si tratta di una Fobia Sociale importante il dosaggio può essere aumentato ma solo se il risultato ad uno-due mesi non è soddisfacente. Gli SSRI in genere (fluoxetina, paroxetina, citalopram) spesso sono usati a dosi elevate. In rari casi può essere necessario ricorrere ai vecchi IMAO.

Se invece è una "ansia sociale" (che in se non è una vera diagnosi) forse si intende una forma più lieve, allora anche 5 mg di escitalopram potrebbero bastare se suo fratello risponde bene al farmaco e non lo elimina troppo rapidamente ("metabolizzatore rapido").

Cordialità

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#2] dopo  
Utente 412XXX

Grazie mille per le delucidazioni in merito gent. Dr. Mario Savino,
ho capito, quindi dipende (e bisogna valutare) anche da come si risponde al farmaco e dunque la cura non è "strana" come invece era apparsa a me.
mi scusi posso chiederle un'altra cosa?
A seguito dell'assunzione di questo farmaco mio fratello dice che lamenta un calo del desiderio sessuale e anche una maggiore difficoltà di eiaculazione;
lo specialista gli ha detto di portare pazienza perchè è probabile che col prosieguo della cura sia il desiderio che l'eiaculazione ritornino come prima e non esclude che possano addirittura migliorare (nel senso meglio di quando ancora non assumeva la molecola).

Inoltre, il suo collega purtroppo ha riscontrato anche leggeri sintomi di depressione e ha detto che anche se solo 5 mg, l'escitalopram lo aiuterà anche in questo.

Lei concorda con quanto sopra? sia per il desiderio - eiaculazione che per i lievi sintomi di depressione?

Cordialissimi saluti e grazie ancora.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Nella mia esperienza clinica l'escitalopram non ha chiaramente efficacia nel disturbo predetto.

L'utilizzo di dosi più basse di quelle terapeutiche potrebbe amplificare gli effetti collaterali e non consentire una reale efficacia terapeutica del farmaco che dovrebbe essere portato ad una dose efficace,
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[#4]  
Dr. Mario Savino

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Concordo. Anche pochi mg possono bastare a ridurre ansia e depressione (in caso contrario la dose andrà aumentata un po'). I disturbi sessuali sono comuni con questi farmaci ma possono attenuarsi col tempo e, comunque, sono reversibili.
Un carissimo saluto a lei.

Mario Savino
medico
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