Utente 400XXX
Gentilissimi dottori,sono una donna che soffre di depressione ricorrente,diagnosticata da più psichiatri,a settembre si é presentato il terzo episodio,e sotto prescrizione psichiatrica ho iniziato ad assumere antidepressivi ssri,triciclici a dosi piene e terapeutiche e per le canoniche 4/6 ma senza risultati,difatti lo psichiatra che mi segue mi ha detto che sono un soggetto parecchio resistente ai farmaci,nulla ha funzionato per farmi uscire da questo stato di forte apatia,anedonia, anaffettivita',bassa autostima,e la cosa che mi fa stare ancora più male é una continua mancanza di concentrazione,e di memoria,che non mi permettono di svolgere i compiti giornalieri più semplici,ho anche un tratto ossessivo,tendo a rimuginare molto,ma non sempre,volevo chiedervi se il amisulpride mi possa aiutare,dato che é uno dei pochi farmaci che non ho provato,però ho paura di entrare in psicosi dato che agisce sulla dopamina a dosi antidepressive,voi cosa ne pensate?mi potrebbe aiutare?il mio psichiatra non me lo vuole prescrivere,perché non lo considera un buon farmaco,ovviamente se inizierò la cura lo farò sotto prescrizione psichiatrica,e vorrei gentilmente un vostro consiglio se esiste un farmaco che migliori le condizioni cognitive che attualmente sono molto compromesse.essendo molto preoccupata vorrei sapere cosa si possa fare se non ci sono risposte ai farmaci?un ricovero o un day hospital potrebbero giovare?che vantaggi si hanno a parte l ambiente più controllato?si possono somministrare farmaci per via parentale?se é sí, sono più efficaci e veloci ad agire?scusandomi per la lunghezza del consulto vi ringrazio anticipatamente per l attenzione.cordiali saluti

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Quali farmaci sono stati prescritti ed a quali dosi?

Se ha un depressione ricorrente perché precedenti trattamenti sono stati sospesi?

Ha utilizzato sinora solo antidepressivi?
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[#2]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Aggiungo a quanto dice il collega che l'antidepressivo, se non funziona a dose terapeutica, va aumentato fino alla dose massima tollerata, oppure si possono attuare altre strategie di associazione tra farmaci. Inoltre può essere utile una psicoterapia, preferibilmente di tipo cognitivo, che è efficace in associazione alla terapia farmacologica sia per ridurre i sintomi che per evitare le ricadute.
Franca Scapellato

[#3] dopo  
Utente 400XXX

Dr. Ruggiero e dott.ssa Scapellato vi ringrazio per la pronta e cortese risposta.
I farmaci utilizzati sono stati: Cipralex fino a 20 gocce,cymbalta fino alla dose terapeutica,zoloft fino a 150mg,seropram fino a 40mg,noritren fino a 150mg,laroxyl fino a 70mg,anafranil 150mg,ho preso anche stabilizzatori d umore : Gabapentin fino 900mg,e come antipsicotico ho preso il seroquel.in passato ho sempre sospeso lentamente i farmaci sotto indicazione psichiatrica,dopo che l episodio era terminato ed erano trascorsi due anni senza sintomi ma sempre prendendo i suddetti,a settembre avrei dovuto iniziare la terapia di prevenzione ma sono ricaduta in depressione e ho ripreso la terapia di cura,sempre sotto indicazioni psichiatriche,attualmente prendo anche il lamictal oltre l antidepressivo,ho fatto e continuo a fare psicoterapia cognitivo comportamentale,e sono parecchio stanca mentalmente e fisicamente dopo aver provato tutti questi farmaci senza risultati,riguardo all amisulpride cosa ne pensate?ripongo molte speranze su questo farmaco perché é l'unico che agisce anche sulla dopamina come antidepressivo,o ce ne sono degli altri?e per quanto riguarda il ricovero o il day hospital cosa offrono di più ?vi ringrazio ancora per il vostro prezioso aiuto.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In realtà non tutti i farmaci sono stati portati alla dose massima terapeutica.

Ha ottenuto dei risultati con alcuni per cui sono stati mantenuti per due anni.

In verità in presenza di una andamento di questo tipo la terapia non andava sospesa neanche dopo due anni.

L'episodio critico successivo deve avere una continuità di almeno cinque anni.

Non sono stati inoltre provati tutti i farmaci attualmente disponibili.

L'utilizzo di amisulpride può avere un senso sebbene siano disponibili diversi altri prodotti utilizzabili con migliori profili di efficacia e tollerabilità.

Da quanto tempo sta facendo la psicoterapia cognitivo-comportamentale?

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[#5] dopo  
Utente 400XXX

Dott. Ruggiero la ringrazio ancora per la sua risposta sempre cortese e disponibile,
io ho iniziato la terapia cognitivo comportamentale da 5 mesi ed ho intenzione di continuarla fino a quando non mi riprendero' del tutto,quindi per quanto riguarda l assunzione dei farmaci nel secondo episodio di depressione sarebbe stato piu' corretto continuare la terapia di manetenimento per altri anni?
Purtroppo dopo tanti tentativi con diversi antidepresssivi sono sfiduciata,perche' ho paura di non uscire piu' da questo stato di apatia e anedonia,e proprio per questo,da paziente ,credevo che un farmaco che agisse sulla dopamina potesse essere di maggior aiuto,ma essendo di base ossessiva ho la paura di entrare in psicosi aumentando la dopamina,le mie ovviamente sono solo preoccupazioni che discutero' con il mio psichiatra ma mi piacerebbe avere un altro parere,da voi per quanto riguarda l utilizzo di questi farmaci che agiscono su quest' altro profilo.
Grazie ancora per la disponibilita'.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Si può provare ma deve decidere il suo psichiatra.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale ha caratteristiche di durata breve del trattamento, non penso possa continuarla indefinitamente.
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