Utente cancellato
Buongiorno Dottori,

Ho iniziato a conoscere l'ansia nel giugno 2012, quando ho iniziato ad avere attacchi di panico per colpa di mobbing sul lavoro (lufficio). Dopo una cura di 4 mesi da uno psichiatra, assieme ad una leggera cura farmacologica (giornalmente 0,25mg di Xanax), sono riuscito a farmi trasferire. Da lì tutto finì: gli attacchi di panico, la cura farmacologica e le visite.

Nell'autunno 2013 ho deciso di ritornare nuovamente da un altro psichiatra, causa un'ansia che tornava presente con sintomi anche fisiologici (palpitazioni, ecc.) ma non con attacchi di panico. Spesso sentendo un semplice male al petto (dolore muscolare) correvo al pronto soccorso a fare vari esami, in panico fino alla diagnosi del medico che mi tranquillizzava. Via via col tempo sono migliorati e questi episodi sono diventati più sporadici, pur non essendo mai scomparsi totalmente. Nnegli ultimi 2-3 mesi ho ricominciato a "peggiorare", arrivando nuovamente ad avere attacchi di panico, cosa che non mi succedeva dal 2012. Ad agosto 2015 mi sono trasferito nuovamente in un altro ufficio (causa carriera lavorativa) dove, pur essendo più stressato lavorativamente, dove sono più contento rispetto ai precedenti posti di lavoro.

Spesso le ansie o gli attacchi di panico mi causano: dolore al petto percepito come scossa, o leggero dolore al petto della durata di qualche ora, così come un leggerissimo senso di oppressione al petto, giramenti di testa (o più che altro stordimento), palpitazioni, sensibilità ridotta alle braccia, dolore alle braccia o formicolii alle mani, respiro affannoso o fame d'aria (mi sembra di non riuscire a respirare al 100%), blocco in gola (forse dovuto a catarro). Ogni tanto avverto anche delle sensazioni strane, come se per un secondo il mio cervello si spenga e si riaccenda. Ultimamente ho inoltre problemi di stomaco, talvolta con nausea: mi è stata diagnosticata una gastrite per acidità e sto assumendo pantoprazolo (20mg al mattino in caso di bisogno), però quando avverto dolori o crampi alla pancia mi arriva anche l'ansia.

Ho fatto diversi esami fisiologici, soprattutto al cuore (esami del sangue, ECG, ECG sottosforzo, eco al cuore, radiografie toraciche, holter) e mai hanno evidenziato problemi. Gli ultimi eseguiti in dicembre 2015. Tutti i sintomi sopradescritti riconducono all'ansia o possono trovare "casa" anche in problemi fisici reali (infarto, ictus, morte improvvisa,...)?

Io mi trovo bene con il mio psichiatra, ma devo dire che in 2 anni e mezzo ho visto pochi miglioramenti, e ultimamente qualche peggioramento...cosa posso fare?

Preciso che non assumo psicofarmaci per mia volontà, bensì prendo bisoprololo (5mg) giornalmente per attenuare una tachicardia sinusale e le palpitazioni. Sono purtroppo fumatore, anche se sto cercando di diminuire per smettere totalmente. Preciso che le sigarette erano uno sfogo per "scappare" dal posto in cui subivo mobbing, uscendo ogni tanto da quella "prigione".

Ringraziandovi porgo cordiali sal

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,

Sta facendo da 2 anni una cura per che cosa ? Quale diagnosi ?
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
396998

dal 2019
Egregio Dr. Pacini,
devo dire che la cura è chiaramente per l'ansia e gli attacchi di panico e quelli che possono essere i sintomi negativi correlati.
Dal mio psichiatra, sinceramente, non mi è mai stata fatta una diagnosi vera e propria...l'unica cosa che potrebbe avvicinarsi ad una diagnosi è quando mi ha detto che lui crede io abbia paura di essere diverso dagli altri e dal "mondo normale".

Ad ogni appuntamento mi lascia parlare, di tanto in tanto mi chiede dei sogni e cerca di farmi capire quale sia il significato (variano diversamente, molte volte sono significati in campo sessuale). Spesso mi chiede come va con la mia ragazza e la vita sessuale in genere...non so se possa essere un "indizio" per poter lavorarci...anche se a queste domande le mie risposte sono sempre positive.

Inizialmente non ho voluto seguire una cura farmacologica, ma poi non ne abbiamo più parlato. Spesso quando ho attacchi gli scrivo un sms e molte volte mi risponde cercando di tranquilizzarmi...mi ha consegnato anche un cd che aiuta a rilassarsi e a controllare la respirazione.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Una diagnosi di disturbo di panico senza una cura farmacologica ? Non ha molto costrutto.

Sedute basate su racconti di sogni o interpretazioni non corrispondono granché ad un approccio clinico-medico a questo tipo di situazioni.

Non è chiaro se sia in corso una terapia o meno, oltre al fatto che se la diagnosi è quella la cura farmacologica non può essere così semplicemente accantonata come ipotesi.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#4] dopo  
396998

dal 2019
Egregio dr Pacini,
Inizialmente mi è stato chiesto si o no alla cura farmacologica. Visto che inizialmente era solo ansia e non avevo più sperimentato veri e propri attacchi di panico avevo scelto di evitare farmaci...ma in seguito non è piu stata proposta, nemmeno quando gli attacchi di panico si sono ripresentati. Mi trovo bene con lui, però effettivamente di miglioramenti ne ho visti pochi.

Posso cogliere l'occasione solo per due domande aggiuntive?

- È davvero possibile che tutti i sintomi da me descritti siano collegati all'ansia? Sarà "offuscato" il mio cervello, ma realizzo come questi sintomi fisiologici siano creati dall'ansia...
- Ho notato che al lavoro, in casi di stress tra utenza e colleghi, mi aumenta la respirazione e di conseguenza parta l'ansia. Forte stress più i sintomi dell'ansia possono davvero portare a problemi fisici gravi? O questa è una mia semplice "stupida" idea?

Ringraziandola per la disponibilità la saluto cordialmente.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

E' possibile, ma la cura non è una proposta da far decidere al paziente, se mai il paziente decide se farla, ma non quale debba essere, come potrebbe ?
Lo stress è spesso un equivoco: chi è in preda ad un disturbo d'ansia è stressato.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#6] dopo  
396998

dal 2019
Egregio dottore,
Come detto mi è stata data possibilità di scelta inizialmente se fare una cura farmacologica, cosa che avevo appunto "respinto" in quanto ai tempi era solo ansia...in seguito non se n'è piu parlato.

La disturbo l'ultima volta e poi la lascio al suo lavoro e ad altri consulti:
Il suo "è possibile" iniziale si riferisce a che cosa?
Altra cosa: chiaramente sono stressato per l'ansia e altri fattori, come il lavoro, possono aumentarla. Mi scusi la mia insistenza, dovuta proprio all'ansia, ma vorrei una tranquillizzazione. Se mi ritrovo in un momento di stress, ansia e panico, posso stare "tranquillo" che sia solo l'ansia e non che possa trascendere in qualcosa di piu grave?
Grazie mille, saluti

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Non vedo la logica. Poiché ha l'ansia, allora non va bene la cura farmacologica, e perché ?

I dubbi ossessivi non vanno via con la rassicurazione, con la rassicurazione si fissano, si conficcano. Se uno ha bisogno continuamente di essere rassicurato per scacciare l'ansia, il cervello comincia a pensare che ci possa essere davvero qualcosa per cui preoccuparsi, e quindi le ripropone all'infinito la stessa domanda "avrà qualcosa ?", di grave o non grave, comunque in maniera ossessiva.

Dovrebbe far definire meglio la diagnosi psichiatrica e procedere ad una cura, che mi sembrerebbe indicata.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#8] dopo  
396998

dal 2019
Egregio Dottore,
Forse mi sono spiegato male.
Nel 2012 ho avuto problemi di ansia e panico, scomparsi con il cambio di lavoro.
Nel 2013 è ricomparsa l'ansia, sono tornato da uno psichiatra e mi è stato chiesto se avrei voluto seguire una cura farmacologica. Ho risposto di no perche a suo tempo a me sembrava lieve e superabile anche senza farmaci...alla fine si è rivelata una decisione sbagliata, ma ci ho provato.

Grazie mille per tutte le sue risposte e consigli, ne parlerò con il mio curante al prossimo appuntamento.

Cordiali saluti

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VIGEVANO (PV)
MILANO (MI)
BRESCIA (BS)
ROMA (RM)
PISA (PI)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Appunto, però in generale il fatto che l'ansia non debba essere approcciata per via farmacologica non è corretto. Il che non significa ansiolitico, esistono trattamenti di vario tipo per i disturbi d'ansia.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it