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Ansiolitici occasionali

Buongiorno, volevo fare una domanda generale, non dettata da miei specifici bisogni ma in un'ottica futura.
Molte persone di mia conoscenza usano ansiolitici, regolarmente prescritti dal medico, solo in determinate occasioni.
La mia domanda è se in generale sia possibile che il medico prescriva psicofarmaci anche solo per momenti occasionali (per esempio, per il malessere prima di un esame universitario), o se invece sia obbligatorio, in QUALSIASI caso, l'assunzione del farmaco a ritmi regolari e precisi, non occasionali.
Per fare un paragone, un antibiotico va preso con ritmi regolari, ma un antidolorifico è a discrezione personale; mi chiedevo solo se anche negli psicofarmaci vi fosse una distinzione che i medici fanno tra farmaci occasionali e non.
Quindi non è un consulto personale ma più che altro una domanda generale.
Grazie per l'eventuale risposta.
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Dr. Adelia Lucattini Psichiatra, Neurologo, Psicoterapeuta 179 7 21
Per quanto riguarda gli ansiolitici, in generale benzodiazepine, possono essere prescritti "al bisogno", cioè da assumere solo in caso di necessità o per periodi più prolungati.
Sarà lo specialista ad indicare nella prescrizione modalità e tempi di assunzione.
L'uso delle benzodiazepine è possibile anche nel caso di trattamenti psicofarmacologico più articolati e/o in associazione con altri psicofarmaci, come antidepressivi, stabilizzatori del tono dell'umore, neurolettici, etc.
Anche le benzodiazepine ipnotiche, usate cioè nel trattamento dell'insonnia, possono avere un uso "al bisogno" o iscriversi all'interno di un trattamento più complesso che riguardi il disturbo che causa o mantiene il disturbo del sonno.
In ogni caso la terapia va sempre concordata con lo specialista di fiducia e monitorata con visite periodiche regolari.

Dr. Adelia Lucattini.
Psichiatra Psicoterapeuta.

Psicoanalista Ordinario SPI-IPA.Esperta in bambini e adolescenti.Depressione-Disturbi dell'umo

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