Utente 419XXX
Gentilissimi dottori,
sono in cura con Citalopram e Olanzapina per ansia generalizzata molto forte iniziata circa 3 mesi e mezzo fa. L'Olanzapina mi è stata data dallo specialista in quanto ho problemi con gli ansiolitici. Olanzapina a dose minima, 2,5 mg al giorno al mattino, mentre il Citalopram 16 gocce al giorno, alla sera dopo cena. A oggi è circa un mese e mezzo di terapia, di cui 30 giorni a dose terapeutica di Citalopram. Settimana scorsa avrei dovuto estrarre un molare, siccome mi faceva male ho preso giovedì sera una Tachipirina (quella da 500 mg), sapendo che i FANS non sono molto indicati col Citalopram (altrimenti per questo scopo avrei usato l'Ibuprofene). Dopo circa una mezzora ho avuto un fortissimo attacco di ansia, con sensazione di freddo al petto e innalzamento della pressione sino a un valore della minima a 115, tanto da farmi chiamare il 118. Piano piano poi la crisi è passata. Mi sembra strano che la Tachipirina abbia interagito con gli altri due farmaci. Il giorno dopo ho avuto ansia durante la spesa in un supermercato, dopo alcune settimane dove questa cosa sembrava non accadere più (questa cosa dei supermercati mi capitava prima della cura). Sabato sera dopo aver preso il Citalopram, circa mezzora o un'ora dopo, mi si è alzata un'ansia non fortissima ma fastidiosa che mi ha disturbato il sonno (ho dormito pochissimo), sonno che da quando sono arrivato alla dose terapeutica del Citalopram è sempre stato piuttosto ridotto e con frequenti risvegli. Ieri sera a mezzanotte passata stavo per andare a dormire, avevo una invitante sonnolenza, ero davanti alla tv ed è stato come se avessero alzato le luci nella stanza (ho percepito una maggiore luminosità, cosa mai successa) e un'ondata di ansia fortissima mi ha invaso di nuovo. Nel giro di un'ora sono riuscito a calmarmi e a rientrare in uno stato per il quale dopo un'altra mezzora ho preso sonno. Però dopo un paio d'ore mi sono svegliato con ansia di nuovo piuttosto forte (dopo le altre crisi invece dormivo). Quando passava se cercavo di riaddormentarmi mi risaliva l'ansia proprio nella fase di addormentamento facendomi svegliare, sembrava una sorta di "tortura del sonno"... Sono un po sconfortato, perchè non mi aspettavo dei giorni di crisi così forte dopo quasi un mese di dose terapeutica del Citalopram, dopo un periodo in cui sembravo andare piano piano verso un miglioramento. Sto cerando di contattare il mio specialista, ma senza successo. Vorrei sapere se devo sopportare, se devo ridurre o aumentare la dose.
So che voi non potete dirmelo in questo contesto, se possibile vorrei un parere sul riacutizzarsi dei problemi ansiosi a questo punto della cura e dopo un periodo in cui sembrava andare meglio. Vorrei anche sapere, riguardo ai denti e a dolori vari, se un uso sporadico di Ibuprofene è assolutamente vietato con il Citalopram, o se occasionalmente posso usarlo, se ho problemi ai denti è sempre stato il farmaco più efficace.
Ringraziando anticipatamente, cordiali saluti.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Andrebbe capito se i sintomi che lamenta sono effettivamente riacutizzazione dell'ansia o qualche altro problema tipo crisi ipertensive se non è in trattamento cardiologico.

L'utilizzo di antiinfiammatori non è esclusivamente controindicato durante l'uso di antidepressivi ma deve sapere che possono aversi aumenti del tempo di coagulazione e altre interazioni minori.

Se ha dei dubbi sui farmaci da assumere al momento può anche chiedere al dentista o al suo medico di base.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 419XXX

Buona sera dottor Ruggiero, sul discorso delle crisi ipertensive, tenga presente che normalmente non ho problemi di ipertensione. Faccio sport da tanto, da tanto ho smesso di fumare, bevo moderatamente (attualmente niente per non avere problemi con i farmaci) e senza eccessi, pratico anche yoga, che mi aiuta molto anche con questi problemi di ansia (anche se non fa i miracoli). Però con tutto questo non so se posso comunque avere delle crisi ipertensive, e come, nel caso, agire su di esse. Posso provare a sentire il mio medico di base al riguardo. C'è da dire che anche se fosse ipertensione saltuaria, la sensazione ansiosa è comunque molto forte. Il mio problema è anche il fatto di non poter usare al bisogno ansiolitici (lo so che non vanno abusati, ma come ho detto "al bisogno"). L'Olanzapina da un po di copertura, ma sino ad un certo punto... Per persone che hanno problemi con le benzodiazepine oggi non esiste qualche categoria di farmaci che possano sostituirle in qualche modo?

Sul discorso degli antinfiammatori, quel molare devo ancora estrarlo, e mi sembra di capire che se dovessi usare ad esempio l'Ibuprofene per il dolore post estrazione, potrei avere problemi con la ferita. Al proposito seguirò il suo consiglio chiedendo al dentista e al mio medico di base. Più che altro da ansioso adesso mi è rimasta un po la fobia della Tachipirina, dopo quell'episodio descritto sopra ho paura di ripetere la stessa esperienza...

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Per le crisi ipertensive, considerata anche la sua età una valutazione sarebbe utile.

Prima di fare l'intervento potrebbe riprovare con la tachipirina per capire se è intollerante al farmaco. Di fatto è tra tutti quelli più associabile alle terapie psichiatriche.
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