Utente 294XXX
Salve
ho 32 anni, ormai è quasi da 10 anni che soffro di attacchi di panico alternati a periodi di ansia e depressione.
nei miei vari peregrinaggi medici e farmacologici sono giunto ad nuovo medico / terapia farmacologica che riassumo brevemente:

Assumevo fino a 6 mesi fa 15-20 gocce al mattino di EN mentre la sera una compressa di Zoloft da 100mg, e la terapia durava da circa due anni, per cui credo di essermi assuefatto a tali sostanze tanto che nei periodi di maggior stress o episodi ansiosi era come se non assumessi nulla.
Dopo l'ennesimo attacco di panico e blocco totale o quasi delle attività quotidiane (lavoro- rapporti sociali - vita sentimentale), mi sottopongo a visita da un noto neurologo a roma che mi propone la seguente terapia:

diminuzione dell EN una goccia ogni 2 giorni fino ad eliminazione diminuzione dello zoloft graduale fino ad eliminazione sostituzione della terapia con anafranil prima da 10 mg per un paio di mesi poi sono ormai 2 mesi e mezzo che prendo anafranil da 25 mg la sera, ma per via di stati ansiosi continui continuo a prendere 10 gocce di EN al mattino.

il perpetuarsi dello stato di depressione e vita in modalità sopravvivenza, più che vita vera e propria, oltre che al palesarsi di effetti collaterali come una stipsi accennata che mi porta comunque una difficoltà a sentirmi libero anche dopo essere andato in bagno, lentezza nella digestione e un'accentuarsi della somatizzazione dell'ansia a livello dello stomaco che mi porta anche ad un aumento di extrasistole durante le fasi di pre-pranzo o cena e un senso di affaticamento e pesantezza post pranzo, con inoltre un aumento di dolori e/o fitte alla testa e un'aumentata sonnolenza diurna a scapito di quella notturna, porta il medico (oltre che a dire che una reazione così scarsa dell'anafranil non l'aveva mai vista nella sua storia clinica, e quindi un bel colpo alla mia speranza di star meglio ) a voler introdurre l'efexor, in particolare una compressa al mattino da 75 mg a lento rilascio, insieme all'EN sempre 10 gocce e l'anafranil da 25 mg la sera.

siccome sono allergico a molti farmaci e per me dover assumere un nuovo farmaco è una tragedia (probabilmente mi mette più ansia il dover prendere il nuovo farmaco che la mia sindrome da attacchi di panico) ho letto in giro e ho sentito che l'anafranil e un farmaco snri non vanno assolutamente somministrati insieme per l'aumento degli effetti collaterali o delle interazioni tra essi.

per cui vorrei essere rassicurato o ragguardato rispetto all'introduzione di tale farmaco nella terapia in particolare sugli effetti collaterali a cui potrei andare incontro o viceversa se invece posso avere dei giovamenti nell'introduzione di tale farmaco.

inoltre probabilmente l'anafranil dovrà essere scalato (credo dal successivo controllo di fine gennaio 2017) e chiedo a voi se non convenga già da adesso iniziare ad assumere la dose piena di efexor da 75mg e ridurre l'anafranil a 10 mg.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Io sinceramente rimango stupito da una cosa.

La dose di Zoloft di 100 mg può già bastare, ma non sempre. Per cui è aumentabile prima di pensare ad un cambiamento.
La dose di anafranil

" (oltre che a dire che una reazione così scarsa dell'anafranil non l'aveva mai vista nella sua storia clinica, e quindi un bel colpo alla mia speranza di star meglio )"

Più che altro, è difficile che uno abbia visto l'opposto, cioè una buona risposa con 25 mg. Capiterà anche qualche volte, ma la dose efficace di anafranil non è certo 25 mg....

Efexor: se la dose da provare è 75 mg, stesso problema, di solito non è una dose efficace.

In conclusione, si cambia antidepressivo ma sembra che il concetto di dose efficace non sia preso in considerazione. Non è che un farmaco funziona per il colore della scatola o delle pillole, i fattori che ne condizionano l'efficacia sono, innanzitutto, la dose.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 294XXX

la ringrazio per la celere risposta dottor Pacini.
tuttavia oltre all'osservazione sulla dose efficace o meno, qual'è il suo parere farmacologico sulla somministrazione in contemporanea di anafranil e efexor nelle dosi da me indicate?
ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali che mi può segnalare?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Forse non ci siamo capiti. La dose è il problema principale della sua storia.
Il paradosso è arrivare ad abbinare due farmaci, dopo che il primo non ha funzionato (come prevedibile a quella dose), trovandosi quindi ad averne due entrambi sottodosati.
In questo modo è probabile che non funzioni nessuno dei due, per quanto poi l'effetto di due si possa sommare e quindi magari alla fine si possa avere una risposta. Ma non è un modo sensato di arrivare ad un'associazione.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 294XXX

Gentile dottore,
capisco il problema del dosaggio, in effetti l'avevo considerato, ma il medico non sono io.
Le volevo chiedere, ancora, se i due farmaci sono compatibili o meno terapeuticamente, perchè ho sentito da alcune "campane" che i due farmaci assieme non vanno assolutamente somministrati (oltre al fatto che prendo pure l'EN) indipendentemente dal dosaggio.
è corretto o meno?

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non saprei perché non possano essere associati, diciamo che come associazione non ha molto senso, perché sono due cose simili, hanno un meccanismo simile.
Alla fine magari da questa alchimia può originare un effetto equivalente a quello di uno dei due usato a dose normale, ma appunto mi sembra più un risultato casuale che non ricercato.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 294XXX

La ringrazio dottor Pacini.
giusto un'ulteriore domanda.
La sospensione dall' efexor, rispetto ad un ssri come lo zoloft o la sertralina dei quali sono riuscito a sospendere l'assunzione dopo un periodo abbastanza sostenibile di effetti collaterali, è più o meno ostico rispetto agli ssri? Perchè ho letto di altre esperienze non particolarmente felici riguardo alla dimissione di tale farmaco.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La sospensione deve esser fatta più gradualmente di altri, ma non è l'unico ad avere questa caratteristica.
Dr.Matteo Pacini
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