Utente 265XXX
Salve a tutti gentilissimi dottori, mi trovo in una spiacevole situazione in quanto percepisco reali sintomi fisici dopo un reale incidente domestico (ovvero ingestione osso di pollo) ma da il mio medico curante e dalla dottoressa del ospedale sono stati bollati come psicosomatici in quanto hanno effettuato i seguenti esami risultati negativi laringoscopia, rx torace ed esofago con e senza contrasto . Oltre a ciò l'esclusione di una possibile perforazione con la conseguenza di negarmi esami più approfonditi (tac e gastroscopia) in quanto trascorso molto tempo dal ingestione e la mancanza di emissione di sangue tramite feci od altro bene al ospedale andai dopo ben 13 giorni dal incidente ed ora siamo a quota 25 giorni ma noto che i disturbi tendono ad aggravarsi i sintomi sono i seguenti : Difficoltà nella deglutizione accompagnata da dolore con conseguente drastica riduzione dei pasti , dolore collo e torace che avvolte si irradia sulla mascella, una sorta di confusione mentale con percezioni leggermente ovattate dovuta soprattutto ad una fastidiosa sensazione di orecchie tappate. Ora quello che mi chiedo è mai possibile che tutto ciò sia dovuto davvero ad una forte somatizzazione ? Il mio dubbio sorge in quanto anche cercando di distrarmi cosa che riesco a fare di rado lo ammetto però anche in quei casi i sintomi persistono e non si alleviano , oltre al fatto che in passato somatizzazione ne ho avute ma erano più leggere e soprattutto duravano meno nel tempo , ho veramente paura che i medici si siano lasciati troppo condizionare dai miei problemi ansiogeni che non nego e cosi non sono pervenuti ad una buona diagnosi anche perché a quanto so gli ossi di pollo non sono radio opachi quindi la semplice rx spesso si rivela insufficiente e so anche di casi letti su pubmed di persone morte dopo mesi per una perforazione al esofago ho paura di trovarmi in tale situazione di cattiva diagnosi e quindi a rischio di vita però a quanto pare il mio medico curante e la dottoressa che mi visitò in ospedale non sono nel medesimo avviso voi cosa ne pensate alla luce della descrizione dei sintomi e della loro persistenza anche in momenti in cui mi distraggo può essere davvero una forte somatizzazione ? Ho davvero tanta paura mi sento incompreso ed in pericolo aspetto con ansia vostri pareri ringraziandovi anticipatamente

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se mai però è Lei che giudica la diagnosi fatta come "bollare i sintomi". Non pare che abbia compreso il senso di psicosomatici, che non sono "inventati", ma semplicemente, prodotti in corso di stato ansioso, che è un'altra cosa. Il sintomo risente e si sovrappone alla preoccupazione, per cui i medici hanno verificati i segni oggettivi secondo le ipotesi che aveva senso fare, dopo di che hanno attribuito i sintomi ad uno stato, diciamo così in generale, ansioso.
Quindi da qui ha senso proseguire. Se non passa, va curato. Non so se già le abbiano indicato una cura mirata in questo senso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 265XXX

Gentile dottor pacini la ringrazio innanzitutto per la risposta , sono stato indirizzato verso un dsm ma la prima visita l'avrò il 6 marzo nel frattempo ho anche ricontattato la mia vecchia neuropsichiatria infantile che vedrò venerdì prossimo e la curante mi ha prescritto dello xanax da prendere al bisogno... Sinceramente ancora non l ho preso in quanto avendo sofferto per lungo tempo di questo tipo di problemi so più o meno come va il meccanismo della somatizzazione nel senso che quando mi accade mi basta qualche giorno e l impegno in qualche attività per far regredire i sintomi invece stavolta tali strategie non hanno effetto però è sempre stato questo il discrimine che mi ha guidato nel riconoscere sintomi di tipo psichico o fisico, i sintomi persistono qualsiasi cosa faccia ad esempio anche ora pur essendo riuscito a mangiare un piatto di riso con piselli ho sentito alcune fitte nella deglutizione e per cercare di rassicurarmi mi sono detto che probabilmente una perforazione del esofago non mi avrebbe permesso di ingurgitare nemmeno un cucchiaio nonostante le mie auto rassicurazioni comunque provo dolore , e poi come le dicevo purtroppo ho visto che può realmente capitare un errore diagnostico in quanto le ossa di pollo non sono radio opache e quindi sfuggono ai semplici rx e purtroppo su pubmed ho visto almeno una decina di casi di persone con perforazione al esofago non diagnosticata e morte a distanza di settimane , la mia più grande paura è questa e purtroppo più passa il tempo e più ho paura in quanto sempre meno gente mi crede ma purtroppo casi di diagnosi errate vi sono stati realmente è questo che mi mette in agitazione più di tutto ovvero il fatto che il mio stato ansioso possa aver fatto prendere alla leggera una situazione di reale emergenza

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Certamente, infatti se dovessimo ragionare sul fatto che i medici possono sbagliare diagnosi e anche cura, allora in base a questo principio sarebbe proprio inutile la medicina.
La questione è che alla fine Lei rimane fisso su un'idea che non tiene conto del decorso, dei riscontri etc, che presi insieme danno un'idea delle sue condizioni.
In questa condizione è stata riscontrata una reazione ansiosa, possibile e compatibile con quello che Lei scrive.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 265XXX

Salve la ringrazio per la risposta dottor pacini, il problema è che l'idea fissa su di una possibile perforazione al esofago nonostante le 4 settimana intercorse dalla sospetta ingestione e gli esami negativi permane per 2 motivi. 1) ho dolore nella deglutizione (oltre che torace e collo localizzato un po verso lato sinistro) e a quanto so solo la disfagia può essere di natura psicosomatica non l'odinofagia oppure è possibile che lo sia anche quest'ultima. 2) dubito sul efficacia del iter diagnostico in quanto mi hanno eseguito solo una laringoscopia e vari rx esofago con e senza contrasto e a quanto so gli ossi di pollo non sono radiopachi e quindi spesso invisibili alle semplici rx mi conferma tale cosa ? Secondo lei gli esami da me eseguiti sono sufficienti ad escludere una cosa cosi drammatica come perforazione esofago? So che questa seconda domanda non rientra nella sua specialità ma spero che comunque possa darmi un parere in merito in quanto purtroppo altri specialisti sul sito non mi considerano più e ritengo cruciale tale quesito

[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Purtroppo il suo è un pensiero circolare che ruota intorno al bisogno di avere la certezza al cento per cento che NON sia successo quello che teme, cioè la perforazione dell'esofago. Le rassicurazioni lasciano il tempo che trovano, e questo lo sa bene perché ha fatto terapia per anni: gli esami, anche accurati, possono essere sbagliati, le provette possono essere scambiate per errore, e così via, non c'è limite alla fantasia del pensiero ossessivo. Per quanto riguarda il dolore che avverte alla deglutizione, può essere anch'esso di origine nervosa, cioè lo sente realmente, le dà un gran fastidio, ma a livello organico non c'è niente, è il cosiddetto "bolo isterico", molto frequente.
Franca Scapellato

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il suo problema le è stato già suggerito. Se lo stato di preoccupazione non accenna a calare, va trattato.
Dr.Matteo Pacini
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