Utente
Buongiorno Gentili Dottori,
da circa 17 anni assumo il Citalopram, prescrittomi a seguito di un grave lutto in famiglia, senza mai interromperne l'assunzione per timore di avere " un crollo psichico" che andrebbe a minare la mia stabilita' lavorativa. Il dosaggio che assumo e' da 20mg.
Vorrei sapere cortesemente se, quando e per quanto tempo e' il caso di sospenderlo. Non ho mai voluto sospenderlo per timore di una ricaduta ma a volte, sopratutto nell'ultimo periodo ho "scatti d'ira", sopratutto nel periodo premestruale ,che seppur di brevissima durata e di lieve entita' mi preoccupano. Potrebbero essere attribuiti al farmaco? O determinano l' insorgere di una nuova patologia? Ho un caso di patologia maniacale in famiglia ( paranoia/schizzofrenia) e non vorrei essere soggetta a casi di tara ereditaria. Potete darmi un parere cortesemente? Ringrazio in anticipo

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ma in questa cura è seguito da qualcuno ? Le è stato spiegato di cosa soffriva e che fosse effettivamente utile proseguire la cura, o si gestisce da solo ?
Dr.Matteo Pacini
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