Utente 438XXX
Salve, sono un uomo di 35 anni. Da circa 1 anno soffro dei disturbi più svariati e da un disturbo d'ansia che mi è stato confermato qualche giorno fa. La mia storia è questa: dopo un periodo di forte stress psicofisico, dove sono stato incapace a esternare le mie emozioni, il mio fisico e la mia mente sono andati in tilt; ho iniziato ad avere una paura ossessiva di avere una malattia degenerativa e mortale..mentre scrivo mi rendo conto che questa paura è ancora dentro me. Di conseguenza ho iniziato una serie infinita di visite mediche ed accertamenti con conseguente aumento di stress e con conseguente dispendio economico. La paura iniziale di patologie neurologiche ,dovute a vertigini ,dolore ad una gamba e fascicolazioni,"mi ha "costretto " ad effettuare nell'ordine:visite neurologiche, rm encefalo, colonna cervicale e lombare; con diagnosi di ernia cervicale c4 c5 e lombare l5 s1. A seguire emg con esito di sofferenza al muscolo tibiale. Passato lo spavento neurologico,ho iniziato ad avvertire altri sintomi : dolore epigastrico , dispnea, diarrea e bruciore alla minzione. Pensando ad un tumore , eseguo rx torace( che ha evidenziato lo stato di fumatore) ed eco addome completo con esito negativo. Successivamente visite dermatologiche per dei nei sospetti; a seguire, visite urologiche per dei fastidi urogenitali con diagnosi probabile di prostatite abatterica. Esami urine negativi.Non voglio dimenticare neanche gli innumerevoli esami del sangue che evidenziano un minimo aumento dei globuli bianchi (+ neutrofili - linfociti)... il tutto nel giro di 4 mesi...nel frattempo la mia situazione familiare, lavorativa e sociale si è un po' appiattita; al lavoro soprattutto sono assente, in quanto cresce la mia paura del presentarsi dei sintomi : senso di irrealtà vertigini, confusione, brividi ed altro. Provo anche difficoltà nel conversare con estranei..
Tornando all'ultimo periodo, nell'ultima visita al pronto soccorso, ho avuto il piacere di parlare con una psichiatra, che tornando alla frase iniziale, ha confermato lo stato ansioso depressivo, dandomi come cura paroxetina 10 mg la mattina e trittico 7gtt dopo pranzo e cena..
Detto questo , vorrei un parere da parte vostra alla mia storia, con la speranza che non mi sia dilungato troppo.
La mia paura è ancora presente..
Vorrei sapere se ansia e depressione possano manifestarsi in tal modo, con sintomi che nascono ad hoc in base alle proprie paure..
Un ultima domanda riguarda un possibile effetto collaterale della terapia: al 3 giorno , subito dopo aver assunto paroxetina,ho avuto una poliuria marcata e degli spasmi uretrali che sono durati per circa 5 ore.. oltre diarrea , meteorismo e dolore epigastrico che ancora persistono( a dir la verità ne ho sempre sofferto). possono essere dovuti all'inizio della terapia? O dipendono dallo stato ansioso??
Cosa mi consigliate??
Scusate ancora
Cordiali saluti

[#1]  
Dr.ssa Tiziana Corteccioni

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Salve,
Rispondendo alla prima domanda posso confermare che sia l'ansia sia la depressione possono presentare sintomi somatici.
Per quanto concerne la seconda domanda, secondo la mia esperienza clinica, solamente la diarrea, in alcuni casi, può manifestarsi nei primi giorni di trattamento con paroxetina. Gli altri sintomi riferiti, pertanto, sono difficilmente riconducibili ai farmaci che sta assumendo.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Tiziana Corteccioni
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[#2] dopo  
Utente 438XXX

La ringrazio per la celere risposta. Sicuramente i disturbi gastrointestinali sono una cosa a parte o probabilmente saranno uno sfogo della mia tensione . Un'ultima domanda: dalla mia storia clinica , e in base alla sua esperienza, cosa mi consiglia?
Non mi spiego come si sia potuto innescare questo circolo vizioso in me

[#3]  
Dr.ssa Tiziana Corteccioni

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Le consiglio di affidarsi allo specialista curante valutando insieme a lui le strategie possibili per gestire la sintomatologia riferita.
Saluti.
Dr.ssa Tiziana Corteccioni
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[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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L'utilizzo di due antidepressivi sottodose non mi sembrano una buona strategia di trattamento per i suoi disturbi.

La terapia attuale avrebbe comunque poca efficacia sui sintomi somatici anche a dosaggi più generosi.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#5] dopo  
Utente 438XXX

Grazie per le risposte. Cosa mi consiglia dottor Ruggiero?
Anche perché da quando l'ho iniziata, sembra che i sintomi siano aumentati.
Cordiali saluti

[#6] dopo  
Utente 438XXX

Ho un senso di irrequietezza non indifferente, visione leggermente distorta e una sensazione di gambe molli. Inoltre ho poco appetito. apparentemente sembra che il tutto si affievolisce dopo aver preso il trittico.
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Utente 438XXX

Potrebbe trattarsi di sindrome serotoninergica già a queste dosi?

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#9] dopo  
Utente 438XXX

Cari dottori , dopo consulto con lo psichiatra, si è deciso di modificare la terapia. Ormai da tre giorni assumo: 20mg paroxetina e control da 1 mg( 0,5 la mattina e dopo pranzo e 1 la sera) sembra che i sintomi siano più deboli.. ma ne sono comparsi altri, quale sonnolenza , stanchezza muscolare passeggera, e lievi tremori e parestesie a braccia e gambe.. ricordo di avere ernie e protrusioni cervicali ed un ernia l5s1.
Tutto ciò può essere provocato dall'aumento della paroxetina e dal control?
O è una somatizzazione anche questa?

Grazie anticipatamente

[#10]  
Dr.ssa Tiziana Corteccioni

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La sonnolenza e la stanchezza riferite potrebbero dipendere sia dalla variazione della terapia (in particolare dalla posologia dell'ansiolitico) sia dalla presenza di un episodio depressivo. Per conoscere la causa più probabile, a mio avviso, dovrebbe contattare il suo curante che la conosce certamente meglio di noi. Cordiali saluti.
Dr.ssa Tiziana Corteccioni
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[#11] dopo  
Utente 438XXX

La ringrazio