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D.o.c. in soggetto ansioso e paroxetina

Salve. Sono una donna di quasi 40 anni, e in un periodo molto difficile della mia vita. Assumo da tantissimi anni Sereupin prescritto da un medico specialista per cercare di curare un disturbo ossessivo compulsivo, con scarsisdimi risultati.Ho quasi sempre assunto10 mg al giorno, e in alcuni periodi anche 5 mg. su mia iniziativa. Sono poi sempre stata refrattaria ad associare una psicoterapia, così come mi era stato consigliato. Nel mese di dicembre dello scorso anno, ritenendo ormai inutile l'assunzione del farmaco (ero passata già da tempo a 5 mg.), ho deciso autonomamente di smettere lentamente di assumerlo. In seguito a questo ho avuto crisi di ansia, tachicardia, eccessiva motilità intestinale, paura di tutto ( era difficile svolgere qualunque azione, anche la più semplice), disinteresse per ciò che mi stava intorno. Ora, pensando che il mio malessere fosse dipeso da astinenza dal farmaco, ho subito deciso di riassumere la dose di 10 mg. al giorno, ed ora sto decisamente meglio. Chiedo se la paroxetina può dare dipendenza. Grazie.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37.7k 899 61
Il dosaggio di farmaco era troppo basso per ottenere un beneficio consistente del disturbo che andrebbe comunque trattato in modo deciso.

La paroxetina non crea una dipendenza di fatto, ma questa gestione del farmaco non è corretta.

Dr. F. S. Ruggiero

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta. Cosa intende per "dipendenza di fatto"? In passato ho assunto dosi maggiori del farmaco, con qualche risultato, ma quando ho iniziato a ridurlo sono tornata indietro.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37.7k 899 61
Vuol dire che non c'è una dipendenza ma anche la sospensione (eventuale) richiede attenzione.

Comunque, nel suo disturbo la terapia deve essere continuativa