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Triazolam riduzione

Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni alle prese con un'imminente convivenza che, da qualche mese, ha problemi di ansia e soprattutto di sonno. Sto andando da una psicologa, la quale mi aiuta molto ad affrontare il cambiamento (il distacco dai miei genitori è il fulcro del problema - ebbene sì, ho quasi 30 anni ma non andiamo molto bene).
A Dicembre mi era stato prescritto Lendormin, il quale non aveva dato i risultati sperati. Mi è stato poi sostituito da Triazolam 0,25, il quale invece mi ha aiutata parecchio. Ora sono passati un po' di mesi e vorrei tanto liberarmene, o almeno provare a ridurre. Nella mia testa però c'è la paura di ridurre e perderne l'efficacia, rischiando di passare altre tristi ed infinite notti in bianco. In realtà sono consapevole che molte notti dormirei anche senza di lei, però ammetto di avere un po' di paura. Io sono ancora a casa con i miei e ci starò per ancora un mese/forse due. Sono quasi certa che, una volta trasferita, mi tranquillizzerò (non subito ovviamente), ma il mio problema è proprio adesso, affrontare il distacco.
Cosa mi consigliate di fare? Proseguo fino a tempi migliori o provo a diminuire?

Grazie infinite per il vostro aiuto.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
Gentile utente,

L'efficacia in capo a un mese non c'è più, quello che c'è ora è una condizione farmacologica di assuefazione, il che richiede una riduzione graduale al fine di minimizzare i sintomi da sospensione, che spesso includono insonnia.
Quindi in ogni schema di sospensione darei comunque per scontato che un temporaneo peggioramento dell'ansia notturna e della continuità del sonno ci sia, poi se non c'è meglio ancora.
Per farlo scalare bisogna che faccia riferimento ad un medico, quindi direi chi glielo ha prescritto.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref

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Utente
Utente
Grazie Dottore per la sua gentile risposta. Dice quindi di dimezzare già da subito?
Tipo stasera la spezzo a metà?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
No, non dico niente, le dico di farsi indicare come fare da un medico, direi quello che le ha prescritto il sonnifero, o il suo di base.
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Utente
Utente
Con il cambio di residenza ho cambiato anche Dottore e, attualmente, non ho idea di chi sia il mio medico! Grazie per le sue parole, buon fine settimana.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
In ogni caso può ricontattare quelli di prima, che già la conoscono. Ovviamente può anche recarsi da una guardia medica, o da un medico di sua scelta, ma magari solo per diminuire il triazolam.
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Utente
Utente
Dottore, un'ultima domanda: cosa significa che la condizione è di assuefazione?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
Che l'effetto del triazolam svanisce, e l'organismo si abitua alla sua presenza, cosicché la brusca interruzione è seguita da un fenomeno di astinenza.
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Utente
Utente
Certamente. È forse un po' come togliere il pannolino ai bambini, lo si deve fare pian piano! Così farò io, inizierò a smezzarla, poi in tre quarti e così via.
Mi rincuora molto sapere che la sto prendendo solo come effetto placebo, vuol dire che sono di nuovo capace di addormentarmi.

Grazie Dottore. Buona domenica.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
No, lo deve fare seguendo le indicazioni di un medico, non da sola. E' chiaro che intuitivamente uno potrebbe decidere da solo, ma è bene che invece sia guidato. Potrebbe essere necessario sostituirlo, perché non riesce a scalarlo, potrebbe doverlo scalare più piano del normale etc.
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Utente
Utente
Buongiorno Dottore,
come da Suo consiglio, ho parlato con mio medico e, da 10 giorni a questa parte, la dose di Triazolam è stata dimezzata.

E' normale secondo lei che ho alcune notti molto difficili? Credo di essere molto condizionata dalla sua assunzione... ma altrettanto convinta di volerla eliminare perchè preferisco svegliarmi un po' assonnata che con il mal di testa atroce ed il senso di intontimento.

Che ne dice?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 40.3k 930 271
Gentile utente,

Durante o dopo la riduzione dei sonniferi è comune che vi sia un sonno meno continuo, con sintomi d'ansia, e così via. Anche se la riduzione è stata graduale non è escluso che ci sia una scia di sonno di questo tipo.
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Utente
Utente
Io comunque tengo duro e punto all'elimimazione totale.
Posso farcela :-(